
Più prosegue la lunga presentazione di GTA 6, più diventa evidente quale sia una delle grandi ambizioni di Rockstar Games: non costruire semplicemente una mappa gigantesca, ma creare un mondo nel quale il giocatore abbia continuamente qualcosa da vedere, fare o scoprire.
Le ultime sequenze mostrate stanno offrendo una panoramica molto più ampia della vita all’interno di Leonida e la sensazione è quella di trovarsi davanti a un’evoluzione importante della classica formula Rockstar. Gli ambienti appaiono estremamente vivi, le interazioni sembrano numerose e soprattutto le situazioni mostrate continuano a cambiare, evitando almeno per quanto visto finora quella sensazione di ripetitività che può facilmente colpire gli open world di enormi dimensioni.
GTA 6 sembra voler essere un gioco nel quale non ci si limita a raggiungere un indicatore sulla mappa per iniziare una missione. Rockstar sta mostrando locali, attività, automobili, personaggi, negozi, momenti di vita quotidiana e situazioni completamente differenti tra loro.
Leonida sembra un mondo da vivere, non soltanto una gigantesca mappa
Una delle cose che colpisce maggiormente riguarda proprio la quantità di interazioni presenti.
Lucia e Jason possono passare da una situazione criminale a un momento molto più tranquillo, visitare differenti luoghi, osservare quello che succede attorno a loro e dedicarsi a numerose attività. Persino il modo in cui i protagonisti si muovono negli ambienti contribuisce a dare una sensazione di maggiore naturalezza.
L’impressione è che Rockstar abbia cercato di riempire Leonida di piccole situazioni, dando al giocatore molte più occasioni per fermarsi, osservare o semplicemente vivere il mondo anziché utilizzarlo solamente come collegamento tra una missione e quella successiva.
Ed è proprio questa varietà a impressionare.
Dalle ville e dagli ambienti più lussuosi si passa rapidamente ai locali, alle strade, alle attività criminali e alle situazioni più assurde. GTA 6 sembra continuare a cambiare volto senza perdere quella coerenza che rende credibile il suo mondo.
Gli NPC sembrano molto più diversi tra loro
A catturare l’attenzione è anche la popolazione presente nelle varie scene.
Rockstar mostra personaggi con corporature, fisionomie e altezze differenti, contribuendo a diminuire quella sensazione di trovarsi davanti a una serie di modelli ripetuti utilizzati semplicemente per riempire le strade.
Sono proprio questi dettagli a rendere Leonida più credibile.
Le persone sembrano avere una maggiore caratterizzazione e le interazioni tra i personaggi risultano molto più naturali. Non è soltanto una questione grafica: movimenti, atteggiamenti e animazioni aiutano a costruire quella sensazione di una città che continua a vivere anche quando Lucia e Jason non sono direttamente coinvolti in quello che sta succedendo.
Se questa varietà verrà mantenuta realmente durante l’esplorazione libera, potrebbe rappresentare uno degli elementi più importanti dell’intero GTA 6.
Lucia e Jason possono essere utilizzati insieme o separatamente
Naturalmente uno degli aspetti centrali rimane il rapporto tra Lucia Caminos e Jason Duval.
I due protagonisti possono essere controllati attraverso un sistema di cambio del personaggio che riprende il concetto introdotto con GTA V, ma sembra renderlo decisamente più naturale all’interno delle situazioni di gioco.
Durante alcune sequenze è possibile vedere Lucia e Jason agire insieme, mentre in altre circostanze il controllo passa dall’uno all’altra. L’obiettivo sembra essere quello di evitare che i due vengano percepiti semplicemente come due avatar intercambiabili.
Lucia e Jason hanno una propria presenza, un proprio modo di muoversi e una personalità molto riconoscibile, mentre la loro relazione sembra rappresentare una parte fondamentale dell’intera esperienza.
Lucia emerge immediatamente come un personaggio fortissimo e carismatico, mentre Jason riesce a reggerle perfettamente il confronto. La chimica tra i due appare credibile e, soprattutto, Rockstar sembra aver dedicato moltissima attenzione alle loro interazioni.
Anche le piccole animazioni fanno la differenza
Un altro elemento che continua a emergere durante la presentazione è la naturalezza delle animazioni.
I protagonisti non sembrano semplicemente passare da un’animazione predefinita all’altra. Il modo in cui entrano nei veicoli, interagiscono, parlano, osservano quello che li circonda o reagiscono agli eventi appare estremamente fluido.
La qualità grafica contribuisce naturalmente all’effetto finale, ma sarebbe riduttivo parlare solamente di grafica.
Quello che impressiona maggiormente è la quantità di elementi che sembrano funzionare contemporaneamente: traffico, NPC, animazioni, interazioni ambientali, dialoghi, attività e reazioni dei personaggi.
Tutto sembra contribuire alla stessa idea di mondo.
GTA 6 vuole alzare nuovamente l’asticella
Naturalmente abbiamo ancora visto soltanto una frazione di quello che GTA 6 avrà realmente da offrire e sarà necessario giocarlo per capire quanto profonda sia effettivamente questa struttura.
Ma quello mostrato da Rockstar è già sufficiente per lasciare un’impressione molto chiara.
Quel poco che abbiamo visto sembra già tantissimo.
Non solamente perché GTA 6 appare tecnicamente impressionante, ma perché dietro alla spettacolarità sembra esserci una quantità enorme di sistemi, interazioni e piccoli dettagli pensati per rendere credibile Leonida.
E anche la storia comincia lentamente a incuriosire. Rockstar sta ancora mantenendo molti elementi nascosti, ma Lucia e Jason sembrano avere qualcosa in più rispetto alla semplice coppia criminale utilizzata come pretesto per dare il via alle missioni.
La loro relazione, le persone che incontrano e le conseguenze delle loro azioni potrebbero avere un peso importante nell’intera avventura.
Se la profondità mostrata durante questa presentazione verrà mantenuta nell’esperienza completa, GTA 6 potrebbe diventare uno degli open world più vivi e credibili mai realizzati da Rockstar Games.










