
Il PC Gaming Show Tokyo Direct 2026 ha riportato sotto i riflettori Let’s Build a Dungeon, il particolare gestionale di Springloaded che vuole mettere il giocatore dall’altra parte dello schermo: questa volta non dovremo semplicemente giocare a un MMORPG, ma crearlo, gestirlo e cercare disperatamente di evitare che i suoi utenti lo abbandonino.
Il nuovo trailer ha mostrato ancora una volta la particolare struttura del progetto, che mescola simulazione dello sviluppo videoludico, gestione aziendale e costruzione di un vero e proprio RPG fantasy. Dietro al gioco troviamo Springloaded, lo studio già conosciuto per Let’s Build a Zoo, che con questo nuovo progetto vuole spingersi molto oltre il tradizionale gestionale.
Da piccolo studio indie a creatori del prossimo grande MMORPG
In Let’s Build a Dungeon il giocatore assume il controllo di uno studio di sviluppo e dovrà occuparsi praticamente di ogni aspetto della produzione.
Bisognerà assumere programmatori, designer, artisti e tester, organizzare il lavoro della squadra e gestire scadenze, budget, campagne pubblicitarie e rapporti con il pubblico. Tutto mentre il proprio MMORPG continua a crescere e centinaia di giocatori virtuali iniziano a esplorarlo.
Ed è proprio qui che la simulazione diventa particolarmente interessante: gli utenti del nostro mondo non saranno semplici numeri. Esploreranno le aree create, completeranno missioni e reagiranno ai contenuti inseriti dagli sviluppatori. Se il gioco dovesse diventare noioso o poco interessante, potrebbero persino cancellare il proprio abbonamento, creando problemi economici allo studio.
Possiamo costruire e persino giocare al nostro stesso RPG
La parte gestionale rappresenta soltanto metà dell’esperienza. Let’s Build a Dungeon consente infatti di costruire direttamente il mondo fantasy che verrà poi esplorato dagli utenti virtuali.
Potremo creare città, dungeon, missioni, mostri e classi, decidendo progressivamente quale direzione dare al nostro progetto. E non saremo costretti a guardare tutto dall’esterno: in qualsiasi momento sarà possibile entrare nel gioco che abbiamo realizzato e provarlo personalmente.
La modalità Creative porta questo concetto ancora più avanti, consentendo di scrivere dialoghi e storie, realizzare cutscene, modificare personaggi e intervenire direttamente sulle meccaniche.
Accanto alla campagna è presente anche Just Build Mode, pensata per chi preferisce concentrarsi sulla costruzione del proprio RPG senza tutta la pressione economica e gestionale dello studio. Questa modalità supporta inoltre la cooperativa online fino a quattro giocatori.
Un gioco sullo sviluppo dei videogiochi, con tutte le sue follie
Let’s Build a Dungeon non sembra voler idealizzare troppo il mondo dello sviluppo. Durante la partita dovremo confrontarci con investitori, dipendenti, community e publisher, prendendo decisioni che possono cambiare il destino dello studio.
Rimandare un gioco per migliorarlo potrebbe aumentare drasticamente i costi, mentre accelerarne lo sviluppo potrebbe significare mettere sotto pressione il proprio team. Allo stesso tempo bisognerà capire quando ascoltare le richieste della community e quando, invece, difendere la propria visione originale.
Una rappresentazione volutamente esagerata e ironica dell’industria videoludica, ma costruita attorno a sistemi gestionali decisamente più profondi di quanto lo stile pixel art possa inizialmente suggerire.
Let’s Build a Dungeon arriverà nel 2026
Springloaded continua quindi ad ampliare uno dei simulatori gestionali più curiosi attualmente in sviluppo. Let’s Build a Dungeon è previsto su PC nel corso del 2026, mentre il team non ha ancora comunicato una data d’uscita definitiva.
Su Steam è inoltre già disponibile una demo, attraverso la quale è possibile provare Campaign Mode, Creative Mode e Just Build Mode.
Dopo aver costruito zoo e gestito animali, Springloaded vuole quindi farci affrontare qualcosa di probabilmente ancora più imprevedibile: una community di videogiocatori pronta a giudicare ogni nostra decisione.








