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X-Men, il nuovo MCU vuole osare: Jake Schreier promette qualcosa che «non abbiamo ancora visto»

Attore fotografato sul red carpet del Disney D23.

Gli X-Men stanno finalmente per entrare davvero nel cuore del Marvel Cinematic Universe, ma Marvel Studios non sembra intenzionata a limitarsi a riproporre quanto già visto al cinema. Dopo le importanti rivelazioni arrivate durante il D23 2026, il regista Jake Schreier ha iniziato a delineare la filosofia dietro il nuovo film dedicato ai mutanti, anticipando un progetto che vuole guardare ai fumetti e, soprattutto, esplorare territori rimasti finora ai margini delle trasposizioni cinematografiche.

Il nuovo X-Men dei Marvel Studios arriverà nelle sale il 5 maggio 2028, con Schreier alla regia e un cast completamente rinnovato chiamato a inaugurare una nuova generazione di mutanti all’interno del MCU.

Gli X-Men ripartiranno dai fumetti

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle dichiarazioni di Schreier riguarda proprio il materiale utilizzato come fonte d’ispirazione.

Il regista ha citato Chris Claremont, autore imprescindibile nella storia editoriale degli X-Men, ma anche il lavoro più recente di Jonathan Hickman. Due periodi molto differenti dell’universo mutante che mostrano quanto sia vasto il materiale dal quale Marvel Studios può attingere.

L’obiettivo, però, non sembra essere quello di trasporre semplicemente una particolare saga.

Schreier ha spiegato di aver discusso con Kevin Feige della possibilità di individuare quegli elementi degli X-Men che il cinema non ha ancora esplorato adeguatamente, cercando così di costruire qualcosa capace di rispettare il passato senza diventarne una semplice ripetizione.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più intrigante del progetto: Marvel vuole trovare una nuova identità cinematografica per gli X-Men.

Una nuova generazione di mutanti per il MCU

Il D23 ha permesso anche di scoprire alcuni dei protagonisti scelti per questa nuova incarnazione degli X-Men.

Sadie Sink interpreterà Jean Grey, mentre Kit Connor sarà Scott Summers/Ciclope. Christopher Abbott vestirà i panni del Professor Charles Xavier, Samara Weaving sarà Emma Frost, Inde Navarrette interpreterà Rogue e Maya Boyd sarà Tempesta.

A questi si aggiunge Adam Driver nei panni di Nathaniel Milbury, nome strettamente collegato alla mitologia di Mister Sinister.

Marvel Studios sembra quindi intenzionata a effettuare un vero ricambio generazionale, costruendo una squadra che possa diventare uno dei pilastri del MCU dei prossimi anni.

Marvel non vuole semplicemente rifare gli X-Men della Fox

Ed è qui che le parole di Schreier acquistano ancora più importanza.

Il cinema ha già raccontato per oltre vent’anni il mondo degli X-Men attraverso numerose produzioni, da Wolverine a Magneto, passando per Xavier, Jean Grey e le diverse generazioni della squadra. Ripartire semplicemente dalle stesse dinamiche rischierebbe inevitabilmente di produrre una sensazione di déjà-vu.

Marvel Studios ha però a disposizione decenni di fumetti, personaggi, conflitti e idee mai realmente sfruttati sul grande schermo.

L’influenza di Claremont potrebbe permettere di recuperare la componente più politica, sociale e drammatica degli X-Men, mentre quella di Hickman apre scenari decisamente più ambiziosi sul piano della costruzione dell’universo mutante.

Questo non significa, naturalmente, che Marvel adatterà direttamente una delle loro saghe: per ora si parla di fonti d’ispirazione, non di conferme sulla trama.

Il 2028 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era Marvel

L’appuntamento è fissato al 5 maggio 2028 e le aspettative saranno inevitabilmente enormi.

Gli X-Men rappresentano uno dei marchi più importanti dell’intera storia Marvel e il loro ingresso definitivo nel MCU offre a Kevin Feige la possibilità di costruire qualcosa di completamente nuovo dopo anni dominati dagli Avengers.

La domanda, quindi, non è più se gli X-Men arriveranno.

La domanda è quanto Marvel Studios sarà davvero disposta a cambiare le regole rispetto a ciò che abbiamo visto negli ultimi vent’anni.

E dalle prime dichiarazioni di Jake Schreier, l’intenzione sembra essere proprio quella di sorprendere.

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