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Nintendo potrebbe ottenere solo 30.000 dollari da Palworld: un esperto ridimensiona la causa

Palworld e Nintendo al centro della disputa legale sui brevetti legati alle meccaniche di gioco.

La battaglia legale tra Nintendo, The Pokémon Company e Pocketpair continua a far discutere, ma secondo alcuni esperti il risultato finale potrebbe essere molto meno significativo di quanto molti immaginano.

Florian Mueller, esperto di proprietà intellettuale e brevetti, ritiene infatti che Nintendo potrebbe ottenere appena 5 milioni di yen, pari a circa 30.000 dollari, anche nel caso in cui riuscisse a vincere la causa contro gli sviluppatori di Palworld.

Una causa basata sui brevetti e non sul copyright

Fin dall’annuncio della controversia, molti giocatori hanno pensato che Nintendo avrebbe contestato a Pocketpair la somiglianza di alcune creature di Palworld con i Pokémon. In realtà la disputa non riguarda il copyright dei mostri presenti nel gioco, ma alcuni brevetti relativi a specifiche meccaniche di gameplay.

Secondo la documentazione emersa negli ultimi mesi, i brevetti contestati riguarderebbero sistemi di cattura delle creature tramite oggetti lanciabili e altre meccaniche introdotte in titoli come Pokémon Legends: Arceus.

Pocketpair ha già modificato Palworld

La situazione si è evoluta nel corso dell’ultimo anno. Dopo l’avvio dell’azione legale, Pocketpair ha infatti apportato diverse modifiche a Palworld.

Tra i cambiamenti più evidenti c’è stata la rimozione del sistema che permetteva di evocare e catturare i Pal attraverso il lancio delle cosiddette Pal Sphere. Successivamente lo studio è intervenuto anche sul sistema di movimento aereo, modificando alcune meccaniche che secondo gli sviluppatori sono state riviste proprio per evitare ulteriori problemi legali.

Pocketpair aveva spiegato all’epoca che tali modifiche erano necessarie per scongiurare il rischio di un blocco della distribuzione del gioco.

Perché Nintendo potrebbe ottenere così poco

Secondo Mueller il problema principale per Nintendo riguarda l’ambito territoriale della disputa. I brevetti contestati sono validi in Giappone e il risarcimento economico verrebbe calcolato esclusivamente sulle vendite effettuate nel mercato giapponese durante un periodo limitato.

Inoltre Nintendo avrebbe depositato alcune delle domande di brevetto soltanto dopo il lancio di Palworld, circostanza che potrebbe restringere ulteriormente la portata delle richieste economiche.

Per questo motivo l’esperto ritiene che il danno potenzialmente riconoscibile sarebbe molto contenuto e lontanissimo dalle cifre milionarie spesso ipotizzate online.

Una vittoria simbolica più che economica?

Anche nel caso di una vittoria in tribunale, Mueller ritiene che Nintendo non riuscirebbe a ottenere un risultato particolarmente rilevante dal punto di vista commerciale.

Secondo la sua analisi, l’intera vicenda non riguarda più un possibile blocco delle versioni attuali di Palworld, ma piuttosto una questione legata a vecchie versioni del gioco e a eventuali danni limitati maturati nel mercato giapponese.

L’esperto sottolinea inoltre che Nintendo potrebbe valutare nuove azioni legali in altri Paesi, ma ottenere e far valere brevetti di gameplay in diverse giurisdizioni internazionali rappresenterebbe un percorso complesso e tutt’altro che scontato.

Il verdetto è ancora lontano

La causa è comunque ancora in corso e una decisione definitiva non arriverà a breve. Il tribunale ha già fissato nuove tappe procedurali nei prossimi mesi e sarà necessario attendere ulteriori sviluppi prima di conoscere l’esito della controversia.

Nel frattempo Palworld continua il proprio percorso di crescita e Pocketpair sta preparando il lancio della versione 1.0, mentre Nintendo e The Pokémon Company proseguono la loro offensiva legale per difendere i brevetti ritenuti centrali per il franchise Pokémon.

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