Home News The Witcher Remake non è sparito: è The Witcher 4 a tenere...

The Witcher Remake non è sparito: è The Witcher 4 a tenere in mano il suo futuro

The Witcher in Concert tour Europa 2026

Di The Witcher Remake si parla ormai pochissimo. Annunciato diversi anni fa come una completa ricostruzione del primo viaggio di Geralt di Rivia, il progetto è progressivamente scomparso dalla comunicazione di CD PROJEKT RED, mentre tutte le attenzioni si sono spostate su The Witcher 3 Remastered, sulla nuova espansione Songs of the Past e soprattutto su The Witcher 4. Un silenzio abbastanza lungo da far nascere una domanda inevitabile: che fine ha fatto il remake?

La risposta è finalmente molto più chiara e, soprattutto, non riguarda una cancellazione. The Witcher Remake esiste ancora, ma il suo sviluppo deve attendere che un altro progetto faccia da apripista. Quel progetto è proprio The Witcher 4, dal quale dipendono alcune delle fondamenta tecnologiche necessarie per ricostruire il capitolo che nel 2007 diede inizio alla saga videoludica.

Una situazione curiosa: per riportare in vita il passato di The Witcher, CD PROJEKT RED deve prima costruirne il futuro.

The Witcher Remake è ancora vivo, ma dovremo aspettare

A chiarire la situazione è stato Michał Nowakowski, joint-CEO di CD PROJEKT RED, spiegando che il remake ha bisogno di più tempo a causa di alcune dipendenze tecnologiche con The Witcher 4.

Questo è il passaggio fondamentale.

Non ci troviamo davanti all’annuncio di un progetto entrato in development hell, né CD Projekt ha comunicato problemi tali da averne provocato la cancellazione. Semplicemente, alcune delle tecnologie e delle soluzioni necessarie al remake dipendono dal lavoro che il team principale sta svolgendo sul prossimo capitolo della saga.

Per questo definire The Witcher Remake semplicemente “in pausa” può essere fuorviante. Sarebbe più corretto considerarlo un progetto che deve attendere la maturazione di determinate fondamenta prima di poter procedere nella direzione prevista.

E considerando le dimensioni di ciò che CD Projekt sta costruendo con The Witcher 4, probabilmente è anche la decisione più sensata.

The Witcher 4 farà da laboratorio per la nuova generazione della saga

CD PROJEKT RED ha abbandonato il proprio REDengine per affidarsi a Unreal Engine 5, e The Witcher 4 rappresenterà il primo enorme banco di prova della nuova strategia tecnologica dello studio.

Non si tratta semplicemente di sostituire un motore grafico con un altro.

Un RPG open world delle dimensioni di The Witcher richiede sistemi per streaming degli ambienti, gestione degli NPC, animazioni, combattimento, illuminazione, caricamento delle risorse, quest, intelligenza artificiale e una quantità enorme di strumenti interni utilizzati quotidianamente dagli sviluppatori.

Ed è proprio qui che il rapporto tra The Witcher 4 e il remake diventa particolarmente interessante.

Fool’s Theory non dovrà necessariamente ricominciare da zero.

Il lavoro svolto sul quarto capitolo potrà fornire una base tecnologica molto più matura sulla quale ricostruire l’avventura originale di Geralt, evitando di sviluppare parallelamente soluzioni che CD Projekt sta già creando per il futuro della serie.

In altre parole, The Witcher 4 non è soltanto il prossimo capitolo.

Potrebbe diventare la base sulla quale nasceranno diversi The Witcher dei prossimi anni.

E nel frattempo Fool’s Theory ha trovato un altro Geralt da seguire

La parte più curiosa della storia riguarda proprio Fool’s Theory, lo studio incaricato di guidare lo sviluppo del remake sotto la supervisione di CD PROJEKT RED.

Il team non è rimasto semplicemente ad aspettare.

CD Projekt conservava da tempo un’idea per una terza grande espansione di The Witcher 3, rimasta nel proverbiale cassetto. Quando è diventato evidente che il remake avrebbe richiesto più tempo per le dipendenze tecnologiche con The Witcher 4, si sono create le condizioni perfette per trasformare quell’idea in qualcosa di concreto.

Quel qualcosa oggi ha un nome:

The Witcher 3: Songs of the Past.

Fool’s Theory è infatti coinvolta nello sviluppo della nuova espansione insieme a CD PROJEKT RED, riportando ancora una volta Geralt al centro della scena.

Nowakowski ha descritto l’intera situazione come il risultato di una serie di “fortunate coincidenze”: il remake aveva bisogno di aspettare, CD Projekt possedeva un’idea inutilizzata e Fool’s Theory aveva le competenze perfette per contribuire a realizzarla.

