Jared Leto afferma ‘senza i film Marvel i cinema sarebbero già morti’

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Mancano pochi giorni all’ di Morbius. Il 31 marzo debutterà al cinema uno dei villain di Spider-Man più iconici. Protagonista della pellicola dell’universo è Jared Leto che, in una recente intervista a Variety ha detto la sua riguardo il Marvel Cinematic Universe, i cine-comic e il loro impatto culturale ed economico.

L’attore non ci gira troppo attorno. Secondo Jared Leto, senza o senza cine-comic, le sale cinematografiche avrebbero già chiuso i battenti. Una constatazione dura per Leto ma doverosa. L’attore ha confessato di essere un po’ ‘snob’ quando si tratta di film e cinema ma che bisogna riconoscere come la pandemia di covid-19 ha soltanto accelerato un processo già in atto e che, se non fosse stato per i cine-comic, sarebbe già compiuto.

Film come Spider-Man No Way Home, che al botteghino ha ottenuto risultati strabilianti, hanno permesso alle sale cinematografiche di rimanere aperte. Leto ha detto di essere grato ai film per avere tenuto in piedi un intero settore. Film altrettanto validi, dice sempre Leto, ma non appartenenti alla categoria hanno registrato incassi non esorbitanti.

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Le dichiarazioni di Jared Leto rischiano di gettare benzina sul fuoco della polemica che infiamma i cultori del cinema. Da un lato i puristi che reputano i film Marvel – per dirla con le parole di Martin Scorsese – degli immensi ‘parco giochi‘. Dall’altra chi, a ragion veduta, vede in questi blockbuster l’unica ancora di salvataggio per una pratica – quella di frequentare le sale cinematografiche – che rischia di venire affossata dall’intrattenimento on-demand offerto dalle piattaforme streaming come Netflix, Disney Plus e Amazon Prime Video.

Sebbene possa sembrare una polemica recente, il dibattito della supposta superiorità del cinema d’essay rispetto ai film di divertissement esiste fin dagli albori della settima arte. Cambiano i protagonisti del dibattito e alcune pellicole, oggi reputate classici o cult erano nate al solo scopo di intrattenere il pubblico. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Sta al pubblico, al singolo spettatore, decidere cosa preferisce vedere.

Fonte: Variety