
Il nome di Christopher Judge è inevitabilmente legato a quello di Kratos. Dopo aver prestato voce, interpretazione e performance capture al Fantasma di Sparta nella nuova era di God of War, l’attore è diventato per molti giocatori praticamente inseparabile dal personaggio. Eppure, se qualcuno sperava di vederlo impugnare il Leviatano anche nella serie televisiva, dovrà probabilmente abbandonare l’idea.
Judge ha infatti chiarito le proprie recenti dichiarazioni sulla produzione televisiva di God of War, spiegando di non essere interessato a candidarsi per interpretare Kratos dopo l’uscita di scena di Ryan Hurst.
Ma dietro alla battuta con cui ha liquidato la possibilità si nasconde un discorso decisamente più importante.
Christopher Judge non vuole diventare il Kratos della serie TV
La necessità di trovare un nuovo protagonista ha inevitabilmente fatto tornare il nome di Christopher Judge al centro delle discussioni.
L’attore ha però voluto mettere le cose in chiaro.
Parlando della possibilità di raccogliere direttamente l’eredità del personaggio nella produzione televisiva, Judge ha scherzato sulla propria età definendosi, senza troppi giri di parole, «old as balls».
Insomma, non sembra esserci alcuna campagna nascosta per ottenere il ruolo.
Judge ha piuttosto espresso la speranza che la produzione riesca a trovare un interprete capace di raccogliere adeguatamente il testimone, soprattutto dopo quanto accaduto a Ryan Hurst.
Ryan Hurst lascia Kratos dopo l’infortunio
La situazione della serie televisiva di God of War si è infatti complicata dopo l’infortunio subito da Ryan Hurst durante la produzione.
L’attore era stato scelto per interpretare Kratos, ma il problema fisico ha portato alla necessità di procedere con un nuovo casting per il protagonista.
Una situazione particolarmente delicata considerando che la lavorazione era già avanzata e che parte del materiale realizzato dovrà inevitabilmente fare i conti con il cambio dell’attore principale.
È proprio in questo contesto che molti fan hanno iniziato a indicare Christopher Judge come possibile soluzione.
Una possibilità che, almeno stando alle sue parole, possiamo sostanzialmente escludere.
«Date agli sviluppatori il rispetto che meritano»
La parte più interessante dell’intervento di Judge riguarda però Hollywood e il rapporto con l’industria videoludica.
Secondo l’attore, quando viene adattata una proprietà intellettuale che ha già raggiunto un enorme successo nei videogiochi, non dovrebbe essere dimenticato il contributo delle persone che hanno reso possibile quel successo.
Judge ha criticato proprio la tendenza a prendere universi, personaggi e storie già affermati per portarli sul piccolo o grande schermo, rischiando però di lasciare ai margini sviluppatori e interpreti che hanno contribuito a definirne l’identità originale.
Il suo messaggio è sostanzialmente semplice: se una proprietà funziona abbastanza bene da meritarsi una trasposizione, allora chi l’ha costruita dovrebbe ricevere riconoscimento, rispetto e considerazione.
Christopher Judge cita anche The Last of Us
Il discorso non sarebbe limitato solamente a God of War.
Judge ha infatti utilizzato anche The Last of Us per affrontare il tema delle trasposizioni videoludiche, interrogandosi sulla distanza che può crearsi tra le persone coinvolte nella produzione originale e quelle chiamate successivamente a reinterpretarne i personaggi.
Questo non significa necessariamente mettere in discussione il valore degli attori scelti per gli adattamenti.
Il punto sollevato da Judge riguarda piuttosto il riconoscimento del lavoro precedente e il coinvolgimento delle persone che hanno contribuito alla nascita delle opere dalle quali Hollywood sta attingendo.
Una discussione diventata sempre più rilevante con l’aumento degli adattamenti di videogiochi per cinema e televisione.
God of War deve ora trovare il suo nuovo Kratos
Per la produzione televisiva rimane quindi una domanda enorme: chi interpreterà Kratos?
Christopher Judge sembra essersi chiamato fuori e la necessità di sostituire Ryan Hurst costringe la produzione ad affrontare una scelta tutt’altro che semplice.
Kratos non è solamente uno dei personaggi più riconoscibili del catalogo PlayStation, ma un protagonista la cui caratterizzazione è cambiata profondamente proprio con God of War del 2018.
Trovare qualcuno capace di restituirne contemporaneamente fisicità, brutalità, vulnerabilità e rapporto con Atreus sarà probabilmente una delle decisioni più importanti per il futuro della serie.
Christopher Judge non sembra intenzionato a raccogliere personalmente l’ascia. Ma il messaggio che lascia alla produzione e, più in generale, a Hollywood è forse ancora più interessante:
prima di trasformare un videogioco in cinema o televisione, non dimenticate le persone che lo hanno reso abbastanza importante da meritarsi un adattamento.










