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Fable è nelle mani dei suoi stessi fan: Playground promette rispetto per la saga, ma senza copiare Lionhead

Il nuovo Fable non nasce nelle mani di un team che ha semplicemente ricevuto un franchise storico da riportare sul mercato. Secondo Ralph Fulton, game director del progetto presso Playground Games, ogni singolo membro della squadra è prima di tutto un fan della serie.

È una dichiarazione importante, soprattutto considerando quanto delicata sia l’operazione. Playground Games sta infatti riportando in vita una saga rimasta lontana per moltissimi anni, senza poter contare direttamente sul team originale di Lionhead Studios e affrontando, per la prima volta nella propria storia, un RPG di questa portata.

La filosofia dello studio sembra però molto chiara: rispettare ciò che rende Fable riconoscibile senza trasformare il nuovo capitolo in una semplice imitazione del passato.

“Ogni singolo membro del team è un fan di Fable”

Fulton ha spiegato che la squadra è stata costruita attorno a persone che conoscono e apprezzano profondamente la trilogia originale.

Non si tratta semplicemente di sviluppatori assegnati a un progetto importante. Molti membri del team, secondo il director, si sarebbero trasferiti da diverse parti del mondo fino al Warwickshire proprio per avere l’opportunità di lavorare su Fable.

Un dettaglio che racconta bene quanto Playground voglia sottolineare il legame personale tra chi sta creando il gioco e il franchise che deve riportare in vita.

E per una saga che vive anche di tono, umorismo, atmosfera e piccole stranezze tipicamente britanniche, questa conoscenza diretta potrebbe rivelarsi particolarmente importante.

Playground non vuole però rifare il Fable di Lionhead

Qui arriva però la parte forse più interessante.

Essere fan della trilogia originale non significa volerla copiare.

Playground Games ha già chiarito che il nuovo capitolo deve essere riconoscibile come Fable, ma allo stesso tempo deve avere una propria identità. Non avrebbe senso cercare di ricreare esattamente ciò che Lionhead realizzava vent’anni fa.

Lo studio vuole quindi prendere i pilastri storici della serie e reinterpretarli.

Tra questi troviamo ancora scelte e conseguenze, moralità, umorismo britannico, relazioni con gli abitanti di Albion e un sistema di combattimento costruito attorno ai concetti di Strength, Skill e Will.

La differenza sarà nel modo in cui questi elementi verranno adattati a un RPG moderno.

Albion torna, ma sarà diversa

Uno dei punti più delicati sarà proprio Albion.

Il mondo di Fable non è mai stato importante soltanto per la geografia. È sempre stato il risultato dell’incontro tra fiaba, humour nero, fantasy e assurdità tipicamente britanniche.

Playground dovrà quindi riuscire a modernizzarlo senza trasformarlo in un generico open world fantasy.

Dalle informazioni mostrate finora, la volontà sembra essere quella di costruire una Albion più grande e dettagliata, mantenendo però quella personalità particolare che distingueva Fable da qualsiasi altro RPG occidentale.

Ed è probabilmente proprio qui che il fatto di avere un team composto da fan potrebbe fare la differenza.

La pressione sul nuovo Fable è enorme

Il progetto porta con sé aspettative molto particolari.

Da una parte ci sono giocatori che aspettano da anni un vero ritorno della saga. Dall’altra c’è una generazione che potrebbe incontrare Fable per la prima volta proprio attraverso questo reboot.

Playground deve quindi riuscire in un equilibrio estremamente complicato: soddisfare la nostalgia senza dipendere dalla nostalgia.

Riproporre semplicemente le idee dei vecchi giochi rischierebbe di rendere Fable antiquato.

Cambiare troppo, invece, potrebbe far perdere proprio ciò che i fan aspettano da un nuovo capitolo.

È questa probabilmente la sfida più difficile del progetto.

Da Forza Horizon a Fable: la trasformazione di Playground

C’è inoltre un elemento che rende tutto ancora più particolare.

Playground Games è diventata famosa grazie a Forza Horizon, una delle serie automobilistiche più apprezzate degli ultimi anni.

Passare da un racing open world a un RPG fantasy rappresenta un cambiamento gigantesco.

Fable sarà quindi anche una prova importante per lo studio stesso: dimostrare di poter trasferire la propria esperienza nella costruzione di mondi aperti verso un genere completamente differente.

La conoscenza tecnica c’è.

Quello che bisognerà verificare sarà la capacità del team di gestire narrazione, quest, personaggi, combattimento e scelte morali con la stessa sicurezza con cui ha costruito gli open world di Forza Horizon.

Il ritorno è fissato per febbraio 2027

L’attesa, fortunatamente, non sarà ancora lunghissima.

Fable uscirà il 23 febbraio 2027, mentre gli acquirenti della Premium Edition potranno iniziare a giocare dal 18 febbraio grazie all’accesso anticipato.

Dopo anni di sviluppo, trailer e aspettative crescenti, Playground Games si prepara quindi finalmente al momento decisivo.

Il team ha già lanciato un messaggio molto chiaro ai fan:

Fable non è stato affidato a persone che devono imparare ad amare la saga. È stato affidato a persone che la amavano già.

Ora resta da capire se quella passione sarà sufficiente a riportare davvero Albion ai suoi giorni migliori.

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