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Final Fantasy VII Revelation, il disco non basta: anche la versione fisica richiederà Internet

Final Fantasy VII Revelation annunciato al Summer Game Fest 2026 con Cloud e il team protagonista.

Chi pensava di acquistare Final Fantasy VII Revelation su disco per avere l’intero gioco conservato fisicamente dovrà fare i conti con una scelta destinata a far discutere. Square Enix ha infatti confermato che le edizioni fisiche per PS5 e XBOX richiederanno comunque un download aggiuntivo obbligatorio, perché il singolo disco presente nella confezione non conterrà tutti i dati necessari per giocare.

Una soluzione molto diversa rispetto a quella adottata con i precedenti capitoli della trilogia remake e che riapre inevitabilmente il dibattito sulla conservazione dei videogiochi fisici. Il director Naoki Hamaguchi ha spiegato che dietro questa decisione ci sono soprattutto le dimensioni del progetto, i limiti di capacità dei supporti e la volontà di non sacrificare la qualità del gioco.

Un solo disco, ma non conterrà tutto Final Fantasy VII Revelation

La versione fisica di Final Fantasy VII Revelation verrà distribuita utilizzando un singolo disco, ma per completare l’installazione sarà necessario collegare la console a Internet e scaricare ulteriori dati.

È proprio questo il dettaglio che sta generando le maggiori discussioni. Acquistare una copia fisica, infatti, non garantirà la possibilità di installare completamente il gioco utilizzando esclusivamente ciò che si trova nella confezione.

Bisogna però essere precisi: Square Enix non ha dichiarato che il disco sarà semplicemente una chiave di accesso. Una parte dei dati sarà effettivamente presente sul supporto, mentre altri contenuti dovranno essere scaricati.

Al momento non sappiamo però quanto del gioco sarà effettivamente contenuto sul disco e quanto dovrà essere recuperato online.

Remake e Rebirth avevano scelto una strada diversa

Il confronto con i primi due capitoli è inevitabile.

Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy VII Rebirth utilizzavano più dischi proprio per riuscire a distribuire fisicamente una quantità di dati molto elevata. Nel caso di Rebirth, in particolare, la presenza di due supporti aveva permesso a Square Enix di gestire un gioco enormemente più grande rispetto al primo episodio.

Con Revelation, invece, la strategia cambia.

Square Enix ha preferito un solo disco accompagnato da un download obbligatorio, rinunciando quindi alla soluzione multi-disc adottata precedentemente.

Per il giocatore che mantiene la console costantemente collegata a Internet potrebbe non cambiare praticamente nulla. Per collezionisti e appassionati della preservazione fisica, invece, la differenza è enorme.

Hamaguchi spiega perché Square Enix ha fatto questa scelta

Naoki Hamaguchi aveva già anticipato che lo studio stava affrontando diversi problemi legati alla distribuzione fisica del nuovo capitolo.

Final Fantasy VII Revelation sarà un progetto di dimensioni molto importanti e Square Enix ha dovuto trovare un equilibrio tra capacità dei supporti, qualità dei contenuti e differenti caratteristiche delle piattaforme.

Ridurre asset, texture, filmati o altri elementi soltanto per far entrare tutto su un singolo supporto avrebbe potuto imporre compromessi che il team non voleva accettare.

La soluzione scelta è stata quindi quella di mantenere la qualità prevista per il gioco, affidando parte dell’installazione al download digitale.

Una spiegazione tecnicamente comprensibile, ma che non cancellerà certamente le perplessità di chi considera la copia fisica anche uno strumento per conservare un videogioco indipendentemente dai server.

Su Nintendo Switch 2 la situazione è ancora più radicale

La versione Nintendo Switch 2 adotterà invece una Game-Key Card.

In questo caso la scheda fungerà da supporto fisico necessario per accedere al titolo, mentre i dati del gioco dovranno essere scaricati sulla console. Square Enix indica inoltre una dimensione di almeno 130 GB, rendendo Revelation uno dei titoli più pesanti annunciati finora per la piattaforma Nintendo.

Chi sceglierà questa edizione dovrà quindi assicurarsi di avere spazio di archiviazione sufficiente e una connessione Internet per completare il download iniziale.

È una situazione diversa rispetto alle copie PS5 e XBOX: lì avremo un disco contenente almeno una parte dei dati, mentre su Switch 2 il funzionamento della Game-Key Card rende il download parte integrante dell’installazione.

Il problema non è giocare oggi, ma poterlo fare tra molti anni

Ed è qui che la discussione diventa più interessante.

Nel 2027 collegarsi a Internet per scaricare parte del gioco sarà probabilmente un’operazione banale per la maggior parte degli utenti. Ma una copia fisica viene spesso acquistata anche perché offre la sensazione di possedere realmente e conservare un videogioco nel tempo.

Se una parte indispensabile dell’esperienza dipende invece dai server, la questione cambia.

Cosa succederà tra dieci, quindici o vent’anni quando qualcuno proverà a reinstallare Final Fantasy VII Revelation utilizzando esclusivamente il proprio disco?

È una domanda alla quale oggi non possiamo dare una risposta definitiva, ma rappresenta perfettamente il motivo per cui una scelta apparentemente tecnica sta diventando anche una questione di preservazione del medium.

Revelation sarà enorme, ma il fisico cambia significato

Final Fantasy VII Revelation arriverà l’8 aprile 2027 e avrà il compito di concludere una delle operazioni remake più ambiziose mai realizzate da Square Enix.

Il gioco promette un mondo ancora più ampio, maggiore libertà d’esplorazione e una quantità di contenuti superiore rispetto ai capitoli precedenti. Ma proprio queste dimensioni hanno portato anche a un compromesso che alcuni giocatori probabilmente faranno fatica ad accettare.

La confezione fisica continuerà a esistere, ma da sola non sarà sufficiente per avere l’intero gioco pronto all’installazione.

Per chi compra soltanto per giocare potrebbe essere un dettaglio. Per chi colleziona, conserva e considera il disco una garanzia di accesso nel futuro, invece, potrebbe rappresentare qualcosa di molto più importante.

E inevitabilmente la domanda arriva da sola: se bisogna comunque collegarsi a Internet per completare il gioco, quanto rimane davvero “fisica” una copia fisica?

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