Turrican Flashback – Recensione (PS4): Il ritorno di una leggenda dimenticata

Flashback è una raccolta di quattro titoli (Turrican in versione Amiga, Turrican II sempre per Amiga, Mega Turrican per Megadrive e Super Turrican per Super Nintendo) che ben pochi videogiocatori hanno atteso per tantissimi anni.

La creatura di e dei tedeschi Rainbow Arts/Factor 5 infatti, nonostante le vere e proprie secchiate d’amore che ha ricevuto da pubblico e critica in ere ormai remote (stiamo parlando dei primissimi ’90), è sparita dai radar per interi decenni, tra progetti solo annunciati (sempre nella preistoria) e fallimenti vari.

Difficile che le nuove generazioni abbiano giocato o anche solo sentito parlare di questo run & gun europeo, che all’epoca è stato però in grado di rivaleggiare per qualità e popolarità con l’arcinota serie Contra. Anche se, come da dichiarazioni dello stesso Trenz, la fonte di ispirazione maggiore non è mai arrivata dall’arcade Konami, ma bensì da Psycho-Nics Oscar di Data East e da Metroid di Nintendo.

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Turrican Flashback 1

E a dire il vero Turrican non è stato il primo caso in cui il buon Trenz ha buttato un occhio all’operato dei vicini di banco della grande N: è a lui infatti che dobbiamo The Great Giana Sisters, consegnato alla leggenda più come oggetto di controversia per la sua “lievissima” somiglianza con Super Mario Bros (il primo livello era letteralmente identico) che come videogioco dignitoso.

Coloro che non hanno mai posseduto un NES però potrebbero ricordarlo con grande affetto: dopotutto quando copi dal migliore della classe ci sta che ne esca fuori qualcosa di sufficiente, e vista la penuria di platform di qualità su Amiga le sorelle Giana hanno avuto la loro piccola parte di giovani estimatori.

Ma non divaghiamo troppo, e torniamo a Turrican e alle sue ispirazioni. Metroid si diceva, e infatti anche nel capolavoro Rainbow Arts la componente esplorativa è marcatissima: i livelli sono molto grandi e non si limitano al classico scrolling da sinistra verso destra, ma anzi si sviluppano moltissimo pure in altezza, con una moltitudine di power up, vite extra e segreti da scoprire.

Una delle abilità del nostro robot oltretutto è quella di appallottolarsi e rotolare per riuscire a entrare in passaggi strettissimi, depositando eventualmente delle mine nel frattempo. E se non grida Samus Aran questo…

Turrican Flashback 2

Un’altra particolarità è l’impossibilità di sparare in alto/basso o in diagonale. Il fuoco base di Turrican colpisce infatti solo in linea orizzontale, lasciando il resto delle direzioni a un fuoco secondario regolabile a 360° (una sorta di lanciafiamme) o all’utilizzo di una smart bomb che attraversa tutto lo schermo, ovviamente limitata negli utilizzi.

Una scelta di design che al giorno d’oggi potrebbe sembrare scomoda e anacronistica, così come il modo in cui si incassano i danni. Non c’è infatti alcuna fisicità o “rinculo” nelle collisioni coi nemici, né frame di invincibilità dopo aver subito un colpo. Rimanete in contatto con un un alieno cattivo o con un spuntone di roccia insomma e vedrete la barra della vita prosciugarsi senza sosta.

Il game design è sicuramente cambiato negli anni rispetto a quel periodo acerbo e spietato, e questo potrebbe far storcere il naso a chi volesse avvicinarsi a Turrican Flashback senza consapevolezza. Ma fare retrogaming significa anche chiudere un occhio ogni tanto, e se si è disposti a farlo i Turrican sono ancora in grado di regalare gioie e divertimento genuino.

Turrican Flashback 3

La prima gioia, sicuramente, è quella per le orecchie. Non è un caso che quando su qualche sito appare una classifica delle più grandi colonne sonore di sempre, Turrican o Turrican II sia sempre presente.

Tutti i quattro capitoli della collection possono infatti avvalersi delle musiche originali di Chris Huelsbeck, una vera leggenda della musica da videogiochi, qui probabilmente al massimo della forma. Le tracce sono tutte semplicemente spettacolari, clamorose, indimenticabili (sentitevi Thunder Plains, tanto per dirne una). Se all’epoca avessimo avuto YouTube, Spotify o gli mp3 ci saremmo rovinati l’udito con questa roba, invece di dover lasciare il gioco fermo fino alla fine del tempo limite.

