PlayStation 5: pubblicato un brevetto Sony per l’upscaling delle texture tramite Machine Learning

PlayStation 5 console Sony Interactive Entertainment

“Sony Interactive Entertainment brevetta cose”. Un nome adatto a una rubrica, non trovate? Dopotutto, è giunta conferma che il colosso giapponese ha brevettato una tecnologia di upscaling tramite Machine Learning che va a lavorare direttamente sulle texture, e questo potrebbe far supporre a future applicazioni in chiave retrocompatibilità.

Si tratta infatti di una tecnologia che, come spiega il brevetto, funziona in maniera “simile” (tra molte virgolette, visto che lì si parla di ricostruzione dell’intera immagine a schermo) al DLSS di Nvidia. A differenza della tecnologia NVIDIA, però, quest’ultima va a lavorare solo ed esclusivamente sulle texture, andando a migliorarle sensibilmente.

Si tratterebbe, di fatto, di una miglioria più utile rispetto all’ovvio Upscaling della risoluzione, che diamo per scontato sui titoli che girano in locale su PlayStation 5.

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Con l’upscaling della risoluzione, infatti, abbiamo un gioco sì più pulito, ma che al tempo stesso mostra ancor più limpidamente i segni del tempo. Andando ad agire in maniera mirata sulle texture, invece, si potrebbero ottenere risultati simili alle Texture Pack viste nelle migliaia di mod su PC pubblicate negli ultimi 20 anni.

A smascherare l’eventuale obsolescenza dei giochi sarebbero dunque solo texture e modelli. Un sistema che agisce tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning, inoltre, andrebbe a sostituire il di rimasterizzazione e di conseguenza, potremmo vedere lavori paragonabili a Remastered realizzati direttamente dalla IA.

Inutile dire che questo brevetto ha portato subito alla mente il nuovo piano PlayStation Plus Premium. Quest’ultimo, che ricordiamo essere il Tier più alto tra i tre proposti da Sony, permette di giocare anche classici PlayStation ripescati dal catalogo PS1 e PS2. Questa tecnologia potrebbe dunque essere utilizzata proprio sui titoli in questione. E voi, che ne pensate? Ditecelo nei commenti come sempre.

Fonte: Twitter