
Tomb Raider: Legacy of Atlantis non vuole limitarsi a riportare in vita la prima avventura di Lara Croft con una veste grafica moderna. Crystal Dynamics e Flying Wild Hog stanno cercando di recuperare anche quella particolare identità del gameplay che nel 1996 contribuì a trasformare Lara in una delle più grandi icone della storia dei videogiochi.
A dimostrarlo è il nuovo approfondimento dedicato al sistema di combattimento, nel quale il Game Director Raul Siqueira ha spiegato alcune delle novità introdotte dagli sviluppatori. Al centro troviamo una nuova meccanica chiamata Focus, pensata per combinare combattimento, rallentamento temporale e soprattutto le caratteristiche acrobazie della Lara originale.
Il sistema Focus riporta in vita le acrobazie della Lara del 1996
Il funzionamento parte da un concetto piuttosto semplice. Durante gli scontri, attaccando i nemici, subendo danni e schivando gli attacchi sarà possibile riempire l’indicatore Focus.
Una volta accumulata abbastanza energia, Lara potrà utilizzare questa risorsa per rallentare temporaneamente ciò che accade intorno a lei ed eseguire spettacolari manovre acrobatiche durante il combattimento.
Non si tratta però soltanto di una scelta estetica. Secondo Siqueira, il sistema è stato progettato proprio per riportare nel gameplay moderno alcune delle azioni che Lara eseguiva nel Tomb Raider originale del 1996.
Salti, evoluzioni e combattimenti con le immancabili doppie pistole tornano quindi a essere parte integrante dell’identità della protagonista.
Crystal Dynamics vuole modernizzare Tomb Raider senza cancellarne il DNA
È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’intero progetto. Legacy of Atlantis non nasce come una semplice riproduzione dell’originale con una nuova grafica, ma come una reinterpretazione moderna della prima avventura di Lara Croft.
Il combat system rappresenta perfettamente questa filosofia. Gli sviluppatori hanno infatti cercato di adattare l’agilità della protagonista a controlli contemporanei, evitando però di trasformare Lara in un personaggio completamente differente da quello che i giocatori conobbero trent’anni fa.
Il risultato dovrebbe essere un sistema più fluido e moderno, nel quale movimento, schivate, armi e acrobazie lavorano insieme anziché essere elementi separati.
Doppie pistole, abilità e crafting: il combattimento sarà più profondo
Il Focus non sarà comunque l’unica novità.
Gli sviluppatori stanno ampliando considerevolmente il sistema di combattimento attraverso armi differenti, abilità da sbloccare e meccaniche di crafting, offrendo quindi una progressione decisamente più articolata rispetto al titolo originale.
Le iconiche doppie pistole di Lara Croft continueranno naturalmente ad avere un ruolo centrale, ma il giocatore potrà utilizzare strumenti e soluzioni differenti a seconda delle situazioni.
L’obiettivo sembra quindi quello di trovare un equilibrio preciso: offrire maggiore profondità senza perdere quella combinazione di esplorazione, azione, enigmi e agilità che caratterizzava il primo Tomb Raider.
Legacy of Atlantis vuole essere un ponte tra due generazioni
Ed è qui che Tomb Raider: Legacy of Atlantis potrebbe giocarsi una delle sue carte più importanti.
Da una parte ci sono i giocatori che ricordano ancora salti, capriole, dinosauri e doppie pistole della Lara degli anni ’90; dall’altra un pubblico cresciuto con le incarnazioni più moderne della protagonista.
Crystal Dynamics e Flying Wild Hog sembrano voler mettere insieme proprio questi due mondi.
Il nuovo sistema Focus è forse uno degli esempi più evidenti: una meccanica moderna costruita esplicitamente per celebrare qualcosa che Lara faceva già nel 1996.
Tomb Raider: Legacy of Atlantis arriverà il 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, XBOX Series X|S, PC e Nintendo Switch 2.
A trent’anni di distanza dal debutto della saga, Lara Croft sembra quindi pronta a tornare dove tutto è cominciato. La tecnologia è cambiata completamente, ma Crystal Dynamics vuole assicurarsi che sotto la superficie continui a esserci la Lara che ha fatto la storia.










