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World War Z 2 rinasce davvero: Brad Pitt torna contro gli zombie, Edward Berger prende il comando

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Dopo anni di tentativi, cambi di regista e progetti finiti nel limbo, World War Z 2 sembra finalmente aver trovato la strada per tornare in vita. Il sequel del blockbuster del 2013 sta compiendo passi concreti: Brad Pitt tornerà nel progetto, mentre la regia è stata affidata a Edward Berger, autore di Conclave e Niente di nuovo sul fronte occidentale.

Gli accordi con i due nomi principali risultano ormai definiti, trasformando quello che per anni è sembrato uno dei sequel più difficili da realizzare in un progetto nuovamente attivo. E considerando che il primo World War Z arrivò nelle sale nel 2013, il ritorno avverrebbe dopo un’attesa che ha ormai superato il decennio.

Brad Pitt torna al centro di World War Z

La presenza di Brad Pitt rappresenta naturalmente il tassello più importante.

L’attore aveva guidato il primo film nei panni di Gerry Lane, ex investigatore delle Nazioni Unite trascinato in una crisi globale dopo la diffusione di una pandemia capace di trasformare rapidamente le persone in creature aggressive.

Il nuovo progetto viene considerato il seguito di quel film, anche se per il momento la trama è ancora mantenuta completamente segreta. Non sono stati quindi comunicati dettagli sul punto esatto da cui ripartirà la storia né sull’eventuale situazione di Gerry Lane dopo gli eventi del primo capitolo.

Pitt sarà inoltre nuovamente coinvolto dietro le quinte attraverso Plan B Entertainment, insieme a Dede Gardner e Jeremy Kleiner.

Edward Berger alla regia cambia completamente le prospettive

La scelta di Edward Berger rende il progetto particolarmente interessante.

Negli ultimi anni il filmmaker si è imposto come uno dei registi più apprezzati del panorama internazionale grazie a produzioni molto differenti tra loro, dimostrando una forte attenzione alla tensione, ai personaggi e alla costruzione visiva.

Affidargli un film come World War Z potrebbe quindi indicare la volontà di Paramount di non limitarsi a replicare semplicemente lo spettacolo del primo capitolo.

Berger sarà coinvolto anche come produttore esecutivo, segnale di una partecipazione che dovrebbe andare oltre la semplice regia.

Dennis Kelly lavorerà alla sceneggiatura

Un altro tassello importante riguarda la scrittura.

La sceneggiatura sarà affidata a Dennis Kelly, mentre la produzione continuerà a coinvolgere Plan B.

Al momento non sappiamo però quale direzione prenderà il racconto.

World War Z ha sempre avuto un rapporto particolare con il romanzo di Max Brooks, utilizzandone soprattutto l’idea generale di una pandemia zombie globale piuttosto che adattarne direttamente la struttura narrativa.

Il sequel potrebbe quindi continuare sulla linea cinematografica del primo film oppure recuperare maggiormente alcuni elementi dell’opera originale.

Per ora, qualsiasi ipotesi rimane aperta.

Il primo World War Z fu un successo enorme nonostante una produzione complicata

È quasi ironico che anche il sequel abbia avuto un percorso così travagliato, considerando quanto complessa fosse già stata la realizzazione del film originale.

World War Z attraversò importanti modifiche durante la produzione, compresa una revisione sostanziale del finale, ma riuscì comunque a trasformarsi in un successo mondiale superiore ai 540 milioni di dollari.

Il risultato rese immediatamente plausibile un secondo capitolo.

Eppure il sequel non riuscì mai a partire realmente.

Nel corso degli anni sono stati coinvolti nomi importanti come J.A. Bayona e soprattutto David Fincher, che avrebbe dovuto ricongiungersi con Brad Pitt per una versione del progetto poi definitivamente accantonata.

Per molto tempo, World War Z 2 sembrava quindi destinato a rimanere uno di quei film di cui si sarebbe parlato continuamente senza mai vederli realmente arrivare.

Adesso il sequel sembra finalmente avere fondamenta concrete

Questa volta, però, la situazione appare diversa.

Avere contemporaneamente Brad Pitt confermato, Edward Berger alla regia e uno sceneggiatore già individuato significa che il progetto dispone finalmente di alcuni dei ruoli fondamentali necessari per avanzare verso la produzione.

Restano comunque diverse incognite.

Non esiste ancora una data d’uscita, non sappiamo quando inizieranno le riprese e non è stato annunciato il resto del cast.

Anche il titolo definitivo potrebbe non essere semplicemente World War Z 2.

Ma dopo anni di false partenze, la differenza è sostanziale: questa volta il progetto non sembra limitarsi a un’idea sulla carta.

Il ritorno degli zombie più veloci del cinema?

Il primo World War Z aveva costruito gran parte della propria identità cinematografica attorno a orde di infetti capaci di muoversi a velocità impressionante e di ammassarsi in enormi sciami.

Sequenze come quella del muro di Gerusalemme sono rimaste tra le immagini più riconoscibili del film.

Con la tecnologia cinematografica attuale e un regista come Berger dietro la macchina da presa, sarà interessante capire come verrà reinterpretata quella stessa scala spettacolare più di dieci anni dopo.

Il film potrebbe puntare ancora più in alto dal punto di vista visivo oppure scegliere una direzione più tesa, cupa e concentrata sui personaggi.

Ed è proprio questa incertezza a rendere il progetto così curioso.

World War Z è tornato dalla tomba

Dopo oltre un decennio di silenzi, rinvii e versioni mai realizzate, il sequel sembra aver finalmente trovato una nuova vita.

Brad Pitt torna, Edward Berger dirige e Dennis Kelly scrive.

Mancano ancora moltissimi dettagli, ma per la prima volta da anni World War Z 2 sembra avere una struttura produttiva sufficientemente concreta per andare avanti.

E dopo tutti i tentativi falliti, forse la domanda non è più se il sequel verrà realizzato.

La domanda adesso è un’altra:

riuscirà World War Z 2 a giustificare più di tredici anni di attesa?

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