
La stessa attrice, due personaggi complessi e una reazione del pubblico completamente diversa. Devora Wilde, voce di Clea in Clair Obscur: Expedition 33 e Lae’zel in Baldur’s Gate 3, ha notato qualcosa che continua ad affascinarla: i giocatori sembrano essere molto più comprensivi con la prima.
Due RPG diventati fenomeni internazionali. Due personaggi dal carattere tutt’altro che semplice. E, soprattutto, la stessa attrice dietro entrambi.
Devora Wilde ha avuto la possibilità di osservare da una posizione decisamente particolare le community di Baldur’s Gate 3 e Clair Obscur: Expedition 33. L’attrice interpreta infatti Lae’zel nell’RPG di Larian Studios e Clea nell’opera di Sandfall Interactive.
E confrontando le reazioni ricevute dai suoi due personaggi, Wilde ha individuato una differenza che considera particolarmente affascinante.
Secondo l’attrice, infatti, il pubblico sarebbe molto più disposto a comprendere e giustificare Clea rispetto a quanto accaduto con Lae’zel.
Clea e Lae’zel: due personaggi difficili, ma giudicati diversamente
Wilde non cerca di dipingere Clea come un personaggio completamente innocente.
Anzi, la definisce lei stessa una figura “questionable”, quindi moralmente discutibile e certamente non priva di comportamenti capaci di dividere il pubblico.
Eppure qualcosa cambia quando arrivano i giocatori.
Parlando della reazione delle due community, Wilde ha spiegato che Clea sembra ricevere molta più indulgenza rispetto a Lae’zel, nonostante entrambe possano risultare difficili da comprendere soprattutto durante le prime fasi delle rispettive storie.
L’attrice trova questa differenza particolarmente interessante perché osserva atteggiamenti molto diversi nelle discussioni dedicate ai due personaggi.
Quando si parla di Clea, infatti, molti giocatori sembrano cercare una spiegazione.
Perché si comporta in quel modo? Cosa ha vissuto? Quanto ha influito la sua famiglia sulla persona che è diventata?
Con Lae’zel, secondo Wilde, la reazione è stata spesso molto più immediata.
Il personaggio viene giudicato per ciò che mostra e per il modo aggressivo con cui si rapporta agli altri, senza che tutti siano necessariamente disposti ad aspettare abbastanza a lungo da comprenderne completamente motivazioni e crescita.
Ma perché i giocatori perdonano Clea più facilmente?
Ed è probabilmente questa la domanda più interessante sollevata dalle parole dell’attrice.
Clea e Lae’zel non sono lo stesso personaggio, naturalmente, e operano all’interno di storie costruite in maniera profondamente diversa.
Lae’zel entra direttamente nel gruppo del giocatore in Baldur’s Gate 3. È presente durante il viaggio, interviene nelle decisioni e non nasconde quasi mai ciò che pensa.
Il giocatore deve quindi convivere direttamente con il suo carattere, almeno fino a quando decide di tenerla nel party.
Lae’zel può inoltre diventare una romance, creando un rapporto ancora più personale tra giocatore e personaggio.
Clea occupa invece una posizione narrativa differente all’interno di Clair Obscur: Expedition 33. La sua durezza viene osservata attraverso un contesto familiare e una storia che spinge naturalmente il pubblico a interrogarsi sulle ragioni dietro determinati comportamenti.
Potrebbe essere proprio questa distanza a cambiare la percezione.
Con una siamo direttamente coinvolti.
Con l’altra siamo soprattutto osservatori.
Lae’zel è uno dei personaggi più divisivi di Baldur’s Gate 3
La situazione diventa ancora più interessante considerando l’evoluzione della guerriera Githyanki.
All’inizio di Baldur’s Gate 3, Lae’zel può apparire arrogante, aggressiva e quasi completamente disinteressata alle sensibilità degli altri membri del gruppo.
Ma la sua storia è costruita proprio attorno alla possibilità di mettere in discussione molte delle certezze con cui comincia il viaggio.
Continuando a conoscerla, il giocatore può scoprire una figura molto più complessa di quella presentata inizialmente.
Ed è qui che le osservazioni di Wilde acquistano ancora più significato.
Quanti giocatori hanno giudicato Lae’zel prima di concederle il tempo necessario per mostrare chi fosse realmente?
È una domanda che potrebbe essere applicata a moltissimi personaggi degli RPG, soprattutto in un’epoca nella quale le community discutono e giudicano protagonisti e comprimari praticamente dal giorno dell’uscita.
Devora Wilde ha vissuto entrambi i fenomeni dall’interno
Per Wilde il confronto è inevitabilmente particolare.
Non stiamo parlando di un’attrice che osserva dall’esterno due community differenti: ha contribuito direttamente alla costruzione di entrambi i personaggi.
Prima Lae’zel è diventata una delle figure più riconoscibili di Baldur’s Gate 3. Poi Clair Obscur: Expedition 33 ha raggiunto un successo enorme, portando anche Clea davanti a milioni di giocatori.
E proprio questa esperienza permette all’attrice di osservare quanto possa cambiare la percezione del pubblico anche quando ci troviamo davanti a personaggi volutamente imperfetti.
Non necessariamente buoni.
Non necessariamente cattivi.
Semplicemente complessi.
Clea o Lae’zel: a chi concedereste una seconda possibilità?
Forse è proprio questo il motivo per cui il confronto sollevato da Devora Wilde è così interessante.
Non serve stabilire quale delle due sia il personaggio migliore.
La domanda riguarda piuttosto quanto il contesto nel quale conosciamo un personaggio influenzi il nostro giudizio su di lui.
Clea sembra aver ricevuto dal pubblico quella possibilità di essere capita che, almeno secondo l’esperienza dell’attrice, Lae’zel non ha sempre ottenuto con la stessa facilità.
Due donne difficili, due storie completamente differenti e due community enormi.
Ma allora la domanda la lasciamo direttamente ai giocatori:
Clea merita davvero più comprensione di Lae’zel, oppure siamo stati semplicemente troppo severi con la Githyanki di Baldur’s Gate 3?










