
Tra le proposte più insolite mostrate durante il PC Gaming Show Tokyo Direct 2026 troviamo Dust till Dawn, nuovo progetto di Mac n Cheese Games che parte da una premessa apparentemente rilassante per trascinarla lentamente verso qualcosa di molto più inquietante.
Il gioco viene descritto come un simulatore di pulizie retrò-paranormale: interpreteremo una giovane domestica incaricata di riportare ordine e splendore in un tranquillo villaggio rurale giapponese. Secchio, straccio e tergivetro saranno quindi alcuni dei nostri principali strumenti di lavoro.
Almeno finché c’è luce.
Pulire una casa può essere rilassante, ma solo fino al tramonto
Dust till Dawn costruisce buona parte della propria identità sul contrasto tra due anime molto diverse.
Durante le fasi più tranquille dovremo dedicarci alle pulizie degli ambienti, eliminando sporco e polvere, lavando superfici e riportando gradualmente gli edifici alle loro condizioni originali. Una struttura che richiama immediatamente quella soddisfazione tipica dei cleaning simulator, dove vedere una stanza trasformarsi progressivamente rappresenta parte integrante dell’esperienza.
Ma Mac n Cheese Games ha deciso di inserire qualcosa di molto meno rassicurante dietro questa quotidianità.
Il villaggio nasconde infatti una forte componente paranormale, e il passare del tempo sembra avere un ruolo fondamentale. Lo stesso messaggio scelto dagli sviluppatori è piuttosto chiaro: possiamo pulire quanto vogliamo, ma sarebbe meglio non rimanere al lavoro troppo a lungo.
Un tranquillo villaggio giapponese che nasconde qualcosa
L’ambientazione rappresenta uno degli elementi più interessanti di Dust till Dawn.
Il titolo ci porta in un villaggio rurale del Giappone, utilizzando un’estetica apparentemente pacifica e quotidiana per creare un contrasto sempre più marcato con gli elementi horror.
Quello che all’inizio potrebbe sembrare un rilassante simulatore di lavoro è quindi destinato a cambiare progressivamente atmosfera. Il gioco viene infatti classificato non soltanto come simulatore e titolo cozy, ma anche come horror psicologico e paranormale, con un’impostazione in prima persona che dovrebbe aumentare ulteriormente il senso di immersione.
Non sembra quindi trattarsi di un horror tradizionale costruito esclusivamente intorno a inseguimenti e combattimenti. Dust till Dawn punta piuttosto sulla tensione derivante dall’attesa: continuare a pulire sapendo che qualcosa potrebbe cambiare quando cala il sole.
Straccio, mocio e tergivetro diventano gli strumenti del mestiere
Il gameplay ruoterà intorno alle attività di pulizia vere e proprie.
Il giocatore potrà spolverare, lavare pavimenti e utilizzare diversi strumenti per ripulire gli ambienti, affrontando il lavoro da una visuale completamente in prima persona.
L’obiettivo sembra essere quello di creare una routine volutamente rilassante per poi interromperla attraverso eventi e presenze paranormali. Una combinazione che negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio nel panorama indipendente, ma che Dust till Dawn prova a reinterpretare attraverso l’ambientazione giapponese e il particolare ruolo della protagonista.
Dietro la soddisfazione di vedere una stanza perfettamente pulita potrebbe quindi nascondersi una domanda molto più importante: quanto manca al tramonto?
Dust till Dawn arriverà nel 2027
La nuova presentazione al PC Gaming Show Tokyo Direct ha permesso di vedere nuovamente in azione il progetto di Mac n Cheese Games, che dispone già della propria pagina dedicata su Steam.
Dust till Dawn è previsto su PC nel corso del 2027, anche se al momento non è stata comunicata una data di lancio più precisa.
È inoltre previsto un Playtest, segnale che gli sviluppatori intendono mettere il progetto nelle mani dei giocatori prima del debutto definitivo.
Tra atmosfera cozy, pulizie soddisfacenti e presenze che sarebbe probabilmente meglio non incontrare durante il turno di notte, Dust till Dawn parte quindi da un concetto semplice e lo trasforma in qualcosa di decisamente più sinistro: il vero problema non sarà riuscire a togliere tutto lo sporco, ma terminare il lavoro prima che faccia buio.










