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Capcom ha sottovalutato i giocatori di Monster Hunter Wilds: Ascendance alzerà il livello della sfida

Monster Hunter Wilds Title Update 2 con Lagiacrus e Seregios

Monster Hunter Wilds: Ascendance vuole rispondere a una delle critiche più frequenti rivolte al gioco base: per una parte della community, la difficoltà non è riuscita davvero a mettere alla prova i cacciatori più esperti. E a quanto pare Capcom se n’è accorta.

Takuro Hiraoka, director dell’espansione, ha spiegato che il team aveva deliberatamente cercato di rendere Monster Hunter Wilds più accessibile, evitando picchi di difficoltà troppo bruschi nelle fasi iniziali e durante la progressione principale. Il risultato, però, ha creato un effetto che gli sviluppatori non avevano previsto fino in fondo: i giocatori si sono dimostrati più preparati e più forti di quanto Capcom si aspettasse.

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il lavoro su Ascendance.

Capcom: i giocatori sono migliorati più del previsto

Il punto sollevato da Hiraoka è particolarmente interessante perché non nasce da un semplice “abbiamo reso il gioco troppo facile”.

La scelta di abbassare alcune barriere era intenzionale.

Capcom aveva osservato come, in passato, una parte dei nuovi giocatori abbandonasse Monster Hunter quando la difficoltà iniziava a salire troppo rapidamente. Con Wilds, quindi, il team ha provato a costruire una curva più morbida, capace di accompagnare anche chi si avvicinava alla serie per la prima volta.

Il problema è che la community storica ha assimilato negli anni moltissime delle meccaniche della saga, diventando estremamente efficiente nel leggere i pattern dei mostri, ottimizzare le build e sfruttare al massimo le armi.

Secondo Hiraoka, il livello medio reale dei giocatori si è quindi rivelato superiore alle previsioni iniziali.

Ascendance proverà a correggere il tiro

Con Ascendance, Capcom vuole trovare un equilibrio migliore.

L’obiettivo non è trasformare l’intera espansione in un muro invalicabile, ma offrire contenuti più impegnativi soprattutto nelle fasi avanzate e nell’endgame, senza però perdere quell’accessibilità che ha permesso a Wilds di raggiungere un pubblico più ampio.

La parola chiave sarà quindi equilibrio.

Da una parte, nuovi giocatori e utenti meno esperti dovranno comunque poter progredire.

Dall’altra, chi ha già centinaia di ore sulle spalle dovrà finalmente trovarsi davanti a sfide che richiedano preparazione, precisione e conoscenza reale del sistema di combattimento.

Il Master Rank sarà uno dei punti centrali

Ascendance introdurrà ufficialmente il Master Rank, uno degli elementi più attesi dagli appassionati storici della saga.

Non si tratterà semplicemente di mostri con più punti vita.

Il Master Rank dovrebbe rappresentare un vero salto di difficoltà, con creature più aggressive, pattern più complessi e una maggiore richiesta di preparazione da parte del giocatore.

Capcom sembra voler utilizzare proprio questa fascia avanzata come terreno ideale per alzare il livello della sfida, evitando di penalizzare chi vuole semplicemente godersi la progressione principale.

Tornano anche gli Elder Dragons

Tra i contenuti già confermati troviamo inoltre il ritorno degli Elder Dragons, creature che storicamente rappresentano alcune delle battaglie più spettacolari e impegnative di Monster Hunter.

Il loro ritorno in Ascendance potrebbe essere perfetto per il nuovo approccio alla difficoltà.

Boss più complessi, nuove meccaniche e combattimenti costruiti attorno a una maggiore pressione potrebbero diventare proprio ciò che una parte della community stava chiedendo fin dal lancio di Wilds.

Non sappiamo ancora fino a che punto Capcom intenda spingersi, ma il messaggio del director è abbastanza chiaro: questa volta l’endgame dovrà riuscire a tenere testa anche ai cacciatori più esperti.

Monster Hunter Wilds non era “facile per errore”

Vale però la pena chiarire un punto.

Non sarebbe corretto dire che Capcom abbia semplicemente sbagliato completamente il bilanciamento del gioco base.

La maggiore accessibilità di Wilds era una scelta deliberata.

Il vero errore, se vogliamo definirlo così, è stato sottovalutare il livello raggiunto dalla propria community.

E in una saga che esiste da più di vent’anni, è un aspetto tutt’altro che banale.

Molti giocatori non stanno imparando Monster Hunter da zero. Arrivano già con esperienza, memoria muscolare e una conoscenza estremamente approfondita delle logiche della serie.

Ascendance dovrà quindi essere costruito tenendo conto di questa nuova realtà.

La vera sfida sarà non esagerare

Alzare la difficoltà è semplice.

Farlo bene è molto più complicato.

Capcom dovrà evitare che il nuovo livello di sfida si traduca soltanto in mostri con più vita, danni più elevati o combattimenti artificialmente più lunghi.

Il vero banco di prova sarà creare incontri più intelligenti, capaci di premiare lettura, timing, build e coordinazione senza trasformarsi in semplici test di resistenza.

Ed è probabilmente per questo che Hiraoka ha definito il bilanciamento della difficoltà una delle parti più complesse dell’intero sviluppo.

Ascendance dovrà dimostrare di conoscere davvero la sua community

Monster Hunter Wilds ha cercato di aprire la porta a un pubblico più ampio.

Ascendance dovrà dimostrare di non essersi dimenticato di chi quella porta l’ha già attraversata da anni.

La nuova espansione, prevista per il 2027, introdurrà Master Rank, mostri più impegnativi, Elder Dragons e un endgame ricalibrato.

E dopo le parole di Hiraoka, le aspettative saranno inevitabilmente alte.

Perché se Capcom ammette che i giocatori sono diventati più bravi del previsto, allora ora tocca agli sviluppatori fare la loro parte.

E costruire finalmente una sfida capace di stare al passo con loro.

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