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GTA 6, il silenzio sul multiplayer fa rumore: Rockstar punta tutto su Lucia e Jason

Rockstar Games ha finalmente mostrato in maniera molto più approfondita Grand Theft Auto VI, lasciando spazio al gameplay, alla vita quotidiana di Lucia e Jason, agli inseguimenti, alle attività presenti nel mondo e a una Leonida che sembra incredibilmente ricca di possibilità. Eppure, dopo una presentazione così lunga e piena di dettagli, c’è un elemento che continua a rimanere completamente fuori dai riflettori: il multiplayer.

Durante l’Extended Look non abbiamo visto riferimenti a modalità online, attività cooperative o a quella che potrebbe diventare la nuova evoluzione di GTA Online. Rockstar ha scelto invece di concentrare l’intera attenzione sulla componente narrativa, sui due protagonisti e sull’enorme open world costruito attorno alle loro vicende.

Una scelta che, inevitabilmente, lascia aperta una delle domande più importanti sul futuro di GTA 6.

Tutto ruota ancora attorno alla storia

La presentazione ha chiarito perfettamente quale sia, almeno per il momento, la priorità comunicativa di Rockstar Games. Lucia e Jason sono il centro assoluto di GTA 6.

Li abbiamo visti vivere insieme, spostarsi per Leonida, affrontare attività criminali, fuggire dalla polizia e interagire con un mondo che sembra reagire continuamente alle loro azioni. Rockstar ha dedicato molto spazio persino ai momenti più quotidiani, cercando di rendere credibile il rapporto tra i due protagonisti anche quando non stanno rapinando qualcuno o scappando da un inseguimento.

È evidente quindi che lo studio voglia prima presentare GTA 6 come una grande esperienza narrativa e open world.

Il problema, se così vogliamo definirlo, è che per una fetta enorme del pubblico Grand Theft Auto ormai significa anche multiplayer.

GTA Online ha cambiato completamente il peso del multiplayer nella serie

Con GTA V il comparto online ha smesso di essere semplicemente una modalità aggiuntiva.

GTA Online è diventato nel corso degli anni un’esperienza praticamente indipendente, capace di mantenere attiva una community gigantesca attraverso nuove attività, proprietà, veicoli, rapine e aggiornamenti continui.

Per alcuni giocatori la campagna principale rimane la parte più importante di Grand Theft Auto. Per molti altri, però, è proprio l’online a rappresentare il luogo nel quale trascorrere centinaia o persino migliaia di ore.

Ed è per questo che il completo silenzio durante una presentazione così importante inevitabilmente si nota.

Non perché Rockstar avesse promesso di parlare del multiplayer, ma perché ogni nuova apparizione di GTA 6 porta naturalmente con sé la speranza di scoprire qualcosa sul futuro dell’esperienza online.

Questa volta, però, non è successo.

Nessuna indicazione su come potrebbe funzionare il nuovo GTA Online

Al momento rimangono tantissime domande.

Il multiplayer utilizzerà l’intera mappa di Leonida? Sarà disponibile contemporaneamente alla campagna oppure arriverà successivamente? Verrà integrato direttamente in GTA 6 oppure Rockstar preferirà ancora una volta separarlo progressivamente dal gioco principale?

E soprattutto: quanto sarà diverso dall’attuale GTA Online?

Il salto tecnologico mostrato con GTA 6 apre possibilità enormi.

Un mondo più popolato, maggiori interazioni ambientali, una simulazione più complessa e città apparentemente molto più vive potrebbero cambiare radicalmente anche ciò che Rockstar può realizzare online.

Immaginare tutto questo popolato contemporaneamente da giocatori reali è inevitabile.

Ma, almeno per adesso, dobbiamo fermarci all’immaginazione.

Forse Rockstar vuole evitare che l’online rubi la scena a GTA 6

La scelta potrebbe essere anche completamente intenzionale.

Mostrare oggi il nuovo GTA Online rischierebbe probabilmente di spostare parte della discussione lontano da Lucia, Jason e dalla campagna principale.

Rockstar sembra invece voler costruire gradualmente l’attesa.

Prima il mondo.

Poi i personaggi.

Poi il gameplay.

E soltanto successivamente, magari, tutto ciò che riguarda il multiplayer.

Da questo punto di vista sarebbe una strategia perfettamente comprensibile. GTA Online è diventato talmente importante che potrebbe tranquillamente sostenere una presentazione completamente dedicata, senza bisogno di essere inserito come semplice appendice all’interno di un video concentrato principalmente sulla storia.

Il multiplayer diventa così uno degli ultimi grandi misteri di GTA 6

Paradossalmente, dopo l’Extended Look sappiamo molto di più su GTA 6 ma il multiplayer rimane ancora completamente avvolto nel mistero.

Abbiamo visto attività, veicoli, immersioni, locali, inseguimenti e numerose possibilità offerte dall’open world. Abbiamo iniziato a capire come funzionerà il rapporto tra Lucia e Jason e abbiamo osservato un mondo che sembra enormemente più interattivo rispetto al passato.

Ma su quello che potrebbe diventare l’erede di GTA Online siamo ancora praticamente al punto di partenza.

E proprio per questo potrebbe trattarsi di una delle carte più importanti che Rockstar Games deve ancora giocare.

La presentazione di stasera ci ha mostrato quanto GTA 6 possa essere impressionante come esperienza single-player. Adesso resta da capire se Rockstar riuscirà a compiere un salto altrettanto grande quando deciderà finalmente di aprire le porte del nuovo multiplayer.

Per chi aspetta soprattutto Lucia e Jason, l’Extended Look ha offerto moltissimo.

Per chi sogna già di conquistare Vice City insieme agli amici, invece, l’attesa continua.

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