
L’azienda aggiorna il rapporto annuale e inserisce un nuovo rischio legato allo sviluppo dei suoi titoli
Ubisoft ha aggiornato il proprio rapporto annuale destinato agli investitori introducendo un nuovo elemento tra i rischi che potrebbero compromettere il successo dei suoi videogiochi. Oltre ai pericoli legati a un lancio prematuro, la società sottolinea ora che rinviare un gioco per troppo tempo potrebbe essere altrettanto dannoso, perché l’attesa del pubblico rischia di diminuire fino a svanire.
Nel documento da 356 pagine pubblicato questa settimana, il colosso francese spiega che pubblicare un titolo quando l’interesse del mercato si è ormai raffreddato e il prodotto non è più allineato agli standard del settore può compromettere significativamente le sue prestazioni commerciali.
Non solo uscite anticipate: anche i ritardi diventano un problema
Negli anni Ubisoft ha sempre evidenziato i rischi di pubblicare giochi non ancora sufficientemente rifiniti. Quest’anno, però, la società ha deciso di aggiungere anche il problema opposto, riconoscendo che cicli di sviluppo troppo lunghi possono trasformarsi in un ostacolo per il successo commerciale di un progetto.
Si tratta di un’osservazione apparentemente scontata, ma che assume particolare importanza perché le modifiche ai fattori di rischio presenti nei documenti finanziari vengono spesso interpretate come un riflesso delle principali preoccupazioni interne dell’azienda.
I casi recenti di Ubisoft
Pur senza citare direttamente alcun progetto, Ubisoft ha diversi esempi recenti che possono spiegare questa nuova attenzione. Assassin’s Creed Shadows, nonostante l’ottimo debutto, avrebbe già concluso il proprio supporto post-lancio dopo aver perso rapidamente slancio commerciale.
Anche i giochi mobile dedicati ai marchi Rainbow Six e The Division, secondo quanto riferito agli investitori, hanno registrato una “partenza lenta”, dimostrando come nemmeno franchise molto popolari siano immuni da un’accoglienza inferiore alle aspettative.
Sviluppi sempre più lunghi
Nel frattempo, le principali produzioni Ubisoft continuano ad allungare i propri tempi di sviluppo. I prossimi capitoli di Assassin’s Creed, Ghost Recon e Far Cry sono attesi entro i prossimi due anni, ma risultano già in lavorazione da più tempo rispetto ai cicli produttivi che in passato caratterizzavano queste serie.
Resta inoltre emblematico il caso di Beyond Good & Evil 2, annunciato originariamente nel 2008 e ripresentato nel 2017, diventato ormai uno dei simboli più noti dei cosiddetti “development hell”, ovvero degli sviluppi estremamente lunghi e travagliati.
Ubisoft cerca un equilibrio
Il messaggio contenuto nel rapporto annuale è chiaro: Ubisoft ritiene che il successo di un videogioco dipenda dall’equilibrio tra qualità e tempistiche. Pubblicare troppo presto può compromettere l’esperienza finale, ma attendere eccessivamente rischia di far perdere interesse al pubblico e ridurre l’impatto commerciale del prodotto.










