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Baldur’s Gate 3 cresce ancora senza Larian: una fan expansion aggiunge una nuova regione enorme

Neil Newbon dichiara che Baldur’s Gate 3 non potrebbe essere realizzato da una IA

A distanza di anni dal lancio, Baldur’s Gate 3 continua a espandersi anche senza nuovi contenuti ufficiali di Larian Studios. Questa volta il merito è della community, che ha realizzato una vera e propria fan expansion capace di aggiungere una nuova regione, decine di combattimenti, missioni, dungeon e oltre 70 nuovi oggetti.

Il progetto si chiama Act Two Expansion – Custom Campaign ed è stato realizzato principalmente dal modder SquallyDaBeanz dopo quasi due anni di sviluppo. L’obiettivo è ambizioso: inserire una nuova porzione di avventura tra l’Atto 2 e l’Atto 3, quasi come se Baldur’s Gate 3 ricevesse un capitolo aggiuntivo mai esistito nel gioco originale.

Non è un DLC ufficiale e non coinvolge direttamente Larian Studios, ma per dimensioni e quantità di contenuti il progetto sta inevitabilmente attirando l’attenzione dei fan.

Una nuova regione tra Atto 2 e Atto 3

Il cuore dell’espansione è The Chionthar Wilds, una nuova area pensata per inserirsi naturalmente nella progressione della campagna.

La mod è bilanciata soprattutto per gruppi di personaggi tra livello 8 e livello 10, quindi proprio nella fase avanzata dell’avventura, prima dell’ingresso definitivo negli eventi dell’Atto 3.

Non si tratta semplicemente di una piccola mappa aggiuntiva.

The Chionthar Wilds introduce nuovi luoghi da esplorare, quest, dungeon, personaggi, creature e sequenze narrative dedicate, cercando di ricreare il ritmo e la struttura di una vera porzione della campagna.

L’obiettivo sembra essere quello di offrire ai giocatori veterani un motivo concreto per ricominciare Baldur’s Gate 3 o rallentare la propria corsa verso l’ultimo atto.

Oltre 30 combattimenti e più di 70 nuovi oggetti

I numeri sono probabilmente la parte che colpisce di più.

La fan expansion introduce oltre 30 nuovi combattimenti, costruiti specificamente per la nuova regione.

A questi si aggiungono più di 70 nuovi oggetti, oltre a contenuti personalizzati pensati per rendere l’esplorazione più gratificante.

Ci sono inoltre nuovi NPC, nuove creature, elementi di lore e diverse sequenze costruite appositamente per l’espansione.

Per una mod realizzata dalla community, il volume di contenuti è notevole.

Ed è proprio questo a distinguere il progetto dalle classiche modifiche dedicate a equipaggiamento, classi o bilanciamento.

Qui l’obiettivo è praticamente aggiungere una nuova fetta di Baldur’s Gate 3.

Quasi due anni di sviluppo

Il progetto è arrivato dopo quasi due anni di lavoro, un dato che aiuta a capire quanto sia ambizioso.

Costruire una campagna personalizzata all’interno di Baldur’s Gate 3 significa infatti lavorare contemporaneamente su mappe, scripting, combattimenti, dialoghi e progressione.

Non basta aggiungere qualche nemico.

Bisogna fare in modo che l’area abbia una struttura coerente, che il livello di difficoltà sia compatibile con la campagna principale e che l’esperienza non sembri semplicemente un contenuto incollato artificialmente al gioco.

È una sfida particolarmente complessa per un titolo costruito attorno a una quantità enorme di sistemi interconnessi.

È già giocabile, ma resta una beta

C’è però una precisazione importante.

L’espansione è già disponibile e può essere completata dall’inizio alla fine, ma si trova ancora in beta.

L’autore stesso invita quindi i giocatori a salvare frequentemente, perché potrebbero esserci bug, problemi di scripting o perfino situazioni capaci di bloccare la progressione.

Non siamo quindi davanti a un prodotto finito e rifinito come un DLC commerciale.

È un progetto community molto ambizioso, ma ancora in fase di perfezionamento.

Funziona anche con i salvataggi esistenti

Una buona notizia riguarda la compatibilità.

L’espansione può essere utilizzata anche con salvataggi già avviati, purché venga installata prima di lasciare definitivamente l’Atto 2.

Questo significa che non è necessariamente obbligatorio ricominciare l’intera campagna da zero.

È supportato anche il multiplayer, a condizione che tutti i partecipanti abbiano installato gli stessi file e le stesse versioni della mod.

Un dettaglio importante per chi ha affrontato Baldur’s Gate 3 principalmente in cooperativa.

Niente console e niente contenuti ufficiali

Bisogna però evitare un equivoco.

Questa non è un’espansione ufficiale di Baldur’s Gate 3.

Larian Studios e Wizards of the Coast non sono coinvolte direttamente nel progetto, che viene presentato esplicitamente come fan content non ufficiale.

Non è inoltre prevista una versione console e, almeno allo stato attuale, non arriverà tramite Workshop.

La mod resta quindi legata principalmente all’ecosistema PC.

Anche i nuovi personaggi non dispongono di doppiaggio completo e le scelte effettuate nella regione non modificano gli eventi dell’Atto 3 originale.

La nuova campagna funziona quindi come una grande parentesi aggiuntiva, non come una riscrittura della struttura narrativa di Larian.

La community sta facendo quello che Larian ha scelto di non fare

Ed è forse questo l’aspetto più interessante.

Larian ha già chiarito di non voler trasformare Baldur’s Gate 3 in un progetto alimentato continuamente da espansioni ufficiali.

La community, però, sta iniziando a esplorare proprio quello spazio.

Con strumenti, mod e campagne personalizzate, Baldur’s Gate 3 potrebbe continuare a ricevere nuove avventure create direttamente dai giocatori ancora per moltissimo tempo.

Ed è uno scenario che ricorda ciò che è accaduto con alcuni dei più importanti RPG PC della storia.

Il gioco ufficiale rimane quello realizzato da Larian.

Ma attorno a esso può nascere un ecosistema completamente nuovo.

Baldur’s Gate 3 potrebbe avere una seconda vita praticamente infinita

Act Two Expansion dimostra quanto potenziale esista ancora all’interno del gioco.

Una nuova regione.

Più di 30 combattimenti.

Oltre 70 oggetti.

Quest, dungeon e NPC.

Tutto realizzato senza un DLC ufficiale e senza il coinvolgimento diretto di Larian.

Se questo è soltanto l’inizio di ciò che la community riuscirà a costruire, Baldur’s Gate 3 potrebbe trasformarsi in qualcosa di ancora più grande rispetto al gioco uscito originariamente.

Perché forse il vero futuro dell’RPG di Larian non arriverà da un’espansione ufficiale.

Potrebbe arrivare direttamente dai suoi giocatori.

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