
Ci sono immagini che, con il passare degli anni, assumono un significato completamente diverso. Nel 2013 Shuhei Yoshida e Adam Boyes diventarono protagonisti di uno dei momenti più memorabili della guerra tra console mostrando, in appena pochi secondi, come condividere un gioco su PlayStation 4: bastava semplicemente passare il disco a un amico.
Tredici anni dopo, i due ex dirigenti PlayStation hanno ricreato quella scena. Ma questa volta tra le loro mani non c’è niente.
Una fotografia che inevitabilmente ha fatto esplodere l’ironia della community, soprattutto considerando la direzione intrapresa da Sony: da gennaio 2028 terminerà la produzione dei dischi destinati ai nuovi giochi PlayStation.
Nessuna dichiarazione polemica esplicita da parte dei due ex dirigenti, quindi. Ma il tempismo e il riferimento al celebre video del 2013 sono bastati per trasformare immediatamente lo scatto in un nuovo meme sul futuro digitale di PlayStation.
Nel 2013 bastavano 21 secondi per prendere in giro XBOX
Per capire perché la nuova fotografia abbia fatto così tanto rumore bisogna tornare all’E3 del 2013.
Microsoft aveva appena attraversato una delle fasi comunicative più complicate della storia di XBOX, con dubbi e polemiche legati alla gestione dei giochi usati e alle restrizioni inizialmente previste per XBOX One.
Sony approfittò immediatamente della situazione.
Nel video intitolato “Official PlayStation Used Game Instructional Video”, Yoshida teneva in mano una copia fisica di Killzone: Shadow Fall e la consegnava semplicemente ad Adam Boyes.
Fine del tutorial.
Il messaggio era chiarissimo: su PS4, per prestare un gioco, bastava passare il disco a un’altra persona.
Quel filmato durava appena 21 secondi, ma diventò uno dei momenti simbolo dell’intera generazione.
Nel 2026 rifanno la scena, ma il disco è sparito
Yoshida e Boyes si sono incontrati nuovamente durante il Tokyo Game Show 2026 e hanno deciso di ricreare la storica posa.
Questa volta, però, manca proprio l’elemento che rendeva celebre la scena originale.
Nessuna confezione. Nessun disco. Le mani sono vuote.
Yoshida ha condiviso pubblicamente l’immagine parlando dell’incontro con un grande amico, senza accompagnarla con un attacco diretto alle attuali strategie PlayStation.
Ma internet ha fatto immediatamente il resto.
Per molti utenti quella foto è diventata quasi una rappresentazione perfetta del cambiamento attraversato dal mercato negli ultimi tredici anni.
PlayStation e il 2028: il fisico cambia definitivamente
Il contesto rende infatti impossibile ignorare la coincidenza.
Sony ha confermato che a partire da gennaio 2028 terminerà la produzione di dischi per i nuovi videogiochi PlayStation, accelerando ulteriormente la transizione verso la distribuzione digitale.
I prodotti già pubblicati e quelli previsti prima di quella data non verranno improvvisamente eliminati, ma per le nuove uscite il modello cambierà radicalmente.
Ed è proprio questo a rendere la nuova foto così efficace.
Nel 2013 Sony costruiva parte della propria comunicazione sull’estrema semplicità del supporto fisico.
Nel 2026 due delle persone protagoniste di quella campagna ricreano lo stesso gesto senza avere più nulla da passarsi.
Difficile trovare un’immagine più simbolica.
Yoshida e Boyes stanno prendendo in giro Sony? Non necessariamente
Qui però è importante non trasformare un’immagine ironica in qualcosa che i protagonisti non hanno mai dichiarato.
Né Yoshida né Boyes hanno accusato pubblicamente Sony di aver tradito la propria filosofia, né hanno spiegato che la foto sia stata realizzata specificamente per criticare l’abbandono dei dischi.
Il collegamento è stato fatto soprattutto dalla community e dalle testate che hanno ripreso lo scatto.
Il riferimento al 2013 è evidente, ma parlare di un vero e proprio attacco all’attuale PlayStation sarebbe un passo in più rispetto alle dichiarazioni disponibili.
Questo, paradossalmente, rende la fotografia ancora più interessante: non serve nessun commento perché il confronto con il passato parla praticamente da solo.
Il mercato è cambiato completamente in tredici anni
La vicenda racconta anche qualcosa di molto più grande della semplice rivalità tra XBOX e PlayStation.
Nel 2013 il supporto fisico rappresentava ancora il centro del mercato console. Prestare, rivendere e collezionare videogiochi erano comportamenti talmente normali da poter essere utilizzati come arma durante una conferenza.
Oggi lo scenario è completamente diverso.
Store digitali, abbonamenti, download obbligatori, edizioni senza disco e servizi online hanno progressivamente cambiato il rapporto tra giocatore e proprietà del videogioco.
La questione non riguarda quindi soltanto Sony.
Ma proprio perché PlayStation utilizzò quella semplicità come uno dei simboli della propria filosofia nel 2013, vedere oggi la compagnia muoversi verso un futuro privo di nuovi dischi rende il confronto inevitabilmente più potente.
Il meme del 2013 è diventato il meme del 2026
Quella che tredici anni fa era una battuta contro la concorrenza oggi sembra quasi una fotografia dell’evoluzione dell’intera industria.
Prima Yoshida passa un gioco a Boyes.
Oggi Yoshida e Boyes ripetono lo stesso gesto, ma non c’è più niente da passare.
Non sappiamo se volessero davvero lanciare una frecciata alla Sony attuale.
Probabilmente non serve nemmeno saperlo.
Perché internet ha già trasformato l’immagine nel sequel perfetto di uno dei meme più famosi della storia PlayStation.
E forse la domanda più interessante è proprio questa:
nel 2030, cosa significherà ancora possedere fisicamente un videogioco?








