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NVIDIA alza ancora l’asticella: DLSS 4.5 arriva sulle GeForce RTX e l’IA vuole cambiare il ray tracing

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La corsa alla grafica più realistica non passa più soltanto dalla potenza delle nuove schede video. NVIDIA continua infatti a spostare una parte sempre più importante del rendering verso l’intelligenza artificiale e DLSS 4.5 Ray Reconstruction rappresenta il nuovo passo di questa strategia.

La tecnologia è ora disponibile attraverso l’aggiornamento della NVIDIA App e porta con sé una notizia particolarmente interessante per chi possiede già un PC equipaggiato con hardware GeForce: Ray Reconstruction non è riservata esclusivamente alle RTX 50, ma può essere sfruttata dalla famiglia GeForce RTX supportata.

Una scelta importante, soprattutto considerando quanto velocemente le tecnologie grafiche legate all’IA stiano diventando centrali nelle produzioni PC.

Il problema non è più soltanto generare più fotogrammi

Quando si parla di DLSS, è facile ridurre tutto alla ricerca di un frame rate più elevato. Con Ray Reconstruction, però, il discorso è differente.

Ray tracing e soprattutto path tracing possono produrre risultati spettacolari, ma ricostruire correttamente illuminazione, riflessi, ombre e dettagli durante il movimento rappresenta una sfida enorme. Più una scena diventa complessa, più diventa difficile mantenere contemporaneamente pulizia, stabilità e precisione dell’immagine.

DLSS 4.5 interviene proprio qui.

NVIDIA introduce una nuova generazione del proprio modello Transformer, affidando all’intelligenza artificiale una parte ancora più sofisticata della ricostruzione dell’immagine. L’obiettivo è evitare che l’aumento della complessità del rendering si traduca in artefatti, dettagli instabili o elementi visivi poco definiti.

Un modello più pesante, ma senza far esplodere il costo prestazionale

Uno dei dati più interessanti riguarda proprio ciò che lavora dietro le quinte.

Il nuovo modello può contare su una capacità computazionale superiore del 35% e gestisce il 20% di parametri in più rispetto alla soluzione precedente.

Numeri che però non vanno interpretati come un incremento diretto del frame rate.

Quel 35%, quindi, non significa “35% di FPS in più”. Descrive invece l’aumento della capacità del modello utilizzato per analizzare e ricostruire l’immagine.

La parte interessante è che NVIDIA sostiene di essere riuscita ad aumentare questa complessità mantenendo prestazioni simili alla generazione precedente. In altre parole, l’azienda sta cercando di utilizzare una rete più sofisticata senza trasformarla in un peso eccessivo durante il gioco.

La vera battaglia diventa la qualità dell’immagine

Ed è qui che DLSS 4.5 diventa interessante anche al di fuori dei semplici numeri.

Per anni il confronto grafico su PC è ruotato principalmente attorno a risoluzione, dettagli e frame rate. Con l’ingresso massiccio dell’intelligenza artificiale, sta diventando altrettanto importante come viene costruita l’immagine che arriva sullo schermo.

Una superficie riflettente può essere tecnicamente corretta ma apparire instabile durante il movimento. Un elemento distante può contenere informazioni sufficienti ma perdere definizione da un fotogramma all’altro. Una scena illuminata attraverso path tracing può essere estremamente accurata e contemporaneamente mettere sotto enorme pressione il sistema di ricostruzione.

È precisamente su questo terreno che NVIDIA vuole far competere DLSS 4.5.

Non dovrete necessariamente comprare una RTX 50

C’è poi un elemento che rende l’annuncio decisamente più interessante per il pubblico.

Ray Reconstruction con DLSS 4.5 non nasce come esclusiva delle GeForce RTX 50.

Chi possiede una precedente GeForce RTX compatibile non viene quindi automaticamente escluso dal nuovo sistema di ricostruzione. È una distinzione importante, perché alcune delle tecnologie più avanzate introdotte nelle ultime generazioni DLSS rimangono invece legate a specifiche architetture hardware.

Questo non significa che una vecchia RTX improvvisamente offrirà le prestazioni di una GPU di ultima generazione. Significa, piuttosto, che una parte dell’evoluzione qualitativa del DLSS potrà raggiungere un bacino di giocatori molto più ampio.

NVIDIA sta cambiando il significato stesso di “potenza grafica”

La questione più interessante, alla fine, potrebbe essere proprio questa.

Fino a qualche anno fa aggiornare la propria esperienza grafica significava soprattutto acquistare hardware capace di calcolare più velocemente una quantità maggiore di informazioni. Quella logica non è scomparsa, ma oggi si sta affiancando a un’altra filosofia: non limitarsi a calcolare di più, ma ricostruire meglio ciò che viene calcolato.

DLSS 4.5 è un’altra dimostrazione di quanto NVIDIA creda in questa direzione.

Le GPU continueranno a diventare più potenti, ma contemporaneamente l’IA avrà sempre più responsabilità nel decidere come trasformare quei calcoli nell’immagine finale.

E forse la vera domanda per il futuro non sarà più soltanto “quanti FPS fa questa scheda?”, ma anche quanto di quello che stiamo guardando è stato ricostruito dall’intelligenza artificiale?

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