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Le schede video iniziano finalmente a scendere di prezzo: in Germania il mercato si allontana dal picco della “RAMpocalypse”

Schede video NVIDIA e AMD con grafico in calo e riferimento alla RAMpocalypse in Germania

Il mercato delle schede video potrebbe aver superato la fase peggiore della cosiddetta “RAMpocalypse”, il periodo iniziato nella seconda metà del 2025 che ha visto esplodere i prezzi di GPU, memorie e componenti hardware in generale.

Secondo gli ultimi dati provenienti dalla Germania, uno dei mercati europei più monitorati nel settore hardware enthusiast, i prezzi delle GPU stanno finalmente iniziando a scendere in modo più concreto dopo il picco raggiunto nei mesi scorsi.

Non siamo ancora tornati alla normalità, ma per la prima volta da mesi si iniziano a vedere segnali davvero incoraggianti.

A febbraio i prezzi avevano raggiunto livelli assurdi

I numeri aiutano a capire quanto la situazione fosse degenerata. Secondo le rilevazioni di 3D Center, il prezzo medio delle GPU di nuova generazione aveva raggiunto a febbraio circa il 120% rispetto ai livelli di settembre 2025, il periodo preso come riferimento prima dell’esplosione della crisi memorie.

Alcuni modelli avevano addirittura registrato rincari superiori al 50%, mentre molte altre schede si erano mosse nella fascia tra +10% e +30%.

Il problema principale? L’aumento vertiginoso del costo delle memorie VRAM e delle supply chain hardware.

Grafico andamento prezzi GPU NVIDIA RTX 50 e AMD Radeon RX 9000 in Germania durante la RAMpocalypse del 2026
Fonte: 3DCenter

Ora il mercato tedesco dell’hardware mostra finalmente segnali di miglioramento

La situazione, però, sta lentamente migliorando. A maggio 2026 il prezzo medio delle GPU monitorate è sceso al 112% rispetto a settembre 2025, il valore più basso registrato dall’inizio dell’anno.

E se si esclude la GeForce RTX 5090 dal calcolo — ancora completamente fuori controllo sul fronte prezzi — il dato medio scende ulteriormente fino al 109%.

Non è ancora un ritorno ai prezzi normali, ma è la prima inversione di tendenza realmente consistente dopo mesi di rincari continui.

La RTX 5090 resta il simbolo della follia del mercato

C’è però una scheda che continua a vivere in una realtà completamente separata dal resto del mercato: la RTX 5090.

Il modello flagship NVIDIA resta infatti la GPU più colpita dall’aumento dei prezzi, con cifre che continuano a rimanere enormemente superiori al listino ufficiale.

Ed è un problema che non sembra destinato a risolversi rapidamente, soprattutto a causa della continua carenza di VRAM e delle forti pressioni sulla fascia enthusiast estrema.

Non a caso, nei mesi scorsi si era addirittura parlato di scenari da 5.000 dollari per alcune configurazioni custom top di gamma.

Le schede mainstream iniziano invece a respirare

La situazione è molto diversa nella fascia media e medio-bassa. Le RTX 5060, ad esempio, avevano registrato aumenti relativamente contenuti nei mesi peggiori della crisi, oscillando tra il 13% e il 16% sopra i livelli di settembre 2025.

Ora molti di questi modelli stanno tornando praticamente ai prezzi originali.

La RTX 5060 8 GB è già tornata sui livelli di settembre, mentre la RTX 5060 Ti 16 GB resta ancora molto più costosa del normale, con un prezzo superiore del 27% rispetto allo scorso anno a causa dell’elevata domanda e della disponibilità limitata.

Anche AMD aveva subito rincari pesanti

La crisi non aveva colpito soltanto NVIDIA. Anche diverse GPU Radeon avevano registrato aumenti importanti, arrivando in alcuni casi fino al +33%.

Tra i modelli più richiesti continua a spiccare la Radeon RX 9060 XT 16 GB, che rimane ancora sopra del 18% rispetto ai livelli di settembre 2025, soprattutto nella fascia budget-performance.

Nel frattempo però anche RTX 5070, RTX 5070 Ti, RTX 5080 e diverse alternative AMD stanno iniziando lentamente a ridimensionarsi sul fronte prezzi.

Perché il mercato sta finalmente rallentando

Il motivo principale sembra essere un raffreddamento della domanda. Dopo mesi di acquisti aggressivi, paura di ulteriori rincari e disponibilità limitate, il mercato enthusiast sta probabilmente iniziando a entrare in una fase più stabile.

Molti utenti hanno già aggiornato il PC durante il picco della crisi, mentre altri stanno semplicemente aspettando condizioni migliori prima di acquistare.

E questo sta iniziando a spingere i rivenditori verso un lento aggiustamento dei prezzi.

La crisi però non è davvero finita

Nonostante i segnali positivi, parlare di ritorno alla normalità sarebbe prematuro. I costi delle memorie continuano a rappresentare uno dei problemi principali dell’intera industria tecnologica, influenzando: GPU, console, SSD, notebook, server AI.

Sony stessa ha recentemente ammesso che il prezzo delle memorie influenzerà direttamente la produzione e la redditività di PS5.

Questo significa che la pressione sul mercato hardware resta ancora molto forte.

Il mercato PC potrebbe finalmente tornare a respirare

Detto questo, il fatto che le GPU stiano finalmente iniziando a scendere di prezzo rappresenta comunque una notizia molto importante per il gaming PC.

Per mesi il settore enthusiast ha vissuto una situazione quasi surreale, con hardware spesso introvabile o venduto a cifre completamente fuori scala. Quanto sta accadendo in Germania potrebbe essere il segnale che anticipa una inversione di tendenza.

E anche se siamo ancora lontani da una piena normalizzazione, il mercato europeo potrebbe aver finalmente superato il momento peggiore della RAMpocalypse.

FONTEWccftech

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