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Il Signore degli Anelli torna dal nulla: War in the North rinasce dopo 15 anni ed è già disponibile

Un oscuro fabbro forgia l’Unico Anello in una fucina vulcanica ispirata al mondo de Il Signore degli Anelli.

Nessun lungo conto alla rovescia e nessuna campagna promozionale: Aspyr ha riportato improvvisamente in vita The Lord of the Rings: War in the North con una Legacy Edition pensata per le piattaforme moderne. E potrebbe essere soltanto il primo di diversi ritorni dalla Terra di Mezzo.

A volte basta un annuncio per riportare indietro di quindici anni una generazione di giocatori.

The Lord of the Rings: War in the North è tornato.

Aspyr ha realizzato un vero e proprio shadow drop di The Lord of the Rings: War in the North – Legacy Edition, nuova versione dell’action RPG pubblicato originariamente nel 2011 e diventato nel corso degli anni un piccolo cult soprattutto tra gli appassionati della Terra di Mezzo.

La sorpresa è ancora più grande considerando che non stiamo parlando semplicemente dell’arrivo del vecchio gioco sugli store digitali.

War in the North è stato adattato alle piattaforme moderne con una serie di miglioramenti tecnici e modifiche alla qualità della vita, permettendo a una produzione rimasta per anni legata alla generazione PS3 e XBOX 360 di tornare finalmente accessibile.

War in the North torna su PS5, XBOX Series X|S, Switch 2 e PC

La Legacy Edition è disponibile su PS5, XBOX Series X|S e PC, mentre il ritorno coinvolge anche Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.

Per il mercato europeo delle console Nintendo bisognerà però attendere qualche giorno in più: l’uscita sull’eShop europeo è prevista per il 18 agosto.

Su PC, invece, il gioco è distribuito attraverso Steam, Epic Games Store e GOG.

Una disponibilità decisamente più ampia rispetto all’originale e soprattutto una seconda possibilità per tutti coloro che non ebbero modo di scoprirlo nel 2011.

Non è soltanto il vecchio gioco ripubblicato

Aspyr ha approfittato dell’occasione per intervenire su diversi aspetti dell’esperienza originale.

Sulle piattaforme compatibili troviamo innanzitutto un’esperienza fino a 60 FPS, accompagnata da interventi all’interfaccia e diverse modifiche pensate per rendere il gameplay più comodo secondo gli standard attuali.

Sono state introdotte barre dedicate a salute, mana ed esperienza, insieme a miglioramenti al sistema di salvataggio e alla possibilità di utilizzare slot aggiuntivi.

Arriva inoltre una funzione oggi praticamente imprescindibile per molti action in terza persona: il lock-on dei nemici.

A questo si aggiunge la possibilità di cambiare rapidamente personaggio durante l’avventura, oltre a numerose correzioni apportate al gioco originale.

Su alcune piattaforme sono disponibili anche funzionalità legate ai controlli giroscopici.

L’obiettivo sembra quindi essere abbastanza chiaro: conservare l’identità di War in the North, eliminando allo stesso tempo parte degli elementi che dopo quindici anni avrebbero potuto risultare maggiormente datati.

E sì, torna anche la cooperativa

Uno degli aspetti che contribuì maggiormente a distinguere War in the North non è stato sacrificato.

La cooperativa continua a essere parte integrante dell’esperienza.

L’avventura ruota attorno a tre protagonisti – Eradan, Andriel e Farin – che combattono una guerra parallela rispetto agli eventi più conosciuti raccontati ne Il Signore degli Anelli.

Il gioco permette di affrontare l’avventura insieme ad altri giocatori, mantenendo quindi quella componente cooperativa che rese particolare l’originale.

È un elemento tutt’altro che secondario.

In un panorama nel quale molti recuperi di vecchi titoli finiscono per perdere alcune delle funzionalità online originali, poter tornare nella Terra di Mezzo insieme ad altri giocatori rappresenta uno dei punti più interessanti della Legacy Edition.

Una storia diversa nella Terra di Mezzo

War in the North occupa inoltre un posto curioso tra i videogiochi dedicati all’universo creato da Tolkien.

Invece di riproporre semplicemente il viaggio di Frodo e della Compagnia, il gioco racconta un conflitto parallelo ambientato nelle regioni settentrionali della Terra di Mezzo.

Mentre gli eventi che tutti conosciamo prendono forma altrove, Eradan, Andriel e Farin affrontano le forze di Agandaûr, uno dei servitori di Sauron.

Questo permise all’originale di utilizzare luoghi, creature e atmosfere familiari senza essere costretto a ripercorrere continuamente gli stessi eventi.

Il risultato fu un action RPG molto più violento rispetto a diverse altre produzioni dedicate alla saga, con combattimenti, progressione del personaggio, equipaggiamento e una forte componente cooperativa.

E adesso una nuova generazione potrà finalmente scoprirlo senza dover recuperare hardware di quindici anni fa.

Aspyr potrebbe non fermarsi a War in the North

Ed eccoci alla parte forse più interessante dell’intero annuncio.

War in the North potrebbe essere soltanto l’inizio.

Aspyr ha lasciato intendere che i fan de Il Signore degli Anelli potranno aspettarsi altri classici legati alla saga in futuro.

Non sono stati annunciati titoli specifici e sarebbe quindi prematuro trasformare questa dichiarazione nella conferma di una determinata remaster.

Ma inevitabilmente si apre un mondo di possibilità.

Il catalogo videoludico de Il Signore degli Anelli attraversa oltre vent’anni di storia e contiene diversi giochi che ancora oggi vengono ricordati con enorme affetto.

Se War in the North dovesse rappresentare realmente il primo passo di un progetto più ampio di recupero, Aspyr potrebbe avere tra le mani una miniera di nostalgia.

La Terra di Mezzo riscopre uno dei suoi giochi dimenticati

Il ritorno di War in the North ha quindi un valore particolare.

Non stiamo parlando del remake di uno dei videogiochi più venduti della storia né del recupero di un titolo che ha continuato a essere ripubblicato generazione dopo generazione.

Parliamo invece di un gioco rimasto praticamente intrappolato nel 2011, che improvvisamente torna disponibile sulle macchine attuali.

E forse è proprio questo a rendere lo shadow drop così interessante.

Tra 60 FPS, miglioramenti alla qualità della vita, cooperativa e supporto alle piattaforme moderne, The Lord of the Rings: War in the North ha appena ricevuto una seconda possibilità dopo quindici anni.

Adesso resta una domanda ancora più intrigante:

se Aspyr vuole davvero riportare in vita altri classici de Il Signore degli Anelli, quale dovrebbe essere il prossimo?

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