Home News Metro 2039 sarà più spietato che mai: torna il Karma, ma essere...

Metro 2039 sarà più spietato che mai: torna il Karma, ma essere “buoni” potrebbe non salvarvi

METRO 2039 Gamescom 2026

Metro 2039 non vuole semplicemente riportarci nei tunnel di Mosca. Vuole farci sentire nuovamente tutto il peso delle nostre azioni. Dopo la maggiore apertura di Metro Exodus, 4A Games sta preparando un ritorno alle atmosfere claustrofobiche che hanno reso celebre la serie, accompagnato da una vecchia conoscenza che molti giocatori ricorderanno molto bene: il sistema di Karma nascosto.

La particolarità è che questa volta il Karma dovrà convivere con un mondo ancora più brutale, nel quale distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato potrebbe diventare estremamente complicato.

Il Karma torna, ma Metro continuerà a non dirvi quanto siete “buoni”

Una delle caratteristiche più affascinanti dei precedenti Metro era proprio il modo quasi invisibile con cui il gioco osservava il comportamento del giocatore.

Niente enorme indicatore della moralità sullo schermo. Niente barra che passa dal rosso al blu dopo una decisione.

Metro prendeva nota. In silenzio.

Esplorare determinati luoghi, ascoltare conversazioni, aiutare qualcuno oppure comportarsi in determinati modi poteva contribuire al sistema morale nascosto, influenzando infine anche alcune conseguenze narrative.

4A Games ha confermato che questa filosofia tornerà in Metro 2039. Il giocatore dovrà quindi interpretare ciò che accade intorno a lui senza avere necessariamente un’interfaccia pronta a comunicargli se abbia appena guadagnato o perso qualche fantomatico punto bontà.

Ed è esattamente così che dovrebbe funzionare Metro.

Questa volta, però, trovare “i buoni” sarà ancora più difficile

Il ritorno del Karma diventa particolarmente interessante considerando la direzione narrativa scelta da 4A Games.

Metro 2039 vuole allontanarsi ulteriormente dalla semplice contrapposizione tra eroi e cattivi. Il nuovo Metro sarà un luogo dominato dalla paura, dall’oppressione e dalla necessità di sopravvivere, dove prendere la decisione moralmente corretta potrebbe non essere sempre così semplice.

Al centro della situazione troviamo il Novoreich, il regime autoritario legato a Hunter.

E non dobbiamo aspettarci necessariamente la classica storia nella quale un gruppo di valorosi ribelli si organizza per sconfiggere il tiranno e salvare tutti.

La speranza, questa volta, sembra essere merce rara quasi quanto le munizioni.

4A Games porta dentro Metro anche ciò che sta vivendo nel mondo reale

Dietro questa atmosfera ancora più dura esiste inoltre un contesto impossibile da ignorare.

4A Games ha spiegato apertamente come la guerra in Ucraina abbia influenzato profondamente il nuovo capitolo, con parte dello studio che continua a lavorare in condizioni estremamente difficili.

Temi come tirannia, silenzio, libertà e conseguenze dell’oppressione assumono quindi un significato particolarmente forte all’interno di Metro 2039.

Non significa che il gioco diventerà semplicemente una rappresentazione diretta degli eventi reali. Metro rimane Metro, con il proprio universo post-apocalittico, le proprie fazioni e le proprie regole.

Ma ciò che gli sviluppatori hanno vissuto inevitabilmente influenza il tipo di storia che vogliono raccontare.

Addio Artyom: questa volta saremo The Stranger

Anche il protagonista segna un cambiamento importante.

Artyom non sarà il personaggio principale di Metro 2039. Questa volta vestiremo i panni di The Stranger, un ex Spartan che ritorna nella metropolitana di Mosca trovandosi davanti a una realtà profondamente cambiata.

È una scelta interessante perché permette a 4A Games di mostrarci nuovamente il Metro attraverso gli occhi di qualcuno che deve riscoprirlo.

E dopo il viaggio attraverso la Russia di Metro Exodus, il ritorno sottoterra potrebbe rappresentare quasi un nuovo inizio per la serie.

Si torna nei tunnel, ma Exodus non viene dimenticato

Metro 2039 non sembra comunque intenzionato a cancellare quanto di buono fatto dal precedente capitolo.

Il cuore dell’esperienza tornerà nei tunnel claustrofobici della metropolitana di Mosca, ma saranno presenti anche spazi più aperti e una maggiore libertà di esplorazione ereditata dall’evoluzione iniziata con Exodus.

Torna inoltre una delle meccaniche più caratteristiche della serie: le munizioni militari utilizzabili come valuta.

Una scelta perfettamente coerente con Metro: ogni proiettile può rappresentare contemporaneamente qualcosa con cui comprare ciò che vi serve e qualcosa con cui salvarvi la vita.

Spendere o sparare?

Bentornati nel Metro.

Metro 2039 non vuole dirci cosa è giusto. Vuole vedere cosa faremo

Ed è probabilmente questa la parte più interessante del ritorno del Karma.

Invece di trasformare la moralità in una serie di pulsanti “scelta buona” e “scelta cattiva”, 4A Games vuole continuare a lasciare il giocatore nel dubbio.

Possiamo comportarci nel modo che riteniamo corretto, ma Metro 2039 non promette che fare la cosa giusta porterà necessariamente alla conseguenza migliore.

Ed è proprio in un mondo dominato da oppressione, paura e sopravvivenza che un sistema morale nascosto può diventare molto più interessante di qualsiasi barra sullo schermo.

Nei vecchi Metro avevamo paura di terminare i filtri della maschera antigas.

In Metro 2039 potremmo ritrovarci a temere soprattutto le conseguenze di quello che abbiamo appena deciso di fare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here