Sean Connery è morto. Ci lascia a 90 anni lo storico 007

sean-connery-morto-ci-lascia-a-90-anni-storico-007

Sean Connery, leggendario attore scozzese, ci ha lasciato oggi all’età di 90 anni. Fu famoso soprattutto per aver donato il volto a uno dei più storici 007, ovvero il primissimo.

La carriera di Connery è lunga diverse decadi, in realtà. Nel corso della sua lunga vita, ha vinto un Oscar, due BAFTA e tre Golden Globes. Tra le altre sue interpretazioni famose, ricordiamo la presenza in Caccia a Ottobre Rosso e il terzo Indiana Jones.

Sean Connery: la vita

Si è ritirato dalle scene nel 2003, dopo aver recitato in La Leggenda degli Uomini Straordinari. Come possiamo leggere su Wikipedia, Sean Connery esercitò allora svariati mestieri, tra cui il bagnino, il muratore, il lavapiatti, il verniciatore di bare, la guardia del corpo e infine il modello.

All’inizio degli anni cinquanta Connery iniziò a farsi conoscere sulle scene inglesi: dopo diverse piccole parti in ambito teatrale, nel 1951 prese parte al musical South Pacific, in scena a Londra. Grazie al fisico slanciato e atletico, all’alta statura (1,89 metri) e allo sguardo ammaliante, il giovane Sean partecipò inoltre al concorso di Mister Universo (1953), in rappresentanza della Scozia, classificandosi al terzo posto.

Fu il trampolino di lancio per il suo definitivo ingresso nel mondo dello spettacolo, e iniziò con piccole parti in produzioni televisive e in pellicole cinematografiche che gli procurarono una discreta notorietà; tra queste ultime si segnalano Il bandito dell’Epiro (1957) di Terence Young, Estasi d’amore – Operazione Love (1958) di Lewis Allen, con protagonista Lana Turner, e Darby O’Gill e il re dei folletti (1959) di Robert Stevenson, prodotto da Walt Disney.

La svolta con James Bond, in 007

La decisiva svolta professionale giunse per Connery nel 1962, quando fu scelto da Albert Broccoli e Harry Saltzman per interpretare James Bond, nome in codice 007, l’agente segreto britannico protagonista dei romanzi di Ian Fleming, ruolo che ricoprì in sette pellicole (compresa una fuori serie).

Per esigenze dei produttori, Connery fu costretto a indossare un toupet, a causa della calvizie e del fatto che un capo scoperto avrebbe certamente nuociuto al fascino del personaggio di Bond; l’attore ne farà tuttavia uso anche in interpretazioni successive come in Marnie.

Nuovamente diretto da Terence Young, dopo una prima collaborazione nel 1957, Connery si dimostrò perfetto per quel ruolo, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista caratteriale: astuto, elegante, freddo, seducente, in breve divenne uno dei più celebri sex symbol del pianeta. Curiosamente, qualche tempo prima aveva partecipato ad un concorso, indetto dal giornale London Express, indetto per scegliere il futuro James Bond cinematografico, ma si era classificato solo al 3º posto.

Recitò inoltre accanto a famose donne che più tardi divennero star del cinema tra le quali Ursula Andress e Daniela Bianchi. Il primo film Agente 007 – Licenza di uccidere ottenne un successo strepitoso e convinse Connery a vestire ancora i panni di 007 per altre quattro pellicole: 007, dalla Russia con amore (1963), Agente 007 – Missione Goldfinger (1964), Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) (1965) e Agente 007 – Si vive solo due volte (1967): tutti ebbero straordinario successo sia di incassi che di critica.

Interpretò il ruolo di 007 fino al 1967, quando durante le riprese del quinto film Agente 007 – Si vive solo due volte di Lewis Gilbert, Connery decise di abbandonare il personaggio, preoccupato della sua identificazione solo con l’agente segreto. Verrà sostituito da George Lazenby nel successivo film Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969) di Peter R. Hunt.

Nel 1971, dopo lunghe e complesse trattative causate dalle insistenze della produzione e dalle recensioni negative del pubblico su Lazenby, Connery riprese il ruolo nel film Agente 007 – Una cascata di diamanti di Guy Hamilton, raggiungendo un accordo con i produttori; dopo il successo della pellicola il suo addio divenne definitivo passando così il testimone a Roger Moore.

Tuttavia nel 1983 tornerà nuovamente sui suoi passi grazie al compenso record per il film Mai dire mai di Irvin Kershner, un remake – fuori dal ciclo ufficiale – di Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono), già interpretato da Connery nel 1965.