
Un archivio gigantesco attribuito a Rockstar Games sta facendo discutere la community di Grand Theft Auto. Parliamo di circa 192 GB di materiale, all’interno del quale sarebbero presenti codice, strumenti di sviluppo e file appartenenti a differenti fasi produttive di GTA V, insieme ad alcuni elementi estremamente preliminari riconducibili allo sviluppo di GTA VI.
Il materiale non è stato confermato pubblicamente da Rockstar e va quindi trattato come leak, ma le prime analisi effettuate sui file stanno facendo emergere dettagli particolarmente interessanti. Tra questi figurerebbero tracce di una possibile Liberty City mai arrivata in GTA V, materiale relativo al famoso progetto conosciuto come Agent Trevor e asset provenienti dalle primissime fasi di quello che sarebbe poi diventato GTA VI.
Una sorta di enorme finestra aperta sul passato produttivo di Rockstar, più che una fuga di informazioni sul GTA VI che arriverà nei negozi.
Quasi 200 GB di materiale attribuito a Rockstar
La dimensione del pacchetto è il primo elemento che impressiona.
L’archivio circolato online si aggirerebbe attorno ai 192 GB e conterrebbe materiale apparentemente proveniente da diversi momenti dello sviluppo interno dello studio.
Non stiamo quindi parlando semplicemente di screenshot o brevi filmati trapelati online, ma potenzialmente di una quantità enorme di file tecnici, asset e componenti utilizzate durante la produzione.
La provenienza esatta del pacchetto non è stata confermata ufficialmente, ma le prime ricostruzioni lo collegano al materiale sottratto a Rockstar durante la nota violazione informatica del 2022, piuttosto che a un nuovo attacco avvenuto nel 2026.
Questo è un dettaglio fondamentale: non ci sarebbero al momento elementi per parlare di una nuova compromissione dei sistemi Rockstar.
Liberty City sarebbe stata molto più di una semplice idea
Il dettaglio che sta attirando maggiormente l’attenzione riguarda naturalmente Liberty City.
All’interno dei file sarebbero state individuate tracce relative a una versione della città utilizzata durante lo sviluppo di contenuti destinati a GTA V. Il materiale farebbe pensare a un progetto molto più concreto di quanto si potesse immaginare sulla base dei vecchi rumor.
Questo non significa automaticamente che Rockstar fosse pronta a pubblicare una vera espansione completa ambientata a Liberty City.
Ma se l’autenticità dei file venisse confermata, sarebbe l’ennesima prova di quanto il piano post-lancio di GTA V possa essere cambiato radicalmente durante gli anni.
La città di GTA IV potrebbe quindi essere stata valutata seriamente come scenario per nuovi contenuti prima che Rockstar spostasse praticamente tutta la propria attenzione sul successo esplosivo di GTA Online.
Torna anche il fantasma di Agent Trevor
Nel materiale comparirebbero inoltre riferimenti ad Agent Trevor, nome con cui la community identifica da anni uno dei contenuti single-player mai pubblicati di GTA V.
L’idea avrebbe dovuto vedere Trevor Philips coinvolto in una storia legata allo spionaggio, espandendo il gioco con una campagna narrativa aggiuntiva.
Di quel progetto si è parlato per anni attraverso indiscrezioni, dichiarazioni e materiale recuperato dai dataminer, ma non è mai arrivato sul mercato.
La nuova fuga di dati potrebbe quindi fornire ulteriori elementi su quanto lavoro fosse stato realmente svolto prima della cancellazione.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del leak: non mostra soltanto ciò che Rockstar ha pubblicato, ma anche una parte di quello che avrebbe potuto pubblicare.
Nei file ci sarebbero anche tracce di GTA VI, ma attenzione
Naturalmente basta leggere “GTA VI” per far partire immediatamente qualsiasi tipo di speculazione.
Secondo le prime analisi, l’archivio conterrebbe effettivamente alcuni file riconducibili alle primissime fasi di sviluppo del nuovo capitolo, potenzialmente risalenti a molti anni fa.
Ma questo materiale va interpretato con estrema cautela.
Non rappresenta necessariamente il GTA VI attuale, non conferma nuove caratteristiche e soprattutto non deve essere utilizzato per trarre conclusioni sul gioco che Rockstar pubblicherà.
Nel corso di uno sviluppo così lungo, intere mappe, sistemi, personaggi e idee possono essere modificati oppure eliminati.
Se davvero alcuni di questi asset risalgono alle prime fasi produttive, il loro valore è soprattutto storico: potrebbero mostrarci come Rockstar stesse sperimentando sul progetto molto prima della sua forma definitiva.
Non è un leak che ci racconta il GTA VI del 2026
Ed è questa forse la precisazione più importante.
Chi spera che questi 192 GB contengano il GTA VI finale rischia di rimanere deluso.
Il materiale sembrerebbe infatti concentrarsi in larga parte su GTA V e su progetti molto più vecchi, con eventuali componenti di GTA VI provenienti da prototipi iniziali.
Quindi niente conferme su nuove missioni, modalità, personaggi o espansioni dell’attuale GTA VI.
Qualsiasi contenuto rinvenuto deve essere considerato un reperto dello sviluppo, non una promessa sul prodotto finale.
Il vero tesoro potrebbe essere tutto ciò che Rockstar ha cancellato
Paradossalmente, la parte più interessante di questa fuga potrebbe non essere GTA VI.
Il valore del materiale sembra essere soprattutto nella possibilità di ricostruire anni di progetti cancellati, prototipi e idee mai arrivate nelle mani dei giocatori.
Liberty City.
Agent Trevor.
Esperimenti legati alla struttura di GTA V.
Prime tracce del successore.
Se le analisi continueranno a trovare materiale autentico, potremmo ottenere una delle ricostruzioni più dettagliate mai viste del processo creativo interno di Rockstar durante gli ultimi anni.
Non perché ci dica esattamente cosa arriverà domani.
Ma perché potrebbe raccontarci tutto quello che Rockstar ha deciso di lasciarsi alle spalle.
Per ora resta un leak, non una conferma Rockstar
È comunque indispensabile mantenere una linea chiara.
Rockstar Games non ha confermato pubblicamente l’autenticità di questo archivio da 192 GB, né ha annunciato che Liberty City fosse destinata a diventare un DLC ufficiale di GTA V.
Le conclusioni attuali derivano dall’analisi del materiale circolato online.
Fino a un’eventuale conferma o a verifiche tecniche più approfondite, quindi, ogni dettaglio va raccontato per quello che è: una scoperta proveniente da materiale trapelato, non un annuncio ufficiale dello studio.
Ma se anche soltanto una parte di quanto sta emergendo dovesse rivelarsi autentica, il leak potrebbe diventare una delle testimonianze più interessanti mai emerse sul dietro le quinte della saga.
E soprattutto riaprire una domanda che i fan si fanno ormai da anni:
quanto sarebbe stato diverso GTA V se Rockstar avesse davvero pubblicato tutte le espansioni single-player che aveva immaginato?









