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The Duskbloods rompe le regole di FromSoftware? Miyazaki vuole “proteggere” i nuovi giocatori

The Duskbloods Nintendo Switch 2 FromSoftware

The Duskbloods adotterà un sistema di matchmaking pensato per evitare che i principianti vengano immediatamente travolti dai giocatori più esperti. Hidetaka Miyazaki spiega la filosofia multiplayer della nuova esclusiva Nintendo Switch 2.

Essere gettati in un mondo ostile, morire e imparare dai propri errori è praticamente parte del DNA di FromSoftware. Con The Duskbloods, però, lo studio giapponese sembra intenzionato ad affrontare in maniera differente almeno uno degli aspetti potenzialmente più brutali della sua nuova esperienza: lo scontro tra giocatori con livelli di abilità completamente differenti.

Hidetaka Miyazaki ha infatti spiegato nuovi dettagli sul sistema di matchmaking previsto per The Duskbloods, confermando l’intenzione di utilizzare una struttura capace di tenere conto dell’esperienza e delle capacità dei partecipanti.

I veterani non dovrebbero poter massacrare immediatamente i nuovi arrivati

La questione diventa particolarmente importante considerando la natura di The Duskbloods, costruito attorno a un’esperienza multiplayer PvPvE nella quale fino a otto giocatori dovranno confrontarsi non soltanto con le minacce controllate dal gioco, ma anche tra loro.

Secondo quanto spiegato da Miyazaki, FromSoftware intende utilizzare una forma di matchmaking classificato. I giocatori particolarmente abili dovrebbero quindi essere messi maggiormente in contatto con utenti dalle capacità comparabili, mentre chi si avvicina per la prima volta al titolo dovrebbe incontrare principalmente persone con un livello d’esperienza simile.

Una soluzione che potrebbe diventare ancora più importante con il passare dei mesi. Chi acquisterà The Duskbloods molto tempo dopo il lancio, infatti, non dovrebbe ritrovarsi automaticamente contro veterani con centinaia di ore alle spalle.

Proteggere i principianti, quindi, non significa necessariamente rendere The Duskbloods più semplice. FromSoftware sembra piuttosto intenzionata a evitare che l’esperienza competitiva venga compromessa da differenze eccessive tra i giocatori.

The Duskbloods non sarà soltanto una corsa alla vittoria

Miyazaki ha inoltre chiarito che la progressione non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla capacità di vincere gli scontri PvP.

Giocando sarà possibile ottenere elementi legati alla narrazione e alla personalizzazione, lasciando quindi spazio anche a chi non vuole necessariamente trasformare ogni partita in una competizione esasperata.

È una scelta particolarmente interessante considerando la storia dello studio. The Duskbloods rappresenta infatti un terreno piuttosto differente rispetto alla struttura prevalentemente single player che ha reso celebri produzioni come Dark Souls, Bloodborne ed Elden Ring.

FromSoftware pensa anche a un sistema per far collaborare veterani e principianti

La separazione tra fasce di abilità potrebbe inoltre non essere l’unica soluzione presa in considerazione.

Miyazaki ha parlato della possibilità di creare in futuro situazioni nelle quali giocatori esperti possano essere messi volontariamente insieme ai principianti per aiutarli, magari attraverso eventi o specifiche meccaniche di matchmaking.

Quest’ultima idea, tuttavia, va trattata con maggiore cautela: non si tratta al momento di una funzionalità garantita per il lancio, bensì di una possibilità sulla quale FromSoftware sta ragionando.

L’obiettivo generale appare comunque piuttosto chiaro: mantenere quella tensione e quella severità che hanno caratterizzato le produzioni dello studio, senza trasformare l’ingresso nel multiplayer di The Duskbloods in una condanna per chi arriva qualche mese più tardi.

The Duskbloods è previsto in esclusiva su Nintendo Switch 2.

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