A volte anche nello sviluppo dei videogiochi un rallentamento può aprire una porta completamente diversa.

Prima torniamo nel presente, poi arriverà il futuro e infine ricostruiremo il passato

Guardando la strategia complessiva di CD Projekt, la situazione diventa ancora più interessante.

Il 29 settembre 2026 arriverà The Witcher 3 Remastered, aggiornamento gratuito per gli attuali possessori sulle piattaforme previste. Nel 2027 sarà invece il momento di Songs of the Past, nuova espansione a pagamento che porterà Geralt a Letten.

Poi arriverà il progetto gigantesco.

The Witcher 4.

CD Projekt sta attualmente lavorando con l’obiettivo del 2028, anche se parlare oggi di una data definitiva sarebbe prematuro. Il quarto capitolo inaugurerà una nuova epoca della saga e avrà anche il compito di consolidare quella tecnologia dalla quale dipenderà, almeno in parte, il remake.

Per The Witcher Remake, invece, non esiste ancora una finestra di lancio ufficiale.

Ed è importante non trasformare automaticamente questa roadmap in un ipotetico “uscirà nel 2029”. Potrebbe succedere, oppure potremmo dover aspettare ancora più a lungo. CD Projekt non ha fornito una data e qualsiasi anno preciso sarebbe, al momento, pura speculazione.

Forse è meglio aspettare piuttosto che rifare semplicemente il gioco del 2007

C’è poi un aspetto che rischia di essere dimenticato.

Il primo The Witcher è invecchiato moltissimo.

Non soltanto graficamente. Struttura delle mappe, animazioni, combattimento, interfaccia, ritmo dell’esplorazione e diversi elementi di game design appartengono chiaramente a un’altra epoca.

Per questo Fool’s Theory non sta semplicemente aumentando la risoluzione delle texture e sostituendo qualche modello.

Il progetto viene presentato come una ricostruzione del gioco originale attraverso Unreal Engine 5.

E se l’obiettivo è realmente riportare quell’avventura agli standard moderni, aspettare che The Witcher 4 costruisca sistemi e strumenti sufficientemente maturi potrebbe rivelarsi molto più intelligente che accelerare la produzione soltanto per far uscire il remake prima.

Pensate alla possibilità di tornare a Vizima utilizzando una tecnologia progettata per un RPG open world moderno, invece di costruire un prodotto che rischierebbe di sembrare tecnologicamente precedente già al momento del lancio.

Da questo punto di vista, il ritardo potrebbe diventare un vantaggio.

Il remake potrebbe essere molto diverso dal The Witcher che ricordiamo

Ed è probabilmente questa la prospettiva più affascinante.

Quando arriverà finalmente The Witcher Remake, potrebbero essere trascorsi più di vent’anni dall’uscita dell’originale.

Nel frattempo avremo attraversato The Witcher 2, The Witcher 3, le sue espansioni, una Remastered, Songs of the Past e probabilmente persino The Witcher 4.

Fool’s Theory avrà quindi davanti un compito particolare: ricostruire l’inizio della storia per un pubblico che nel frattempo ha imparato a conoscere The Witcher attraverso giochi infinitamente più moderni.

Il Geralt del 2007 appartiene a un’altra generazione del medium.

Quello che tornerà nel remake dovrà probabilmente parlare il linguaggio dei The Witcher moderni senza cancellare ciò che rendeva speciale l’originale.

Ed è un equilibrio molto più difficile di quanto possa sembrare.

Per ricostruire il passato, CD Projekt deve prima finire di inventare il futuro

Alla fine, il lungo silenzio attorno a The Witcher Remake sembra avere una spiegazione decisamente meno preoccupante di quella che qualcuno poteva immaginare.

Il progetto non è stato cancellato. Fool’s Theory è ancora coinvolta. CD PROJEKT RED non lo ha dimenticato.

Semplicemente, non è ancora il suo momento.

Prima arriverà il ritorno di The Witcher 3. Poi una nuova avventura di Geralt. Successivamente toccherà a The Witcher 4 aprire una nuova generazione della saga e costruire parte delle fondamenta tecnologiche necessarie per ciò che verrà dopo.

Solo allora il viaggio potrà tornare davvero al punto nel quale tutto ebbe inizio.

Ed è quasi poetico.

The Witcher Remake deve aspettare The Witcher 4 perché, questa volta, Geralt può tornare alle proprie origini soltanto dopo che CD Projekt avrà costruito il suo futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here