
La divisione semiconduttori vola grazie all’intelligenza artificiale, ma smartphone, TV ed elettrodomestici affrontano una fase più complicata
Samsung sta attraversando un momento particolare della sua storia. Mentre la divisione dedicata ai semiconduttori continua a registrare risultati record grazie alla crescente domanda di chip per l’intelligenza artificiale, il business consumer dell’azienda è costretto a riorganizzarsi, con centinaia di posti di lavoro interessati negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato, Samsung Electronics America ha avviato un’importante ristrutturazione collegata allo spostamento della sede della divisione consumer da Englewood Cliffs, nel New Jersey, a Plano, in Texas. L’operazione coinvolgerebbe 739 dipendenti nella sede del New Jersey e circa 100 lavoratori nel polo texano, anche se una parte del personale avrebbe ricevuto l’offerta di trasferirsi nella nuova sede.
L’IA fa esplodere i profitti dei chip
Il paradosso è che questo piano arriva proprio mentre Samsung sta vivendo uno dei periodi migliori di sempre nel settore dei semiconduttori. La corsa globale all’intelligenza artificiale ha infatti fatto aumentare enormemente la richiesta di memorie avanzate, permettendo alla divisione chip di registrare profitti eccezionali.
Le stime parlano di un utile operativo trimestrale di circa 89,4 trilioni di won, pari a oltre 58 miliardi di dollari, con una crescita impressionante rispetto allo scorso anno.
Smartphone e TV sotto pressione
La situazione è però diversa per il comparto consumer. L’aumento dei costi delle memorie DRAM e NAND sta incidendo sulla produzione di smartphone, televisori ed elettrodomestici, mentre la concorrenza di Apple e dei produttori cinesi continua a farsi sempre più intensa.
Nonostante le ottime vendite della gamma Galaxy S26, il settore mobile starebbe affrontando la sua prima perdita operativa, evidenziando come il boom dell’IA non si traduca automaticamente in benefici per tutte le divisioni dell’azienda.
Samsung ha comunque precisato che il trasferimento in Texas punta a migliorare la collaborazione interna e ad allineare meglio i vari team, ribadendo che non si tratterebbe di una ristrutturazione globale dell’intera divisione consumer.