Ma le gioie arrivano anche lato gameplay: pad alla mano infatti Turrican si lascia giocare ancora benissimo, sia nella sua prima incarnazione che nei seguiti. Escludendo la questione delle direzioni di sparo e delle collisioni infatti il robot si comanda fluidamente, con una reattività e una precisione molto superiori a quelle che la grafica o le date di uscita potrebbero far temere.

Turrican Flashback 4

Tutti e quattro i giochi presenti in Turrican Flashback sono strutturalmente molto simili, nonostante gli anni di distanza e le diverse piattaforme. In Mega Turrican (l’unico non diretto da Trenz) è stata aggiunta la possibilità di utilizzare un braccio meccanico estensibile per volteggiare tra le piattaforme, un po’ come nel classico Bionic Commando, e purtroppo con la stessa legnosità. Sia Mega che Super inoltre puntano a un level design leggermente più lineare, abbassando anche un po’ la difficoltà rispetto ai primi due episodi, che andando avanti coi livelli diventano brutali, come da tradizione per l’epoca.

Al di là delle migliorie grafiche dei capitoli nati su console 16 bit, il titolo complessivamente migliore rimane probabilmente ancora oggi il buon vecchio Turrican II. E quasi sicuramente è proprio questo il motivo per cui la serie è uscita via via da sotto i riflettori: l’incapacità di rinnovarsi in maniera efficace, sia dal punto di vista delle meccaniche che della spettacolarità (i boss lasciano un po’ tutti a desiderare purtroppo).

Al di là dell’affetto, anche al tempo era difficile rimanere affezionati a Turrican quando si potevano giocare capolavori inarrivabili come Contra III: The Alien Wars (da noi Super Probotector: Alien Rebels), Gunstar Heroes, o anche l’ottimo Alien3, che invece di imitarne le atmosfere come Mega/Super Turrican poteva contare sulla licenza ufficiale dell’immaginario creato da H.R. Giger.

La collezione Turrican Flashback punta a restituirci l’esperienza Turrican nella maniera più fedele possibile, soddisfacendoci però solo in parte.

Da un lato, la qualità dell’emulazione è ottima, senza problemi tecnici di sorta, ed è disponibile l’ormai classico campionario di filtri e scanline per rendere l’immagine più simile possibile a quella di trent’anni fa sui nostri televisori a tubo catodico. Apprezzabile anche il fatto di aver lasciato solo la vecchia grafica (che artisticamente ha ancora tutto il suo perché) invece di sprecare tempo e risorse per crearne una versione attualizzata che ai fruitori di queste collezioni interessa ben poco e spesso è inguardabile (sì GODS Remastered, diciamo proprio a te).

Tempo e risorse che però avremmo gradito fossero stati investiti per regalarci qualche extra interessante, come interviste, o più versioni dei giochi, come fatto da Konami nelle sue recenti Contra//Arcade Classics Anniversary Collection. Dopotutto Turrican nasce su Commodore 64, è un peccato non poterlo giocare anche in quella versione.

Completa il pacchetto una nutrita selezione di aiuti per chi volesse finire i titoli senza farsi il sangue amaro: savestate infiniti, rewind e cheat di vario genere vi faranno sicuramente completare tutti e quattro i giochi. Occhio però se siete cacciatori di trofei, perché potrete sbloccarli solo nella modalità classica, priva di qualsiasi aiutino.

L’unica questione rimasta in sospeso è il prezzo. Non vogliamo mai dare troppo peso a questo aspetto in fase di valutazione perché molto soggettivo, ma è innegabile che esistano altre collection di questo tipo che per la stessa cifra offrono molto di più a livello quantitativo (basti pensare agli oltre 50 giochi di Sega Megadrive Classics, o agli aggiornamenti gratuiti della SNK 40th Anniversary Collection).

Avremmo gradito insomma qualche extra o versione giocabile in più, ma per il resto non possiamo che ritenerci soddisfatti di Turrican Flashback, sia come qualità tecnica del lavoro di conversione che come qualità dei giochi, invecchiati ma con grande dignità.

Che Turrican sia tornato? Ovviamente no. Ma è stato bello incontrarsi di nuovo per un saluto.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7