Epic Games Store: La strategia delle esclusive è impopolare ma sta funzionando!

Borderlands

Epic Games ha lanciato il proprio store digitale Epic Games Store in modo decisamente aggressivo.

La prima mossa è stata quella di proporre a publisher e sviluppatori una commissione decisamente bassa, solo il 12% contro il 30% di Steam e concedendo l’utilizzo gratuito di Unreal Engine 4 (mentre ci sono delle royalties da pagare se si pubblica sulla piattaforma di Valve).

Epic Store

La seconda mossa è stata quella di accaparrarsi esclusive di grosso calibro, come Metro Exodus, Borderlands 3 e World War Z su tutte. Inoltre offre titoli riscattabili gratuitamente ogni due settimane.

La terza mossa è stata lanciare i suoi primi saldi, proponendo tanti titoli a prezzi scontati fino al 75% e uno sconto di 10€ sui pre-order. Poter acquistare Borderlands 3 a soli 49,99€ era una proposta allettante.

Il boss di Epic Games, Tim Sweeney ha spiegato in una serie di Tweet la strategia che stanno adottando e le esclusive sono l’unico modo per rompere il rapporto di 70/30 imposto da Steam.

Sweeney fa capire che il 30% di commissione che chiede Steam è spesso superiore al margine di guadagno dei publisher, mettendo in una situazione critica sia gli sviluppatori che i publisher stessi.

Il sistema proposto da Epic Games Store invece garantisce maggiori introiti del 18% che possono essere ripartiti tra reinvestimenti, riduzioni del prezzo e profitti.

È ancora presto per vedere i risultati a lungo termine di questa strategia, ma per il momento è positiva come ha testimoniato anche lo sviluppatore di World War Z. Lo shooter ha venduto 2 milioni di copie, di cui oltre 700.000 solo sullo store Epic dove grazie alla minor commissione il prezzo di vendita è di 5€ in meno rispetto alle altre versioni.

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