Scienziati statunitensi vogliono riportare in vita i morti!

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Appassionati di Resident Evil e Walking Dead ecco la notizia che stavate aspettando! Beh più o meno… Sembra in effetti la trama di un survival horror, ma è tutto vero. Un gruppo di scienziati statunitensi della società Bioquark, specializzata in biotecnologie, ha avviato un progetto per riportare in vita persone ritenute clinicamente morte.

Come cavie verranno utilizzati 20 pazienti clinicamente morti a seguito di una lesione cerebrale traumatica. Dopo ovviamente aver ottenuto il consenso dai familiari.

Per ottenere il loro obiettivo i ricercatori utilizzeranno vari tipi di terapie, come l’iniezione di cellule staminali, per indurre una rigenerazione del cervello.

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Le terapie avranno una durata di diversi mesi, durante i quali i soggetti test verranno costantemente monitorati. E nel caso – comunque improbabile – in cui dovessero rivelarsi efficaci, causerebbero un vero e proprio reset del cervello. In buona sostanza l’individuo “risorto” avrebbe un’identità completamente nuova.

Per quanto le basi sembrino quelle di un “progetto Frankenstein”, in realtà lo studio permetterà di ottenere informazioni sullo stato di morte cerebrale, aprendo la strada a nuove terapie per affrontare stati di coma e vegetativi oltre a patologie come Parkinson e Alzheimer. La prospettiva è affascinante, anche se – a dire il vero – parecchio inquietante!

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Fonte: TGCOM24