
HoYoverse cambia completamente ritmo. Dopo combattimenti, mondi fantasy e avventure costruite attorno a produzioni come Genshin Impact, Honkai: Star Rail e Zenless Zone Zero, alla Gamescom Opening Night Live 2026 è tornato sotto i riflettori Petit Planet, un progetto decisamente più tranquillo che vuole trasformare un piccolo pianeta personale nel nostro nuovo angolo di universo.
Petit Planet rappresenta infatti una delle produzioni più particolari mai realizzate da HoYoverse. Qui non saremo chiamati a salvare mondi o affrontare battaglie spettacolari: il cuore dell’esperienza sarà costruire una vita, coltivare, creare, conoscere nuovi abitanti e partire alla scoperta di altri luoghi sparsi tra le stelle.
Una vera life simulation cosmica, con una direzione artistica morbida e colorata che punta apertamente su relax, personalizzazione e interazione sociale.
Un pianeta tutto nostro da far crescere
L’idea alla base di Petit Planet parte da una premessa molto semplice: avremo un pianeta personale da trasformare progressivamente nel luogo che desideriamo.
Sarà possibile coltivare terreni, raccogliere risorse, costruire strutture e modificare gli spazi, dando alla propria casa e all’intero pianeta un’identità sempre più personale.
Non mancheranno quindi attività tipiche delle life sim, ma HoYoverse vuole inserirle all’interno di una struttura molto più ampia, nella quale anche il pianeta stesso sembra crescere insieme al giocatore.
Le giornate potranno essere dedicate alle coltivazioni, alla raccolta di materiali, alla costruzione oppure semplicemente al tempo trascorso con gli altri abitanti.
I vicini saranno una parte fondamentale dell’esperienza
Petit Planet sarà popolato da numerosi Neighbors, piccoli e particolari personaggi con i quali potremo instaurare rapporti sempre più profondi.
Potremo parlare con loro, conoscerne personalità e abitudini, fare regali e condividere differenti attività.
L’obiettivo sembra essere quello di rendere questi personaggi qualcosa di più di semplici NPC distribuiti sulla mappa. La vita quotidiana del pianeta sarà costruita anche attraverso i rapporti sviluppati nel tempo, facendo diventare progressivamente ogni nuovo vicino parte della nostra piccola comunità.
È difficile non pensare immediatamente alle grandi life sim che hanno costruito il proprio successo proprio sul rapporto con gli abitanti, ma Petit Planet prova a distinguersi aggiungendo alla formula l’intera dimensione cosmica.
Non resteremo confinati sul nostro piccolo mondo
Il nome potrebbe far pensare a un’esperienza limitata a un unico pianeta, ma HoYoverse vuole andare molto oltre.
Attraverso lo Starsea sarà possibile lasciare casa e partire verso differenti destinazioni. Il giocatore potrà viaggiare insieme ai propri vicini, raggiungere nuove isole e scoprire ambientazioni con attività e personaggi differenti.
Questa componente dovrebbe impedire alla struttura di diventare eccessivamente statica.
Il nostro pianeta resterà il punto di riferimento principale, ma esplorare il cosmo servirà a trovare nuove esperienze, conoscere altri personaggi e recuperare ciò che potrà poi essere utilizzato una volta tornati a casa.
Il Galactic Bazaar diventa il punto d’incontro
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la componente sociale.
Il Galactic Bazaar sarà un luogo nel quale incontrare altri giocatori e condividere attività che vanno ben oltre la semplice esplorazione.
Ci si potrà fermare per un caffè, trascorrere tempo attorno a un falò, ballare, partecipare ad attività e persino prendere parte ad aste.
Petit Planet sembra quindi voler alternare la tranquillità della propria casa personale a spazi condivisi molto più vivi, creando un equilibrio tra esperienza individuale e socializzazione.
Ed è proprio questo uno degli elementi che potrebbero dare maggiore longevità al progetto: non soltanto costruire qualcosa di bello, ma avere anche un mondo nel quale incontrarsi.
HoYoverse prova qualcosa di completamente diverso
È probabilmente questo l’aspetto più interessante del progetto.
Petit Planet è realmente una produzione HoYoverse, ma osservandolo è difficile confonderlo con Genshin Impact o con le altre grandi IP della compagnia.
Non c’è una grande enfasi sul combattimento. Non sembra esserci la necessità di costruire squadre per affrontare nemici sempre più potenti. Tutto ruota invece attorno al piacere di creare, esplorare e vivere quotidianamente il proprio piccolo spazio.
Per HoYoverse rappresenta quindi un tentativo di entrare in un mercato differente, quello delle cozy game e delle life simulation, mantenendo però quell’attenzione per personaggi, estetica e mondo persistente che ha caratterizzato molte delle sue produzioni.
Petit Planet sarà giocabile alla Gamescom
La presenza alla Gamescom non si limita al nuovo passaggio mostrato durante lo show.
Petit Planet farà anche il proprio debutto europeo come titolo giocabile, con una demo PC disponibile nello spazio HoYoverse durante la manifestazione di Colonia.
Il pubblico potrà quindi mettere direttamente le mani sul progetto, esplorare il proprio piccolo mondo e conoscere alcuni dei suoi abitanti.
Si tratta di una tappa importante dopo le precedenti sessioni di test, perché permette a HoYoverse di portare per la prima volta il progetto davanti a un pubblico molto più ampio in Europa.
Quando esce Petit Planet?
Qui, almeno per il momento, dobbiamo ancora aspettare.
HoYoverse non ha annunciato una data di uscita ufficiale per Petit Planet.
Il progetto ha già attraversato differenti sessioni di test su PC, iOS e Android, mentre le pre-registrazioni sono aperte. La compagnia ha inoltre parlato dello sviluppo per ulteriori piattaforme, ma non è ancora il momento di associare al gioco una line-up console definitiva.
La cosa più prudente è quindi attendere un nuovo annuncio prima di indicare un giorno o persino una finestra di lancio.
La Gamescom ci permette comunque di capire sempre meglio che cosa HoYoverse voglia ottenere con questo progetto. Petit Planet non vuole portarci a conquistare l’universo: vuole darci un piccolo pezzo di universo da chiamare casa.
E dopo anni passati a combattere nei mondi di HoYoverse, forse prendersi un po’ di tempo per coltivare qualcosa tra le stelle non è affatto una cattiva idea.










