Twitch: ricavi con gli streamer divisi 50/50, ribadisce la compagnia

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Twitch, con il cambiamento di suddivisione dei guadagni con i propri streamer avvenuto a settembre, ha generato non poche controversie. La compagnia ha infatti deciso di concedere il 50% del ricavato ai Content Creator, e non sembra intenzionata a ripensarci o abbracciare quel 70/30 che molti streamer spererebbero di avere.

Il Cheif Product Officer di Twitch, Tom Verrilli, e il Chief Monetization Officer, Mike Minton, hanno ribadito la posizione di Twitch in un’intervista concessa a The Verge. L’intenzione non è quella di togliere soldi ai content creator, bensì creare nuove vie per monetizzare. C’è la possibilità che alcuni streamer siano già stati contattati così da iniziare a valutare possibili opzioni e avere un feedback dai diretti interessati.

Twitch ritiene inoltre che questo sia un momento ottimale per iniziare la propria carriera da Streamer. La compagnia sta infatti valutando come favorire gli streamer piccoli, permettendo loro di mantenere il proprio pubblico nel tempo e renderli parte attiva della live, in maniera già simile a quanto visto con le donazioni e le frasi che spesso vengono proiettate a schermo. Si starebbe valutando anche l’inserimento di inserzioni pubblicitarie.

Gli streamer temono però che questa deriva possa colpire anche altri siti. YouTube offre al momento una suddivisione favorevole nei confronti del content creator, al quale spetta il 70% del ricavato, con il restante 30% che invece va al sito. Kick, una piattaforma emergente creata da Stake.com, gestore di siti di scommesse, offre invece il 95% dei ricavati allo streamer, tenendo per sé solamente il 5%.

Fonte: The Verge