Call of Duty: Infinite Warfare fu “il gioco sbagliato al momento sbagliato”

Tra sole poche ore, riusciremo finalmente a dare una prima occhiata a Call of Duty: WWII, nuovo capitolo della saga. Già da un po’ si parla di ritorno alle origini ma, per una volta, cerchiamo di voltarci nuovamente verso il passato.

La saga bellica Activision, nonostante macini ancora numeri da record, ha indubbiamente perso molto mordente, nei salotti videoludici. Sono ormai innumerevoli i fan che, ogni anno, sembrano perdere interesse nei capitoli appena giunti sul mercato e ora la software house si esprime in merito.

Eric Hirshberg, CEO di Activision, si lancia oggi in un inatteso “mea culpa”, puntando il dito verso l’Infinite Warfare dello scorso anno e confermando, senza se e senza ma, che pubblicare qualcosa del genere è stata una cattiva idea.

“Penso che siamo tutti d’accordo quando diciamo che Infinity Ward ha fatto un lavoro grandioso”, ha infatti detto Hirshberg.

“Semplicemente, è stato il gioco sbagliato al momento sbagliato, se consideriamo in quel momento quali fossero le richieste dei fan”.

“In realtà, tre anni fa, quando abbiamo approvato il nuovo progetto, non ci saremmo mai aspettati che la Seconda Guerra Mondiale sarebbe tornata così in voga, nel 2017. Il cinema si è nuovamente lanciato sull’argomento e persino i nostri concorrenti sono tornati indietro nel tempo”.

“Call of Duty: WWII è il giusto compromesso tra familiarità e freschezza. Quando si raggiunge quel compromesso, il gioco dà il meglio di sé e i fan sono sempre contenti. Quest’anno, abbiamo il gioco giusto, al momento giusto, creato dal team giusto“.

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