Cyberpunk 2077 e bug: Controllo Qualità sottopagato? Tutte bugie

Cyberpunk 2077

In un recente video di scuse pubbliche, il co-fondatore di CD Projekt RED Marcin Iwinski ha spiegato le motivazioni del lancio difficili di Cyberpunk 2077.

Solo ieri, invece, il giornalista Jason Schreier ha intervistato qualche decina di sviluppatori interni per informazioni più precise. Ciò che saltò subito all’occhio del discorso di Iwinski, però, è come il management stesse in qualche modo incolpando il controllo qualità, per il risultato finale.

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Iwinski aveva infatti detto che i tester di CD Projekt RED non avevano trovato buona parte dei problemi in cui sarebbero incappati i giocatori, e da lì – sul web – è partita una discussione sulle problematiche classiche a cui il QA (Quality Assurance) deve andare incontro: i pagamenti non sempre in linea con gli standard.

Da qui, quindi, si è accesa un’enorme diatriba sul lavoro sottopagato, sul crunch e su tutte quelle cose che non avrebbero reso CD Projekt RED il migliore ambiente dove sviluppare un gioco così ambizioso. Lukasz Babiel, capo QA, si è però lanciato in difesa della software house, sottolineando come stipendi e pratiche di lavoro in Polonia non siano paragonabili a quelle degli Stati Uniti.

Il salario di un tester base in CDPR equivale a circa il 75% della media nazionale, in caso di novizi, e può salire fino al 200% della media in caso di maturità“, ha infatti twittato Babiel.

In qualità di capo, mi assicuro personalmente che gli stipendi crescano giustamente. Oltre questo, il QA ha accesso a sanità gratuita, 20 giorni di ferie minimo e dal 150 al 200% di guadagno extra in caso di straordinari, proprio come il resto dello studio, in accordo alla legge polacca“.

Babiel ha concluso ammettendo che il commento di Iwinski potesse essere frainteso, e che è proprio quello che è successo. Allo stesso tempo, sembra che i piani alti di CD Projekt RED non abbiano mai fatto ricadere la colpa sul reparto testing, neanche nel privato. La conclusione del post è, ovviamente, quella che abbiamo imparato a vedere da giorni a questa parte: la promessa che il team continuerà a lavorare perché Cyberpunk 2077 possa rispettare gli alti standard qualitativi che i fan si aspettano.

Patch maggiori e minori sono attese nel corso dell’intero 2021. Purtroppo, pare siano slittati tutti i piani riguardanti il multigiocatore, le espansioni gratuite e le versioni next-gen di Cyberpunk 2077.

Fonte: Twitter