
Il dibattito sul futuro dei videogiochi fisici potrebbe aver trovato un caso particolarmente curioso. Un rivenditore spagnolo ha infatti dichiarato di aver registrato, nel primo giorno di prenotazioni, 120 preordini di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo Switch 2 per ogni preordine della versione in scatola di GTA VI.
Un rapporto impressionante, ma che va interpretato correttamente. Non significa che Zelda stia vendendo 120 volte più di GTA VI in Spagna, né rappresenta un dato generale dell’intero mercato. Parliamo delle prenotazioni registrate da un singolo retailer, Wakkap, che non ha divulgato i numeri assoluti.
Eppure, dietro quel rapporto di 120 a 1 si nasconde una differenza che potrebbe spiegare almeno in parte un divario così estremo: mentre Ocarina of Time arriverà con una vera edizione fisica, la confezione di GTA VI non conterrà un disco, ma un codice per scaricare digitalmente il gioco.
120 Zelda per ogni GTA VI: cosa ha dichiarato il retailer
Wakkap ha deciso di confrontare l’andamento iniziale dei preordini dei due prodotti senza rivelare quante unità siano state effettivamente prenotate.
Il rapporto comunicato è però chiarissimo: per ogni prenotazione della versione in scatola di GTA VI, il negozio avrebbe registrato 120 prenotazioni di Ocarina of Time.
È un numero destinato inevitabilmente a fare rumore, soprattutto considerando che stiamo parlando di Grand Theft Auto VI, probabilmente uno dei videogiochi più attesi degli ultimi anni.
Ma proprio per questo bisogna evitare conclusioni affrettate. GTA VI potrebbe ottenere numeri enormemente superiori attraverso il digitale, altri retailer oppure direttamente al lancio. Il dato racconta esclusivamente come sono andate le prenotazioni di quelle specifiche edizioni presso quel determinato negozio.
GTA VI ha una scatola, ma dentro non c’è il disco
Il dettaglio che rende il confronto davvero interessante riguarda il formato scelto da Rockstar.
La versione venduta nei negozi di GTA VI sarà una Code in Box: il giocatore acquisterà una confezione fisica, ma all’interno troverà un codice per riscattare e scaricare il gioco, non un disco contenente il software.
Questo significa che, dal punto di vista della conservazione, la copia dipenderà comunque dall’accesso ai servizi digitali necessari per riscattare e scaricare il titolo.
Ed è proprio qui che nasce inevitabilmente una domanda: quanti giocatori interessati alla versione fisica potrebbero non vedere alcun motivo per acquistare una scatola che contiene soltanto un codice?
Se lo scopo è avere semplicemente GTA VI nella propria libreria digitale, infatti, molti potrebbero preferire acquistarlo direttamente dallo store della console.
Zelda, invece, punta sul collezionismo vero
La situazione di The Legend of Zelda: Ocarina of Time su Nintendo Switch 2 è completamente diversa.
Nintendo ha scelto una vera edizione fisica, rendendo quindi il prodotto particolarmente interessante per collezionisti e appassionati della saga.
Ocarina of Time è inoltre uno dei capitoli più celebri dell’intera storia di Zelda e il suo ritorno arriva nel periodo dedicato alle celebrazioni per il 40º anniversario della serie.
La prima tiratura avrà inoltre una confezione commemorativa, elemento che inevitabilmente aumenta l’interesse verso il prodotto fisico.
Per chi colleziona videogiochi, quindi, i due acquisti rappresentano quasi due filosofie opposte: da una parte una cartuccia reale, dall’altra una confezione che porta al download digitale.
Il dato non dimostra che Zelda batterà GTA VI
È però fondamentale non trasformare una curiosità commerciale in qualcosa che non è.
Dire che Ocarina of Time sta vendendo 120 volte più di GTA VI sarebbe scorretto.
Non conosciamo i numeri assoluti. Se, per fare un esempio puramente teorico, il negozio avesse registrato una prenotazione di GTA VI e 120 di Zelda, avremmo comunque matematicamente lo stesso rapporto. Senza conoscere la base numerica, non possiamo stabilire la reale dimensione del fenomeno.
Inoltre, GTA VI avrà un pubblico digitale gigantesco e il confronto riguarda prodotti molto differenti anche dal punto di vista commerciale.
Quello che questo dato permette invece di osservare è l’interesse verso il formato fisico autentico rispetto a una semplice Code in Box.
Ed è forse questo il tema più importante.
La scatola con codice rischia di perdere il pubblico dei collezionisti?
Negli ultimi anni sempre più publisher hanno iniziato a sperimentare formule ibride: confezioni senza disco, Game-Key Card, download obbligatori e versioni fisiche che dipendono in qualche modo dai server.
Per le aziende esistono evidenti vantaggi produttivi e logistici. Per una parte del pubblico, però, il significato stesso della parola “fisico” comincia a diventare sempre più sfumato.
Il collezionista tradizionale compra un gioco su disco o cartuccia anche perché vuole possedere concretamente il software, conservarlo, prestarlo o ritrovarlo tra molti anni.
Una scatola contenente soltanto un codice non offre la stessa esperienza.
E il rapporto registrato da Wakkap, pur essendo un campione estremamente limitato, potrebbe rappresentare un piccolo segnale di quanto questa distinzione conti ancora per una parte del pubblico.
Due prodotti, due idee completamente diverse di “fisico”
Il vero confronto, quindi, forse non è neppure tra GTA VI e Zelda.
È tra due modi completamente diversi di vendere un videogioco in negozio.
Nintendo propone Ocarina of Time come oggetto da possedere e collezionare. Rockstar propone una confezione che consente di ottenere un prodotto digitale.
Entrambe le strategie possono trovare il proprio pubblico, ma quel 120 a 1 mostra almeno una cosa: in quel negozio, nel primo giorno di prenotazioni, il prodotto realmente fisico ha generato un interesse enormemente superiore alla scatola con codice.
Non sappiamo se la stessa situazione si ripeterà altrove e sicuramente questo singolo dato non può prevedere le vendite finali dei due giochi.
Ma una domanda rimane.
Se nella scatola non c’è più il gioco, perché un collezionista dovrebbe ancora comprare la scatola?










