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Quale boss di Dark Souls nasconde un vero dirigente? Miyazaki: “Alcuni li trasformo in nemici”

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Hidetaka Miyazaki ha costruito negli anni alcuni dei nemici più inquietanti, grotteschi e memorabili della storia dei videogiochi. Da Demon’s Souls a Dark Souls, passando per Bloodborne, Sekiro ed Elden Ring, il director di FromSoftware ha trasformato paure, ossessioni e idee personali in creature diventate iconiche.

Ma una delle sue fonti d’ispirazione è decisamente più curiosa del previsto: alcuni dirigenti incontrati nel mondo reale.

La dichiarazione non è nuova. Risale infatti a un’intervista del 2015, tornata oggi alla ribalta, nella quale Miyazaki raccontava come il ruolo di presidente di FromSoftware lo avesse portato a entrare in contatto con figure aziendali che trovava particolarmente strane e affascinanti.

E alcune di quelle persone, almeno secondo le sue parole, sarebbero finite indirettamente dentro i giochi.

Miyazaki e il mondo “strano” dei dirigenti

Miyazaki è diventato presidente di FromSoftware nel 2014, dopo aver già rivoluzionato l’identità dello studio attraverso Demon’s Souls e Dark Souls.

Quel nuovo ruolo lo mise improvvisamente davanti a un ambiente completamente diverso da quello dello sviluppo quotidiano.

Riunioni.

Dirigenti.

Presidenti di altre compagnie.

Persone che, fino a quel momento, probabilmente avrebbe incontrato molto più raramente.

Ed è proprio parlando di questo mondo che Miyazaki raccontò di essere rimasto particolarmente colpito da alcune personalità.

In tono chiaramente ironico, spiegò che certi dirigenti erano talmente strani e interessanti da diventare materiale perfetto per i nemici dei suoi giochi.

“Alcuni li uso come personaggi nemici”

La frase è diventata una delle curiosità più divertenti legate alla figura di Miyazaki.

Il director non ha mai indicato nomi specifici e non ha mai rivelato quali nemici siano stati realmente ispirati da persone incontrate nella vita professionale.

Ed è proprio questo a rendere tutto ancora più curioso.

Potremmo aver affrontato decine di creature FromSoftware senza sapere che, dietro un’espressione, un comportamento o una personalità particolarmente disturbante, potrebbe esserci stato un dirigente realmente incontrato da Miyazaki.

Non significa naturalmente che un boss rappresenti fedelmente una persona reale.

È molto più probabile che Miyazaki abbia preso caratteristiche, atteggiamenti o sensazioni e le abbia trasformate in qualcosa di completamente differente attraverso il suo stile creativo.

Non sappiamo quali boss siano coinvolti

E qui bisogna evitare di trasformare una battuta in qualcosa che Miyazaki non ha mai detto.

Non esiste alcuna lista ufficiale.

Nessun presidente è stato associato pubblicamente a un boss.

Non sappiamo se l’ispirazione riguardasse personaggi di Dark Souls, Bloodborne o altri progetti.

E soprattutto non possiamo prendere nemici come Micolash, Godrick, Pontiff Sulyvahn o qualsiasi altro personaggio e attribuirli a figure reali senza basi.

La dichiarazione va quindi letta per quello che è: uno sguardo divertente sul modo in cui Miyazaki assorbe ciò che vive e lo utilizza nel proprio processo creativo.

Per Miyazaki tutto può diventare materiale per un gioco

Ed è forse questa la parte più interessante.

Le opere di FromSoftware sono famose per la capacità di trasformare elementi apparentemente ordinari in qualcosa di oscuro, inquietante o malinconico.

Architettura, religione, folklore, letteratura e perfino esperienze personali possono diventare pezzi di un mondo.

A quanto pare, anche una riunione aziendale può finire nello stesso calderone creativo.

Miyazaki ha sempre costruito personaggi che raramente sono semplicemente “buoni” o “cattivi”. Sono spesso figure ossessionate dal potere, consumate dalle proprie ambizioni o intrappolate in sistemi più grandi di loro.

Ed è difficile non sorridere pensando che alcuni di quei tratti possano essere nati osservando persone incontrate dall’altra parte di un tavolo durante una riunione.

Una dichiarazione del 2015 tornata oggi alla ribalta

Vale comunque la pena precisarlo chiaramente: non siamo davanti a una nuova intervista del 2026.

Le parole originali risalgono al 2015, nel periodo successivo all’arrivo di Bloodborne.

La dichiarazione è tornata oggi a circolare perché ripresa nuovamente dalla stampa internazionale, riportando alla luce uno degli aneddoti più curiosi della carriera del director.

È quindi una storia già nota, ma che assume ancora più fascino oggi considerando quanto sia cresciuta FromSoftware da allora.

Miyazaki non è più soltanto il creatore di una serie amata da una nicchia di appassionati.

È diventato una delle personalità più influenti dell’intera industria videoludica.

Adesso guarderemo i boss di FromSoftware in maniera diversa

Ovviamente non sapremo mai se uno dei nemici che abbiamo sconfitto centinaia di volte nasconda davvero qualche dettaglio preso da un dirigente reale.

Ed è probabilmente meglio così.

Ma l’idea resta irresistibile.

Da oggi, quando incontreremo una creatura FromSoftware particolarmente arrogante, inquietante o ossessionata dal potere, sarà difficile non chiedersi:

“Miyazaki avrà conosciuto davvero qualcuno così?”

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