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Fatal Fury: City of the Wolves sbarca su Nintendo Switch 2: Starter Edition a 29,99 euro e tre Season Pass inclusi

Fatal Fury City of the Wolves Nintendo Switch 2

SNK porta ufficialmente Fatal Fury: City of the Wolves su Nintendo Switch 2, aprendo la porta a una nuova fetta di pubblico e puntando forte anche sul formato portatile. Il picchiaduro arriverà sulla nuova console Nintendo con due edizioni distinte, pensate sia per chi vuole soltanto il gioco base sia per chi preferisce partire subito con un pacchetto molto più ricco.

La novità più interessante riguarda proprio la Starter Edition, proposta al prezzo di 29,99 euro e comprendente il gioco base insieme a una selezione molto più ampia di contenuti aggiuntivi, inclusi i personaggi legati ai Season Pass 1, 2 e 3. Una formula decisamente aggressiva, soprattutto considerando la differenza di appena 10 euro rispetto alla versione Standard.

Due edizioni e un prezzo molto aggressivo

Su Nintendo Switch 2 saranno disponibili:

Standard Edition – 19,99 euro, comprendente il gioco base.

Starter Edition – 29,99 euro, con il gioco base e una quantità maggiore di contenuti aggiuntivi, compresa la lineup di personaggi prevista attraverso i Season Pass 1-3.

È probabilmente questo il dettaglio destinato a far discutere maggiormente. Con una differenza relativamente contenuta tra le due versioni, SNK sembra voler spingere in maniera evidente verso la Starter Edition, che sulla carta rappresenta il pacchetto più completo per chi vuole entrare nell’esperienza senza dover acquistare separatamente numerosi contenuti.

Preordini digitali già aperti su Nintendo eShop

I preordini digitali sono già disponibili tramite Nintendo eShop, mentre la Starter Edition riceverà anche una versione fisica.

La Starter Edition fisica sarà disponibile dal 21 gennaio 2027, con i preordini destinati ad aprire prossimamente presso i rivenditori aderenti.

Per chi preferisce avere la propria copia su supporto fisico, quindi, SNK ha già fissato una data precisa.

Bonus preorder dedicato a Mai Shiranui

Chi effettuerà il preordine della versione Nintendo Switch 2 riceverà inoltre un contenuto esclusivo: un costume DLC classico per Mai Shiranui.

Un piccolo extra, ma sicuramente interessante per i fan storici della serie, soprattutto considerando quanto Mai rimanga uno dei volti più iconici dell’intero universo Fatal Fury.

Fatal Fury diventa davvero portatile

La versione Nintendo Switch 2 supporterà naturalmente le tre modalità tipiche della console: portatile, tabletop e TV.

Questo significa poter passare rapidamente dal gioco sul televisore alle sessioni in mobilità, un aspetto particolarmente interessante per un picchiaduro costruito attorno a match veloci e competitivi.

SNK ha inoltre confermato la presenza di due differenti sistemi di controllo, pensati per adattarsi sia ai nuovi giocatori sia agli utenti più esperti.

Lo Smart Style consentirà di eseguire mosse speciali e combo attraverso input semplificati, riducendo la barriera d’ingresso. È una scelta pensata chiaramente per chi vuole entrare rapidamente nell’azione senza dover padroneggiare immediatamente ogni comando avanzato.

Accanto a questo sistema rimarrà naturalmente un’impostazione più tradizionale, dedicata a chi vuole sfruttare tutta la profondità tecnica del combattimento.

SNK punta forte sulla nuova console Nintendo

L’arrivo di Fatal Fury su Switch 2 non rappresenta soltanto un nuovo porting.

Con un prezzo di partenza di 19,99 euro, una Starter Edition da 29,99 euro, supporto alle modalità portatili e contenuti che arrivano fino ai Season Pass 1-3, SNK sembra voler utilizzare Nintendo Switch 2 per allargare sensibilmente il pubblico del gioco.

La possibilità di disputare match ovunque potrebbe inoltre adattarsi perfettamente alla natura di City of the Wolves, soprattutto per chi utilizza la console anche lontano da casa.

Ed è difficile ignorare il rapporto tra contenuti e prezzo della Starter Edition: dieci euro in più rispetto alla versione base per un pacchetto che comprende una parte decisamente più consistente dell’offerta complessiva.

A questo punto la domanda nasce spontanea: con una differenza così ridotta, quanti sceglieranno davvero la Standard Edition?

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