
XBOX torna a far discutere e questa volta il motivo riguarda direttamente il portafoglio dei giocatori. Microsoft ha infatti ufficializzato un nuovo aumento dei prezzi delle console in Europa e nel Regno Unito, con rincari che in alcuni casi risultano decisamente più elevati rispetto a quanto molti si aspettavano.
L’azienda ha confermato che i nuovi listini sono entrati in vigore dal 1° agosto, spiegando che la decisione è stata presa a causa dell’aumento dei costi di produzione, in particolare per quanto riguarda memorie e componenti di archiviazione.
Microsoft spiega il motivo dei rincari
Nel comunicato ufficiale, Microsoft ha dichiarato che il costo delle memorie e dello storage è aumentato in maniera significativa negli ultimi mesi, arrivando a superare il doppio rispetto ai livelli precedenti.
Per questo motivo la divisione gaming ha deciso di aggiornare il prezzo delle console XBOX nei principali mercati europei e nel Regno Unito. Contestualmente è stato confermato anche il ritiro dal mercato del modello Xbox Series X da 2 TB, scelta che rientra nella riorganizzazione dell’offerta hardware.
In alcuni Paesi gli aumenti sono molto elevati
Secondo i nuovi listini pubblicati da Microsoft, in alcuni mercati europei gli aumenti risultano particolarmente consistenti.
Nel Regno Unito, ad esempio, alcune configurazioni arrivano a costare dal 34% fino al 49% in più rispetto ai prezzi praticati appena poche settimane fa. Anche diversi Paesi europei hanno registrato rincari importanti, rendendo l’acquisto di una nuova console decisamente più impegnativo rispetto al recente passato.
Una situazione che coinvolge tutto il settore
Gli aumenti arrivano in un periodo complesso per l’intera industria tecnologica. Nelle ultime settimane anche NVIDIA ha annunciato ulteriori rincari per le proprie GPU, mentre Sony ha confermato di aver accumulato sufficienti scorte di memoria per garantire la produzione di PS5 almeno fino all’inizio del 2027.
Il mercato hardware, insomma, continua a essere influenzato dall’aumento dei costi delle componenti, e Microsoft non esclude che questa pressione possa proseguire anche nel corso del prossimo anno.
Resta ora da capire quale sarà la risposta dei consumatori e se questi nuovi prezzi influenzeranno le vendite delle console XBOX nei prossimi mesi.










