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Valve, 12 TB di file finiscono online: la community scava nel passato alla ricerca del “Santo Graal”, Half-Life 2: Episode Three

Half-Life 2 Episode 3 concept art 20th Anniversary documentario

Dodici terabyte. Una quantità di dati enorme che, nelle ultime ore, sta trasformando una parte della community PC in una squadra di archeologi digitali. Un gigantesco archivio attribuito alla vecchia infrastruttura di Valve è infatti comparso online e al suo interno stanno emergendo build preliminari, asset e materiale di sviluppo risalente agli anni d’oro dello studio.

Tra le prime scoperte troviamo materiale legato a Portal 2, Left 4 Dead e Counter-Strike: Global Offensive. Ma inevitabilmente l’attenzione dei giocatori si è concentrata soprattutto su un nome.

Half-Life 2: Episode Three.

Il capitolo mai pubblicato che da quasi vent’anni rappresenta uno dei più grandi misteri della storia dei videogiochi.

E così, davanti a 12 TB di vecchi file Valve, la domanda della community è diventata praticamente inevitabile: possibile che da qualche parte, in quella montagna di dati, sia rimasto qualcosa di Episode Three?

Dodici terabyte del passato di Valve

L’archivio emerso online conterrebbe materiale risalente indicativamente al periodo compreso tra 2003 e 2013, una finestra temporale straordinariamente importante per Valve.

Parliamo degli anni nei quali lo studio ha costruito una parte enorme della propria reputazione: Half-Life 2, Portal, Left 4 Dead, Portal 2 e successivamente Counter-Strike: Global Offensive appartengono proprio a quella fase della sua storia.

Ecco perché non siamo davanti soltanto a una gigantesca cartella piena di vecchi file.

Se il materiale continuerà a fornire riscontri interessanti, potrebbe permettere di osservare come alcuni dei videogiochi più importanti di Valve sono cambiati durante lo sviluppo, comprese idee successivamente modificate o completamente eliminate.

Una sorta di capsula del tempo digitale. Solo che pesa circa 12 TB.

È già spuntata una vecchia versione di Portal 2

Tra il materiale che sta attirando maggiormente l’attenzione troviamo una versione preliminare di Portal 2 attribuita al 2009, quindi precedente di circa due anni all’uscita del gioco definitivo.

Ed è proprio questo tipo di contenuto a rendere l’archivio particolarmente interessante.

Una build di sviluppo permette infatti di osservare un videogioco mentre è ancora in costruzione: interfacce differenti, ambientazioni incomplete, sistemi sperimentali e idee che potrebbero essere state completamente trasformate prima dell’arrivo nei negozi.

Sono inoltre emersi elementi collegati a F-STOP, uno dei concetti sperimentali esplorati da Valve durante il percorso che avrebbe portato a Portal 2.

Questo però non significa che sia stato improvvisamente recuperato un F-STOP completo e pronto da giocare. Parliamo di materiale e asset associati allo sviluppo, ed è importante mantenere questa distinzione.

Ma tutti stanno cercando una cosa sola: Episode Three

Era praticamente inevitabile.

Puoi mettere davanti alla community migliaia di file di Portal, Left 4 Dead e Counter-Strike, ma basta pronunciare Half-Life 2: Episode Three e improvvisamente tutto il resto passa in secondo piano.

Il progetto avrebbe dovuto proseguire gli eventi di Half-Life 2: Episode Two, pubblicato nel lontano 2007, ma non arrivò mai sul mercato.

Da allora Episode Three è diventato quasi una leggenda dell’industria.

Ed ecco perché l’esistenza di un enorme archivio Valve appartenente proprio a quel periodo ha immediatamente acceso la caccia.

Dodici terabyte da controllare e un’intera community alla ricerca di qualcosa che aspetta da quasi vent’anni.

Praticamente Half-Life, ma il puzzle questa volta consiste nell’aprire cartelle.

No, Half-Life 2: Episode Three non è stato trovato

Qui però bisogna fermare immediatamente il treno dell’hype.

Al momento non è emersa una build completa di Half-Life 2: Episode Three.

Sono stati segnalati file e riferimenti che hanno attirato l’attenzione degli appassionati, compreso materiale associato internamente allo sviluppo di Episode Three, ma questo è molto diverso dall’aver ritrovato il gioco.

Non possiamo quindi scrivere che Episode Three sia finalmente comparso online, né tantomeno che esista una versione completa nascosta all’interno dell’archivio.

Potrebbe emergere altro mentre il materiale viene analizzato? Certamente.

Ma fino a quando non accadrà, Episode Three rimane esattamente dove Valve lo ha lasciato: nel regno delle grandi domande senza risposta.

E se da quei 12 TB uscisse qualcosa che Valve non ha mai mostrato?

È proprio questa possibilità a rendere la vicenda affascinante.

Non serve necessariamente trovare un fantomatico file chiamato HalfLife2Episode3_FINAL.exe per ottenere qualcosa di storicamente interessante.

Concept, modelli, script, mappe sperimentali, meccaniche eliminate e prototipi potrebbero aiutare a ricostruire pezzi dello sviluppo di videogiochi che conosciamo soltanto nella loro forma definitiva.

E considerando quanto Valve abbia sperimentato durante quel decennio, potrebbero volerci giorni o settimane prima che tutto il materiale realmente interessante venga individuato e catalogato.

Ogni nuova cartella potrebbe contenere qualcosa di completamente insignificante.

Oppure una piccola parte della storia dello studio.

Attenzione anche alla parola “leak”

C’è infine un’altra questione sulla quale conviene mantenere prudenza.

Valve non ha ancora autenticato pubblicamente l’intero archivio né spiegato ufficialmente come sia finito online.

Una delle ricostruzioni circolate sostiene che il materiale possa provenire da una vecchia infrastruttura Steam2 accessibile dall’esterno. Se fosse così, parlare automaticamente di un gigantesco attacco informatico contro Valve sarebbe improprio.

Finché la società non chiarirà la situazione, quindi, è meglio evitare conclusioni sull’origine dei file.

Ciò che possiamo osservare è quello che sta accadendo adesso: una quantità enorme di materiale attribuito alla storia dello sviluppo Valve è nelle mani della community e i giocatori hanno iniziato a passarla al setaccio.

Valve ha appena regalato involontariamente il più grande “cerca oggetti” della storia?

Portal 2 è già sufficiente per rendere questa vicenda interessantissima dal punto di vista della conservazione e della storia dello sviluppo.

Ma sappiamo tutti quale nome continuerà a comparire nelle ricerche.

Episode Three.

Finché quei 12 TB non saranno stati analizzati fino all’ultimo file, qualcuno continuerà inevitabilmente a sperare che tra una vecchia texture, un modello dimenticato e una cartella dal nome incomprensibile possa nascondersi qualcosa del capitolo perduto di Half-Life.

Per adesso, il Santo Graal non è stato trovato.

Ma avete appena dato alla community di Half-Life 12 TB di posti in cui cercarlo. Buona fortuna a fermarla.

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