Google Stadia: Il digital divide è il principale ostacolo alla diffusione del cloud gaming

Google Stadia

Google Stadia potrebbe essere una vera e propria rivoluzione per l’industria del gaming. Poter giocare ovunque, su qualsiasi dispositivo e senza dover acquistare alcun hardware se non il controller sembra uno scenario fantascientifico, eppure è realtà!

Come molti però stanno facendo notare, c’è solo un piccolo problema alla diffusione su scala globale del cloud gaming e si chiama digital divide.

Moltissimi utenti in Italia e non solo ancor oggi hanno difficoltà ad accedere persino a una linea ADSL di buona qualità, e ancor meno sono quelli che hanno accesso a una connessione a fibra ottica che essa sia di tipo FTTC o FTTH.

Google Stadia

Che ci crediate o meno anche negli USA c’è lo stesso problema. La velocità di connessione media negli Stati Uniti è di 18,7Mbps, che qui molti farebbero carte false pur di avere ma che non soddisfa i requisiti di gaming in 4K@60FPS di Stadia e che dovrebbero essere garantiti dalla prossima generazione di console.

Google infatti consiglia una connettività di almeno 25Mbps per poter giocare a questa risoluzione e framerate. Per questo motivo le console next-gen daranno del filo da torcere al servizio offerto.

Per quanto riguarda l’input lag al momento è pari o di poco superiore a quella delle console, ma Google sta lavorando sul netcode per ridurla ulteriormente in vista del lancio.

Google sta pensando anche agli sviluppatori con un dev kit apposito e facile da utilizzare come quelli di PlayStation e Xbox. Inoltre la piattaforma offrirà una serie di caratteristiche esclusive che sfruttano le potenzialità del cloud gaming e che sulle normali console non sono realizzabili (come ha dimostrato il caso di Crackdown 3).

Fonte: Gizmodowccftech

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