GTA 6: il leak è reale, per Jason Schreier. “Un incubo per Rockstar Games”. Si teme il rinvio!

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Oggi abbiamo assistito a uno dei più grossi, se non il più grosso, leak della storia dei videogiochi. Tantissimo materiale di GTA 6 è infatti trapelato sul web sconquassando l’intera rete. Gameplay, foto, mappe e addirittura 10.000 stringhe del codice sorgente del gioco sono infatti disponibili sul Web, e Rockstar Games si è mobilitata per rimuoverne il più possibile, chiaramente con scarso successo. Jason Schreier ha affermato, via fonti interne di Rockstar Games, che quel leak è reale e che tutto ciò sia un vero e proprio incubo per Rockstar Games.

“Non che ci fossero molti dubbi a riguardo, ma mi è stato confermato da fonti interne di Rockstar Games che il massiccio leak di Grand Thefrt Auto 6 avvenuto durante il weekend è reale. I filmati sono in anteprima e di un materiale incompleto, ovviamente. Questo è uno dei più grandi leak della storia dei videogiochi ed è un vero incubo per Rockstar Games”, scrive Jason Schreier.

Il giornalista già in passato si era reso protagonista della diffusione di alcune informazioni inerenti al gioco, molte delle quali sarebbero poi state confermate dal leak di stanotte. Si possono notare i due protagonisti, un uomo e una donna, così come l’ambientazione che è palesemente quella di Vice City. A queste si aggiungono poi alcune meccaniche prese da GTA 5 e altre, non menzionate a suo tempo da Schreier, prese da Red Dead Redemption 2.

A destare maggiori preoccupazioni è però la questione rinvio. Molti utenti, sotto il Tweet di Jason Schreier, hanno menzionato il leak della beta di Half-Life 2 che spinse Valve a un rinvio di quasi un anno rispetto alla tabella di marcia. Molti temono che questo possa accadere anche con GTA 6, anche se il materiale in questione è risalente a ben prima dell’alpha.

Non è però la build del gioco a impensierire l’utenza e soprattutto Rockstar Games, bensì il codice sorgente. Se quel codice sorgente si rivelasse vero, infatti, sarebbe una mecca per tutti quei programmatori che svilupperebbero cheat o peggio. Qualcosa di simile avvenne con Cyberpunk 2077 e The Witcher 3, e CD Projekt non passò un felice quarto d’ora. L’unica differenza è che i giochi in questione erano già usciti, ma il team si trovò comunque di fronte a una problematica impossibile da ignorare.

Insomma, non una bella domenica per Rockstar Games.

Fonte: Twitter