Call of Duty: “adesso basta!”, bannati mezzo milione di utenti tossici. Activision detta nuove regole per CoD

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Continua la battaglia di Activision ai cheater, e non solo. Con l’ultimo comunicato stampa apparso sul sito dedicato alla serie Call of Duty ci informa che, fino ad ora, sono oltre mezzo milione i videogiocatori buttati fuori dai server di Activision nei vari Warzone, Vanguard o Modern Warfare. I motivi? Principalmente a causa del cheating. I publisher hanno deciso di adottare la mano pesante anche contro l’utenza più tossica.

Nello specifico, spiega Activision, la moderazione si è concentrata su aspetti quali: nome utente, tag clan e parole utilizzate in chat. Da quando le operazioni di moderazioni si sono fatte più intense, oltre 300.000 utenti che avevano scelto nickname potenzialmente offensivi sono stati costretti a scegliere un nuovo nome. Allo stesso modo, sono stati impostati filtri perché nomi e parole offensive non apparissero nei tag clan o nelle chat.

Su questi ultimi due punti, nel tentativo di non applicare indistintamente il “ban” a chiunque utilizzi la parola, Activision sta implementando il supporto a diverse lingue, 14 in totale fino a ora. In questo modo, gli automatismi dovrebbero quindi tenere conto della lingua del parlante e capire se la parola utilizzata abbia o meno un intento offensivo nei confronti degli avversari.

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Questi sforzi, dice Activision, ha permesso di assistere, ad un calo progressivo delle segnalazioni in Call of Duty Warzone. Il mese di agosto fa segnare un -55% rispetto al 2021. Ancora, Activision si dice consapevole che la battaglia a quella utenza che non ce la fa proprio a non utilizzare parole offensive sia ancora lunga e tortuosa. L’azienda confida nella collaborazione di tutti perché si possa raggiungere un risultato efficace. A tal proposito, sempre con lo stesso post, viene pubblicato anche un nuovo codice di condotta che abbiamo deciso di riportarvi di seguito in integrale.

TRATTA TUTTI CON RISPETTO. Non tolleriamo bullismo o molestie, inclusi commenti offensivi che si basano su etnia, identità o espressione di genere, orientamento sessuale, età, cultura, fede, abilità mentali/fisiche o Paese d’origine. Tutti i membri della nostra community devono essere trattati con dignità e rispetto. Le comunicazioni con altre persone tramite chat vocale o di testo devono essere prive di linguaggio offensivo o dannoso. L’incitamento all’odio e il linguaggio discriminatorio sono offensivi e inaccettabili, così come le molestie e le minacce ai danni di altri giocatori.

COMPETI CON INTEGRITÀ. L’integrità della competizione è alla base dell’esperienza di Call of Duty. La progressione avviene giocando in modo corretto. Non sarà tollerato barare, compiere di griefing o altre azioni contrarie al fair play. Sei responsabile di come viene utilizzato il tuo account. Non è accettabile utilizzare trucchi, inclusi software di terze parti. È considerato barare il fatto di sfruttare bug o svolgere una qualsiasi attività che garantisca uno svantaggio sleale.

RESTA ALL’ERTA. Grazie alla collaborazione, possiamo far sì che il gioco resti giusto e divertente per tutti. Per promuovere un’esperienza di gioco piacevole, usa gli strumenti all’interno del gioco per riportare qualunque incidente o comportamento inappropriato che ti capiti di osservare. Visita CallofDuty.com/Values per saperne di più sul nostro nuovo Codice di condotta valido per tutto il franchise. Nell’ambito di questa iniziativa, ai giocatori sarà presentato e verrà chiesto di prendere atto del nuovo Codice di condotta all’interno del gioco, a partire dalla Beta aperta di Call of Duty: II.

Intanto, è imminente il Call of Duty Next del 15 settembre dove scopriremo alcuni aspetti del futuro della saga. Qualcuno ha scovato una modalità Terza Persona nella beta PS5 di Modern Warfare 2.

Fonte: Activision