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PlayStation, i dischi non crollano del 90%: Sony corregge il dato, ma dal 2028 cambia tutto

PlayStation 5 con controller DualSense circondata da dischi e confezioni di videogiochi in uno scenario digitale.

Il futuro dei giochi fisici su PlayStation continua a far discutere e, dopo settimane caratterizzate da numeri interpretati in maniera decisamente allarmante, arriva finalmente un chiarimento importante. Sony DADC ha precisato che nel 2028 il volume produttivo complessivo previsto non verrà ridotto fino al 10% dei livelli attuali, ma diminuirà del 10%. Una differenza enorme, perché la prima interpretazione avrebbe significato un vero e proprio crollo del 90% della produzione.

La precisazione, però, non rappresenta un dietrofront sulla decisione che aveva già scatenato la reazione di moltissimi giocatori. Sony Interactive Entertainment interromperà infatti la produzione dei dischi fisici per tutti i nuovi giochi pubblicati sulle console PlayStation a partire da gennaio 2028. Le nuove uscite arriveranno quindi in formato digitale, mentre la situazione sarà differente per i titoli pubblicati fisicamente prima di quella data.

Quel 90% che aveva fatto scattare l’allarme non era corretto

La confusione era nata attorno ad alcune dichiarazioni riguardanti le prospettive produttive di Sony DADC. Il dato era stato interpretato come una riduzione della capacità produttiva al 10% di quella attuale, lasciando immaginare che Sony si preparasse a eliminare quasi completamente la produzione di supporti fisici nel giro di poco più di un anno.

Sony DADC ha ora chiarito il significato effettivo di quelle previsioni: si parla di una diminuzione del volume complessivo del 10%, non di una produzione ridotta al 10%. In altre parole, almeno dal punto di vista della capacità dello stabilimento, non è previsto quel collasso verticale che aveva iniziato a circolare online.

Bisogna però fare attenzione a un dettaglio fondamentale. Quel 10% riguarda il volume produttivo complessivo, quindi non deve essere trasformato automaticamente in un dato secondo cui Sony produrrà esattamente il 10% in meno di videogiochi PlayStation su disco.

Ma la decisione sui nuovi giochi PlayStation non cambia

Il chiarimento potrebbe sembrare a prima vista una buona notizia per chi continua a preferire il mercato fisico, ma non modifica la decisione già annunciata da PlayStation. Da gennaio 2028, i giochi che arriveranno sul mercato successivamente a quella data non verranno più prodotti su disco per le console PlayStation.

È qui che nasce una situazione apparentemente contraddittoria: se Sony smetterà di produrre versioni fisiche delle nuove uscite, perché gli stabilimenti continueranno comunque ad avere una capacità produttiva così elevata?

La risposta è legata anche al catalogo precedente. I giochi pubblicati su disco prima del gennaio 2028 potranno continuare a ricevere nuove tirature e riordini, quindi la data non rappresenterà una sorta di interruttore capace di far scomparire improvvisamente qualsiasi disco PlayStation dagli scaffali.

Un titolo già disponibile fisicamente potrà quindi continuare a essere ristampato anche successivamente, a seconda della domanda e delle strategie commerciali. Ciò che cambierà radicalmente sarà invece il destino delle nuove pubblicazioni.

Il fisico PlayStation non sparirà in una notte, ma il cambiamento resta enorme

Ed è probabilmente questa la distinzione più importante da fare. Dire che “PlayStation eliminerà tutti i dischi nel 2028” sarebbe impreciso, perché copie e ristampe del catalogo esistente potranno continuare a circolare. Allo stesso tempo, sarebbe altrettanto sbagliato interpretare il nuovo chiarimento come un passo indietro da parte di Sony.

La direzione rimane infatti chiarissima: le future uscite PlayStation entreranno progressivamente in un ecosistema completamente digitale, mentre il supporto fisico resterà legato al catalogo pubblicato prima del limite stabilito.

Per collezionisti e giocatori che considerano ancora il disco una parte fondamentale del videogioco, quindi, la correzione del famoso dato del 90% rappresenta certamente una precisazione importante, ma non cambia il problema principale. Da gennaio 2028 una nuova generazione di titoli PlayStation inizierà ad arrivare senza una tradizionale edizione su disco.

La produzione fisica, insomma, non sta per precipitare del 90% come si era inizialmente creduto, ma la trasformazione decisa da Sony rimane comunque una delle più radicali nella storia recente di PlayStation. E a questo punto la vera domanda non è più se il mercato fisico cambierà, ma quanto a lungo i giocatori continueranno ad accettare un futuro nel quale possedere realmente una copia del proprio gioco diventerà sempre più difficile.

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