Black Myth Wukong passa a Unreal Engine 5. Ecco 12 minuti di nuovo gameplay!

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Black Myth Wukong si è mostrato in altri 12 minuti di adrenalinico gameplay, portando con se numerose novità sullo sviluppo del gioco e su ciò che vedremo una volta che avremo tra le mani il titolo. La novità più rilevante è senza dubbio il passaggio, a dire il vero abbastanza scontato, dall’Unreal Engine 4 all’Unreal Engine 5, quinta iterazione del potente motore grafico di Epic Games.

I risultati si possono apprezzare proprio nei 12 minuti mostrati, i quali mettono in mostra un comparto grafico davvero solido. A sorprendere è senza dubbio la modellazione dei personaggi principali, dalla Scimmia protagonista (che si è scoperta non essere Wukong) a tutti i nemici, primari e secondari che siano.

Anche gli scenari mostrano una cura per il dettaglio lodevole, con strutture e vegetazione che incantano alla sola vista. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla resa della neve, la quale si deforma in tempo reale al passaggio di Wukong. Precisiamo, almeno per il momento non si tratta di qualcosa di propriamente next-gen.

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Una resa simile l’abbiamo già vista in God of War o Red Dead Redemption 2, entrambi titoli della passata generazione, ma il risultato rimane comunque di alto livello. Dopotutto, parliamo pur sempre di un team, quale Game Science, che non vanta il budget di Rockstar Games e Santa Monica. NVIDIA ha confermato inoltre che il gioco vanterà il supporto al DLSS e al Ray Tracing, e il titolo supporterà anche il Dolby Atmos.

Essa inoltre non si deforma solo al passaggio degli NPC e dello scimmiotto ma anche sotto la potenza degli attacchi. Che sia un cerchio infiammato oppure un colpo di spada, la neve reagirà di conseguenza e in maniera del tutto credibile. Aggiungiamo anche che proprio nel combat system abbiamo finalmente potuto ammirare nuovi poteri del protagonista.

In particolare ci riferiamo al già citato cerchio di fuoco, che protegge il protagonista dagli attacchi nemici. Ci ha colpito anche la tecnica che ricorda, in tutto e per tutto, una vera e propria immagine residua. Ciò permette allo scimmiotto di evitare i nemici e salvarsi in tempo. Risulteranno senza dubbio vitali quando dovremo affrontare i numerosi boss presenti nel titolo.

Boss che, ricordiamo, saranno tutto tranne che una passeggiata da affrontare. Black Myth Wukong è infatti un soulslike in piena regola e offrirà, a detta degli sviluppatori, un tasso di sfida da non sottovalutare. Il gioco sarà inoltre il primo di una trilogia e rispetterà a dovere l’anima de Il Viaggio in Occidente, caposaldo della letteratura classica orientale che ha ispirato numerose opere, tra cui Dragon Ball.

Fonte: IGN