
Negli ultimi giorni si è parlato soprattutto dei licenziamenti che hanno colpito Xbox, ma secondo un nuovo approfondimento pubblicato da Bloomberg le radici della crisi sarebbero ben più profonde. L’analisi sostiene infatti che la strategia costruita attorno a Game Pass non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati, contribuendo alle recenti riorganizzazioni interne.
Una scommessa da quasi 80 miliardi di dollari
Secondo Bloomberg, Microsoft avrebbe investito quasi 80 miliardi di dollari nell’ultimo decennio tra acquisizioni e investimenti per costruire un catalogo di enorme valore, acquistando aziende come ZeniMax Media e Activision Blizzard.
L’obiettivo era quello di trasformare Xbox in una piattaforma basata sugli abbonamenti, offrendo un servizio simile a Netflix in grado di attirare milioni di utenti grazie a un vastissimo catalogo di giochi disponibili fin dal lancio.
Gli obiettivi di Game Pass non sarebbero stati raggiunti
Il report afferma che Xbox puntava a raggiungere 77 milioni di abbonati entro l’anno fiscale 2026. Tuttavia, secondo fonti citate da Bloomberg, il servizio avrebbe oggi circa 30 milioni di iscritti, un dato inferiore anche rispetto all’ultimo numero comunicato pubblicamente nel 2024.
Sempre secondo il report, negli ultimi mesi la crescita del servizio avrebbe rallentato e gli aumenti di prezzo introdotti nel 2025 avrebbero portato numerosi utenti a cancellare l’abbonamento.
Il modello Game Pass avrebbe penalizzato le vendite
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda il modello del day one su Game Pass.
Bloomberg sostiene che diversi dipendenti avessero espresso preoccupazione sul fatto che pubblicare produzioni AAA direttamente nel servizio avrebbe finito per cannibalizzare le vendite tradizionali, riducendo il valore percepito dei giochi venduti a prezzo pieno.
L’articolo cita anche il caso di Call of Duty, spiegando che nel 2024 Microsoft avrebbe rinunciato a oltre 300 milioni di dollari di vendite su console Xbox e PC, mentre la maggior parte delle copie sarebbe stata acquistata su PlayStation.
Xbox cambia strategia
Secondo Bloomberg, dopo i recenti licenziamenti Microsoft starebbe cambiando approccio.
La nuova leadership guidata da Asha Sharma punterebbe a una struttura più snella, concentrando gli investimenti sui franchise di maggiore successo come Minecraft, Fallout e The Elder Scrolls, riducendo invece l’espansione indiscriminata del numero di studi e progetti.
L’azienda continuerebbe inoltre a puntare sulla crescita del marchio Xbox anche su PC e altre piattaforme, pur mantenendo una maggiore attenzione alle produzioni esclusive.
Si tratta di un’analisi, non di una conferma ufficiale
È importante sottolineare che molte delle informazioni riportate provengono da fonti anonime citate da Bloomberg e rappresentano un’analisi giornalistica della situazione interna di Xbox. Microsoft, al momento, non ha confermato ufficialmente che il fallimento della strategia Game Pass sia la causa diretta dei recenti licenziamenti.










