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Resident Evil ogni anno? Capcom rompe il silenzio e svela la strategia per il futuro della saga

Leon S. Kennedy con la pistola in mano davanti a un inquietante zombie in un artwork di Resident Evil.

Capcom ha finalmente spiegato come intende mantenere viva Resident Evil negli anni a venire. L’obiettivo? Arrivare a pubblicare un titolo della serie ogni anno, alternando nuovi capitoli e remake. Non si tratta di una promessa, ma di una strategia che potrebbe cambiare il futuro di uno dei franchise horror più amati di sempre.

Dopo il successo ottenuto con i remake di Resident Evil 2, Resident Evil 4 e, più recentemente, con i nuovi capitoli della serie principale, Capcom ha iniziato a delineare con maggiore chiarezza la propria visione sul futuro del franchise.

A parlarne è stato Masachika Kawata, storico produttore della serie, durante una recente intervista concessa a Game Informer.

L’obiettivo è un Resident Evil ogni anno

Secondo Kawata, sviluppare un capitolo completamente inedito ogni anno sarebbe estremamente difficile, sia per tempi di sviluppo sia per le risorse richieste.

Proprio per questo motivo, i remake rappresentano una parte fondamentale della strategia di Capcom.

L’idea è quella di alternare i rifacimenti dei capitoli classici ai nuovi episodi della saga, così da riuscire a mantenere una presenza costante del marchio Resident Evil sul mercato.

Non significa quindi che ogni anno arriverà necessariamente un nuovo capitolo principale, ma che Capcom punta a pubblicare regolarmente un gioco della serie, sfruttando sia i remake sia le produzioni completamente inedite.

I remake non sono semplici operazioni nostalgia

Nel corso dell’intervista, Kawata ha sottolineato come i remake abbiano ormai assunto un ruolo centrale nello sviluppo del franchise.

Oltre a permettere ai nuovi giocatori di scoprire i grandi classici della saga, questi progetti consentono ai team di sviluppo di affinare continuamente le proprie competenze tecnologiche e creative.

Allo stesso tempo, il successo commerciale dei remake contribuisce a sostenere economicamente la realizzazione dei nuovi capitoli e di altri progetti interni di Capcom.

Una strategia che finora ha funzionato

Negli ultimi anni Resident Evil è tornata ai vertici del panorama horror.

I remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4 hanno ottenuto ottimi risultati sia dalla critica sia dal pubblico, mentre i capitoli principali hanno dimostrato che la serie è ancora capace di innovarsi senza perdere la propria identità.

Per questo motivo, l’idea di alternare remake e nuove avventure appare oggi una scelta perfettamente coerente con il percorso intrapreso dalla software house giapponese.

Il futuro della saga prende forma

Le dichiarazioni di Kawata non rappresentano l’annuncio di un calendario ufficiale delle uscite, ma offrono uno sguardo molto chiaro sulla direzione che Capcom intende seguire.

L’obiettivo è ambizioso: fare in modo che Resident Evil rimanga una presenza costante nel panorama videoludico, continuando a proporre esperienze inedite senza dimenticare i capitoli che hanno reso celebre la saga.

Se questa strategia verrà mantenuta nel tempo, gli appassionati potrebbero ritrovarsi con un nuovo appuntamento dedicato a Resident Evil praticamente ogni anno.

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