La mia sedia a rotelle è come il kart di Super Mario. Mangio videogames dall'età di 5 anni e tutt'oggi ne faccio indigestione. In qualsiasi cosa devo essere il migliore, altrimenti ci sbatto la testa finché non lo divento. Davanti a uno schermo e con un controller in mano, però, non è mai stato necessario un grande sforzo per mettermi in mostra. Detesto troppe cose, sono pignolo e - con molta poca modestia - mi ritengo il leader perfetto. Dormo poco, scrivo tanto e divoro serie TV. Ebbene sì, sono antipatico e ti sono bastate sette righe per capirlo.
La community di Destiny continua a farsi sentire e, nelle ultime ore, il movimento #WeWantDestiny3 ha ricevuto un supporto decisamente inatteso. Brandon O’Neill, doppiatore...
Remake, retro-console e nostalgia videoludica: dietro il ritorno dei classici si nasconde una strategia commerciale? Un’analisi sul business del retrogaming e sul rischio di trasformare il passato in prodotto.