Dipendenza da Videogiochi: Scomparso per 45 giorni, viene ritrovato in albergo a giocare

dipendenza da videogiochi

Quella che state per leggere è una storia di Dipendenza da Videogiochi molto particolare. Non si tratta di una sorta di maratona finita la quale si torna alla normalità, ma di un caso clinico davvero estremo che avrebbe potuto avere conseguenze fisiche permanenti.

Protagonista di questa vicenda è un 40enne bulgaro che lavorava a Tokyo, e la cui identità è stata fatta restare anonima. A raccontare i fatti è stato l’esperto di dipendenze Tony Marini che lo ha tenuto in cura all’Ospedale di Castel Craig in Scozia.

L’uomo si era assentato dal lavoro per 45 giorni, asserragliandosi in una camera d’albergo trasformata in un tugurio. Qui ha passato la maggior parte del tempo a giocare, in particolare Call of Duty e Fortnite.

In questi giorni si era ridotto in condizioni pietose. Arrivando a privarsi del sonno e persino urinare nelle bottiglie usate dei drink che beveva, per non staccarsi dai giochi.

Il Dr. Marini ha svelato che il padre dell’uomo ha dovuto sfondare la porta dell’hotel per tirare fuori il figlio che si era asserragliato. Una volta aperta la porta hanno trovato il quarantenne rinchiuso in una sorta di bolla di rifiuti che lo circondavano.

Come abbiamo specificato anche a inizio articolo, si tratta di un caso estremo una vera e propria dipendenza che da qualche tempo è anche riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Fonte: Daily Record

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