Google Play: da luglio ridotte del 50% le commissioni a carico degli sviluppatori di giochi. Frecciata a Apple sulla polemica con Epic Games?

Google Play

Google ha annunciato tramite un comunicato di aver modificato le condizioni contrattuali per gli sviluppatori del servizio Google Play. A conti fatti sono state dimezzate le commissioni sulle app e i servizi a pagamento che gli sviluppatori devono pagare. Non è difficile immaginare che si tratti anche di una mossa che punta a stuzzicare Apple nella sua battaglia legale con Epic Games.

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La modifica al contratto andrà in vigore tra poche settimane, a partire dall’1 luglio 2021. Le commissioni di Google Play passano dal 30% al 15%, sul primo milione di dollari di incassi. Di fatto si vanno a dimezzare le commissioni per la quasi totalità degli sviluppatori di app a pagamento o con contenuti a pagamento per dispositivi Android.

Non vi è alcun dubbio che questa decisione sia anche una frecciatina lanciata alla concorrente diretta Apple. Di fatto va a toccare proprio quel tasto dolente della battaglia legale tra la casa di Cupertino ed Epic Games, che riguarda in particolar modo Fortnite.

Ripercorrendo la storia recente degli scorsi mesi, Epic Games ha attivato la possibilità per i giocatori di Fortnite di fare acquisti in- senza passare da Apple Store. Per questo motivo la casa di Cupertino ha ravvisato una violazione contrattuale e bloccato Fortnite su tutti i dispositivi .

La prima conseguenza è stato un notevole crollo del numero di giocatori, che è stata stimata nel 60% dei giocatori in possesso di un dispositivo Apple e arrivando a un totale di circa 100 milioni di giocatori.

La battaglia si è poi spostata in tribunale, dove giace in attesa di giudizio che possa pendere a favore di una delle due parti in causa. Con la stessa Microsoft che si è schierata apertamente a favore di Epic Games.

Epic Games da anni ormai si batte contro le commissioni ritenute troppo alte. Il 30% di commissioni trattenute da Steam, Apple Store e Google Play, sono state considerate troppo alte a tutto svantaggio degli sviluppatori e degli utenti. Questo infatti è stato il presupposto per la nascita di Epic Games Store nel 2018.

Fonte: Google