Kojima: Death Stranding non è un ‘Walking Simulator’, e sta già pensando a un seguito

Death Stranding

In questi mesi Death Stranding è stato definito in molti modi differenti e oggetto di innumerevoli meme. Tra i più comuni ci sono ‘Simulatore di Corriere Amazon del Futuro‘ e ‘Simulatore di Camminate‘ o ‘Walking Simulator‘.

Ma Hideo Kojima è convinto che il gioco che ha creato piacerà ai giocatori, rifiutando tali accostamenti.

E proprio i ‘Like‘ sono una ulteriore dinamica di gioco, come abbiamo visto nel gameplay del Tokyo Game Show. Il multiplayer di Death Stranding è asincrono, i giocatori non potranno interagire direttamente con altri utenti ma potranno lasciare dei segnali, dei messaggi oppure oggetti e strutture che potranno essere utilizzati da altri giocatori.

Si tratta di una dinamica simile a quella dei Dark Souls, e i Like sono la ricompensa da inviare agli altri giocatori durante le vostre fasi di esplorazione.

Death Stranding

Lo sviluppatore ha fatto anche un’analogia con quando lanciò il primo Metal Gear, si tratta di un genere completamente nuovo che magari prenderà piede come il genere stealth.

Senza scendere nei dettagli della trama, Kojima ha spiegato che i giocatori all’inizio di Death Stranding si troveranno persi e smarriti. Una sensazione voluta, per ricreare negli utenti il senso di solitudine dei protagonisti del gioco.

Un po’ alla volta la storia vi farà comprendere sempre più cose, consentendovi di ambientarvi maggiormente e apprezzare meglio ciò che vi circonda. Così come si creeranno nuovi legami tra i personaggi presenti nel gioco.

Kojima è intenzionato a creare una vera e propria saga, e per farlo c’è bisogno di pensare anche a un secondo e un terzo capitolo. Ora non ci resta che attendere circa due mesi per poter finalmente scoprire tutto su Death Stranding!

Fonte: GameInformerGameReactor

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